Archivio, Rfid Italia

5 buone ragioni per sperimentare il digital signage

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I retailer del 2012 si trovano davanti a una nuova sfida: attirare l’attenzione del consumatore, possibilmente a costi ridotti. E come se non attraverso schermi digitali e interattivi?

Gli store classici faticano a farsi notare e ricorrono spesso a  soluzioni (campagne social, guerrilla, deal e coupon) che confondono il consumer, disorientano il comportamento d’acquisto e vanno a riempire le tasche dell’e-commerce, solo in Italia in crescita del 20% rispetto al 2010 (fonte Mec).

Tuttavia, il digital signage sembra rappresentare una risposta concreta del retail al dilagare dello shopping online. Colpisce i punti giusti del consumatore aumentando le vendite dal 15 al 30%, con dei picchi del 60% (fonte Ipsos) e assolve svariati compiti strategici all’interno del punto vendita.

Esperti del settore hanno avuto a dire che le installazioni di schermi e/o totem digitali soddisfano la voglia di acquisto del consumer e ne accarezzano la vanità tecnologica, fungendo da enormi smartphone in-store. Sempre secondo Ipsos infatti, il 55% dei consumatori è influenzato dai digital media durante l’atto d’acquisto,  il 68% nota gli schermi all’interno di un punto vendita dotato di display attivi, e il 41% ricorda i prodotti o le marche presentati in digitale.

Un vantaggio ulteriore legato a questa applicazione sta nella capacità di canalizzare le attrazioni da shopping in un unico medium e di rielaborare i dati raccolti sotto forma di statistiche, fruibili in tempo reale.

L’uso del digital signage va quindi ben oltre il semplice impatto visivo e aiuta il retailer a monitorare costantemente il flusso d’acquisto all’interno del punto vendita. Dalla profilazione real time della clientela all’elaborazione di strategie da applicare nell’immediato, basta accedere al software di gestione degli schermi digitali e estrapolarne le informazioni di cui si ha bisogno.

Il digital signage presenta diversi vantaggi competitivi, cinque i principali:

1 – Possibilità di conoscere in tempo reale il grado di soddisfazione del cliente

I gestionali consentono una proiezione in tempo reale dell’indice di gradimento dell’utente finale attraverso l’elaborazione immediata di dati quali la permanenza davanti al totem, i campi esplorati e così via

2 – Possibilità di monitorare la disponibilità dei prodotti a scaffale e in magazzino, in modo da agevolare attività di back-end

È plausibile pensare che i dispositivi digitali fungano da agglomera tori di informazioni che riguardano i prodotti (codice identificativo, posizione all’interno dello store e o in magazzino). L’analisi del prodotti più  comprati permette di controllare sempre cosa il negozio ha in esposizione e di conseguenza cosa inizia a scarseggiare in magazzino.

3 – Possibilità di lanciare offerte online esclusive direttamente dal negozio

Il digital signage funge da promoter digitale vero e proprio. Al posto del coupon cartaceo è possibile chiedere al consumer cliccare su di un’immagine e rispondere a un quesito. Si aumenta l’engagement e si risparmia cellulosa.

4 – Possibilità di creare uno Shop Online all’interno dello store fisico

Il totem o schermo digitale installato in negozio può svolgere la funzione di portale di e-commerce. Per esempio, un cliente può interagire con la tecnologia, acquistare un articolo e ritirarlo in cassa già impacchettato.

5 – Possibilità di utilizzare la geolocalizzazione e le offerte lampo per attirare clienti e incrementare le vendite

Servizi come Foursquare o tecnologie come il Qr code consentono di creare campagne geolocalizzate all’interno del punto vendita che implicano un’operazione di check-in e la fruizione di uno sconto o di un altro qualsivoglia vantaggio.

Tecnologia digitale e interazione in-store diventano un’alternativa valida e parsimoniosa alle campagne pubblicitarie mainstream e al servizio customer care tradizionale. Un modo nuovo di fare passaparola sulla Rete, che inizia direttamente dal negozio.

Microsite di:  / 

Serena Gallucci

Junior Editor e Social Network Specialist di The Biz Loft

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