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Anche il Product Lifecycle Management trova spazio nel cloud

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Meglio tardi, ma con lo sguardo proiettato in avanti. Si potrebbe riassumere così la decisione di Autodesk di entrare solo ora nel mercato del Product Lifecycle Management (Plm). Pur essendoci già player del calibro di Siemens, Ptc e Dassault Systemes, la casa di origine svizzera ha deciso di rilasciare la prima offerta Plm, ritenendo solo ora il mercato pronto e soprattutto utilizzando (in questo caso per prima) la logica del cloud computing.

Autodesk 360 for Plm si presenta con un approccio ibrido, che combina componenti software-as-a-service con la più tradizionale piattaforma on-premise di Product Data Management (Pdm), nota con il brand Vault. La soluzione intende rispondere alla crescente domanda dei clienti del manufacturing, in cerca di un’alternativa facile da implementare e meno costosa rispetto ai monolitici sistemi Plm oggi sul mercato. Trattandosi di cloud, occorre allo stesso tempo assicurare quella sicurezza che da sempre costituisce una delle riserve più forti dei possibili interessati.

Non crediamo che il mercato stia chiedendo di portare il Pdm sul cloud – spiega Christian Domange, Autodesk manufacturing South Europe director – e infatti portare avanti e indietro file fra uno strumento Cad e un ambiente cloud deprime le prestazioni. Per questo, le aziende preferiscono tenere il Cad dietro il proprio firewall. Noi, invece, vogliamo mettere sulla nuvola ciò che ha senso e lasciare sotto il controllo del cliente quello che ritiene più opportuno, privilegiando prestazioni o sicurezza”.

La nuova offerta Plm è parte di Autodesk 360, che il vendor definisce come un insieme di strumenti di collaborazione, gestione dei dati e del loro ciclo di vita, basato su Cloud Foundation, una collezione di Web service già annunciata in ottobre.

Il vendor continuerà a commercializzare la gamma software Vault in modalità on-premise, indirizzando le esigenze di chi deve gestire e tracciare i dati di progettazione. Ma tutto ciò che va oltre il Pdm sarà proposto come SaaS, sotto il marchio Autodesk 360 Nexus. La piattaforma, che sarà disponibile nel primo trimestre del 2012, comprende la gestione di tutti i requisiti di produzione, il business process management, il project management, l’introduzione di nuovi prodotti e funzionalità di qualità e compliance che includono quelle di correzione e prevenzione. Anche gli aspetti di gestione di fornitori e partner, nonché di manutenzione e servizi, sono parte integrante dello spettro coperto da Autodesk 360 Nexus.

Per quanto riguarda il modello di prezzi e licenze, il leader del mercato Cad fa riferimento a quanto già sperimentato con successo da realtà come Salesforce.com. A differenza del Plm tradizionale, dove le aziende devono pagare per la piattaforma core e poi per ogni modulo individuale utilizzato da ogni utente, qui ci sarà un unico canone, che consentirà di avere accesso al sistema completo.

Analizzando le soluzioni Plm oggi presenti sul mercato – aggiunge Domange – abbiamo concluso che, per diversi motivi, nella maggioranza dei casi i clienti non sono riusciti a realizzare un Roi. Molti dipende dall’implementazione dell’architettura tradizionale ed è per questo che il cloud rappresenta oggi la via d’uscita vincente”.

L’ingresso ufficiale nel mercato Plm è correlato alla volontà di estenderne l’utilizzo a quel mondo di piccole e medie imprese che hanno fatto la fortuna di Autodesk e del suo prodotto più noto, AutoCad. Il livello di penetrazione su questo fronte è un punto di forza, ma andranno risolti alcuni dubbi, legati soprattutto alla definizione di una chiara strategia di canale e all’integrazione sia con Vault (Pdm) che con Buzzsaw (strumento collaborativo).

Pubblicato da Il .

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Roberto Bonino

Roberto Bonino è giornalista professionista dal 1990. È stato direttore responsabile del settimanale Linea EDP e ha collaborato con numerose testate giornalistiche, radiofoniche e del Web. Attualmente collabora con Il Sole 24ore e TheBizLoft. Nel 2006 ha fondato Ediformat, azienda specializzata nell'infomarketing e nella lead generation.

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