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Al Sil 2011 una logistica intelligente e green

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Anche quest’anno il Sil (Salone Internazionale della Logistica) di Barcellona, giunto alla sua 13° edizione, si è confermato all’altezza delle aspettative.

Certamente l’attuale situazione economica internazionale, e quella spagnola in particolare, non rendono semplice per le aziende collocarsi e presentare novità e soluzioni.
Proprio per questo motivo, gli spunti d’innovazione e le tendenze emerse sembrano ancora più interessanti.

È il caso del 4° Summit dei Porti del Mediterraneo, in cui in più di una conferenza è stata ribadita la centralità del Mediterraneo come bacino d’utenza. La sua importanza per il commercio è rinforzata in l’Europa e Africa del Nord grazie al ruolo dei trasporti e della logistica.

Non sono una novità gli investimenti in porti commerciali come per esempio in Marocco. Quello che impressiona è verificare la consistenza strategica e di investimenti tra Paesi emergenti e consolidate realtà portuali commerciali come quelle spagnole, italiane e francesi.
Molti interventi hanno auspicato un maggiore utilizzo del trasporto su rotaia e un miglioramento delle infrastrutture, sia per un maggiore risparmio economico e sia per una cooperazione tra operatori.
Questo secondo aspetto rappresenta un’area di potenziali investimenti da parte del privato e del pubblico, con la visione di una maggiore interazione tra interporti, porti e hub di trasporto e enti di gestione.

L’insistenza della richiesta di maggiori investimenti per il trasporto ferroviario induce a considerare seriamente l’impatto dell’attuale trend della movimentazione su strada.
La previsione di sviluppo , infatti, prevede un’ascesa di richiesta per i prossimi anni: nella sola Unione Europea si parla di un aumento del 50% del trasporto commerciale su strada entro il 2020.
Questo implica tutta una serie di conseguenze lagate ai consumi e all’inquinamento. Per l’Italia, ad esempio, il settore dei trasporti su gomma equivale all’emissione di 123 milioni di tonnellate di Co2 all’anno.

Questi dati fanno riflettere, in qualche modo “guastano” lo scenario “ideale”, o prospettato, di un trasporto responsabile, aumentando le preoccupazioni per gli impatti sui costi, la sicurezza sulle strade e sull’inquinamento ambientale.

Appare indispensabile agire sull’operatività quotidiana delle aziende di trasporto, stimolate dall’esigenza di controllo dei costi al quale le aziende stesse non possono rimanere insensibili.
La sommatoria dei costi relativi al personale in movimento e i del carburante per una società di trasporti oscilla tra il 55 e 60% rispetto ai costi complessivi di gestione.
Rispetto al Paese Europeo che osserviamo, il costo del carburante può anche arrivare a un 30% dei costi di gestione.

Il trasporto è quindi da considerare come un processo complesso, che si deve pianificare e controllare con attenzione.
La gestione del veicolo e del suo conduttore non possono essere lasciati al caso, ma devono essere oggetto di una gestione intelligente.
Da qui il grande interesse verso soluzioni di gestione informatica e telematica del trasporto e di tutte le sue fasi.

Quali sono i benefici pratici che queste applicazioni di gestione del trasporto possono portare?
Il risparmio di carburante che si può raggiungere già nei primi mesi di adozione di un sistema di questo tipo è di circa il 7-8%. L’investimento iniziale per le apparecchiature di comunicazione e gestione necessarie per ogni veicolo può essere recuperato in meno di 9 mesi, offrendo quindi un Roi assolutamente interessante.
Tutto questo offrendo maggiori servizi ai clienti finali della società di trasporto, che possono godere dei vantaggi della trasparenza dell’informazione sempre disponibile rispetto alla situazione del trasporto e delle merci in movimento.

La sfida maggiore però è rispetto all’ambiente. Gli aspetti costi-servizio-gestione sono prioritari e sono elementi guida per la decisione di adottare un sistema di gestione informatica del trasporto.
Certamente l’ottimizzazione delle infrastrutture aiuterà la gestione del trasporto commerciale, e quindi i sui costi. Però l’obiettivo è quello di arrivare a una riduzione del 10% di emissioni di Co2 con queste soluzioni telematiche.
Davvero dobbiamo avere fiducia nella tecnologia e nella sua adozione intelligente, e spingere il più possibile in questa direzione.

La tecnologia può dare un aiuto decisivo al raggiungimento di questo obiettivo, importante per la nostra società sempre più consapevole degli aspetti ambientali e del loro impatto sociale. L’uso di Gps, tag Rfid e sensori, di fatto contribuiscono notevolmente all’ottimizzazione della logistica, nazionale e internazionale.

Microsite di:  / 

Giuseppe Luchesa

Nato a Milano il 17 luglio 1965 ha ricoperto il suolo di Direttore Generale di Psion Italia dal marzo del 2004all'aprile 2011. Inizia la carriera presso la General Electric Information Services (G.E.I.S.) e poi in Symbol Technologies. Nel 1996 ha inizio l’esperienza presso Teklogix con lo startup delle filiale italiana, fino alla fusione con Psion nel 2000 e l’espansione delle attività.

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