Opinioni, Rfid Italia

Bergamo e Innovazione: una nazione “mammona” che odia cambiare

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Rfid, sensori, business intelligence, strumenti di Crm, digital signage, smartphone, tablet: gli strumenti ci sono tutti. E allora che cosa impedisce alle aziende italiane di innovare? Al di là di tutti quegli impedimenti a noi ormai ahimè troppo noti (burocrazia, lobby, leggi e … ) vi sono delle dinamiche molto chiare all’interno del nostro cervello che ci raccontano di scenari poco conosciuti.

Siamo un popolo tradizionalista, e chi ama la tradizione non ama intraprendere le strade nuove, cambiare direzione, sperimentare. A noi piace la conservazione aiutati in ciò (o penalizzati a seconda dal punto di vista) dall’immenso tesoro artistico e storico presente sul nostro territorio che ci porta ad essere oggi, più costruttori di musei piuttosto che di laboratori di sperimentazione: insomma, la storia come palla al piede.

Ma anche il nostro atteggiamento “mammone” ci parla di conservazione, di rifiuto del futuro, di appiattimento sui ricordi e i sentimenti. Abbiamo nella mente la sindrome della linea dritta, cioè di quella consequezialità che ci dona una specie di assuefazionante tranquillità denominata status quo. L’eccitazione per un atteggiamento di disruption, necessario per cambiare direzione, quel momento così ben approfondito dagli studi di Edward de Bono, è appannaggio di altri popoli. Diventeremo una nazione-museo?

Per riconoscere, in una giornata esperienziale ed immersiva, l’innovazione come driver per uscire dall’empasse della prossima recessione, c’è un appuntamento presso la Camera di Commercio di Bergamo denominato INNO2DAYS: appuntamento il 21 settembre 2011 dalle ore 10 di mattino alle 17 pm. Conservatori esclusi!


P.S. Il 21 settembre 2011 dalle ore 10 alle 17.30 alla Camera di Commercio di Bergamo, Via Petrarca 10, si svolgerà Inno2Days, un open day di ‘full immersion’ nel cambiamento e nell’innovazione, rivolto in particolare alle Pmi.

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Fabrizio Bellavista

È partner dell'Istituto di Ricerca Psycho Research, vice presidente del Premio Cultura di Rete e project manager di nuovi format di incontro e condivisione come ‘MarketingCamp’, ‘Conversazioni Interattive’, ‘Innovative Day’ e ‘Inno2Days’. È membro del dipartimento di Neuromarketing dell’Associazione Italiana Marketing. La sua attuale attività in rete è focalizzata su interventi di New Relations,Web Reputation e Social Vision finalizzati alla costruzione di un nuovo ecosistema digitale.

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