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Augmented reality, tra Internet of Thing e Big Data: piace al retail e… aiuta l’ambiente

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La realtà aumentata è una forma di smart tagging e dunque un volano importante per un ‘Internet of Thing che sta diventando una Internet of… Everything. Ma è anche un codice informatore importante per l’analisi dei Big Data. La movimentazione del mercato 2013 parla di 670 milioni di dollari nel 2013.(Fonte: Abi Research). A investire maggiormente nelle tecnologie Ar il retail e il marketing che, secondo gli analisti, quest’anno genereranno il 68% della spesa relative all’augmented reality. La valorizzazione dei prodotti e le applicazioni indipendenti rappresentano invece rispettivamente, il 22% e 10% della spesa.

Augmented reality - piace al retail  e aiuta l'ambiente

A guidare lo sviluppo di applicazioni in augmented reality le tecnologie indossabili. Dispositivi come i Google Glass o gli smart glass di Vuzix troveranno sempre più occasioni d’uso in vari settori, dal retail, all’ingegneria, alla logistica, passando per la sanità. La realtà aumentata può servire infatti come mezzo di visualizzazione in grado di rendere fruibili i dati rilevati dai sensori, come una sorta di ponte verso il mondo reale, in cui un numero infinito di oggetti fisici saranno sempre più collegati dai sensori.

Marketing e retail puntano sull’augmented reality

Si stima che l’investimento annuale sulle applicazioni di augmented reality supererà i 2,5 miliardi di dollari nel 2018. A guidare lo sviluppo la crescita della mobile experience nel retail.

“I principali pacchetti di sviluppo per applicazioni come Vuforia di Qualcomm e le soluzioni proposte Metaio – racconta Aapo Markkanen, analista senior di Abi Research – hanno introdotto le funzionalità di riconoscimento basate sul cloud lo scorso anno, ed è in questa direzione che ci si muoverà sempre di più, lungo quella via che porterà la realtà aumentata a diventare mainstream. Nel frattempo, la nuvola continua a essere sempre al centro dell’innovativo navigatore visivo di Aurasma Hp, che sta cominciando a essere valutato anche come piattaforma per applicazioni di terze parti”.

Una risorsa per l’ambiente (e non solo per il business)

Ma il futuro della realtà aumentata va ben oltre una prospettiva meramente economica: questa tecnologia può contribuire infatti al benessere La mobile augmented reality fa bene all'ambiente e non solo al businesscollettivo apportando vantaggi sotto il profilo sociale e ambientale. Uno studio, condotto presso la California State University Long Beach in collaborazione con OnScreen Communication e focalizzato sulla mobile augmented reality, mostra come la realtà aumentata sia perfettamente in linea con l’esigenza crescente di adottare abitudini più sostenibili. Dal punto di vista dei benefici ambientali, la realtà aumentata porta a una sensibile riduzione di sostanze inquinanti emesse nell’atmosfera. Un esempio? Secondo l’Environmental Paper Network un singolo foglio di carta produce circa 13 grammi di anidride carbonica, contro i 2 grammi circa di un iPad. E non è tutto: smartphone e tablet sono caratterizzati da consumi anche inferiori a quelli di un laptop. Risulta evidente, dunque, come la scelta di realizzare un’app in realtà aumentata, rappresenti una scelta vicina all’ambiente, oltre che utile per fini legati al proprio business. La disponibilità di device ogni volta più sofisticati sposterà la realtà aumentata sempre più verso il fronte dell’utilità; si pensi per esempio alle numerose applicazioni che potrebbero rivelarsi decisive nell’ambito dell’innovazione nel settore medico-sanitario, come supporto nello svolgimento di operazioni chirurgiche di elevata complessità. Secondo i dati riportati nello studio, entro il 2017 saranno 2,5 miliardi le app di realtà aumentata scaricate ogni anno, ovvero il 25% dei download complessivi.

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Redazione The Biz Loft
Redazione The Biz Loft

La redazione di The Biz Loft coordina la produzione di approfondimenti, video e inchieste per Rfid Italia e Sbiz, Fashion 2 e 1 Minuto.

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