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Braccialetti Rfid: le nuove frontiere della tasting experience

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Il 2012 ha visto esplodere l’uso delle radiofrequenze applicate al settore degli eventi e dell’entertainment. Braccialetti Rfid e soluzioni contactless Nfc hanno dato un pizzico di novità a eventi mondani e manifestazioni private, dove tag e sensori hanno spianato la strada all’entertaiment 2.0.

braccialetti-rfid-Manhattan

La digital strategy si chiama Rsmi, sta per Rfid Social Media Integration e sta facendo proseliti tra i drink user (di qualsiasi tipo). Precursore fu il brand dei brand nel suo Coca-Colaland di Israele. Tra i vari portabandiera dei braccialetti Rfid, anche Heineken ha detto la sua. Ma non solo le bevande più mass market a scegliere questa formula di ingaggio.

Anche gli ospiti del Manhattan Cocktail Classic con i braccialetti Rfid

A maggio, ad esempio, la degustazione del cocktail Manhattan (evento tra i più prestigiosi eventi di New York) avvenuta presso la Biblioteca pubblica della città si è trasformata in un momento tecnologico a base di Nfc che permetteva agli ospiti-assaggiatori di tenere traccia di tutti i 60 brand presenti in sala. L’iniziativa è piaciuta al punto che lo scorso settembre Lesley Townsend Duval, fondatrice della Manhattan Cocktail Classic, ha ingaggiato la società di marketing digitale ClearHart Digital, incaricandola di trovare una nuova soluzione.

“La questione principale – racconta la Duval – è l’eleganza. Un sistema di tracciamento di cibo o bevande alcoliche in un contesto come il nostro va senza ombra di dubbio a impattare sulla sofisticatezza dell’evento stesso”.

A quel punto ClearHart si è rivolta a Tagstand, società che offre dispositivi wi-fi per eventi nella forma di braccialetti Rfid. Di silicone, contenenti i microchip Nfc capaci di leggere le informazioni contenute all’interno cartellini esplicativi di cui ogni stand era dotato, a loro volta equipaggiati con tag, portatori della ricetta esclusiva del cocktail. Il match contactless era così servito. Gli ospiti passavano, interagendo tramite braccialetti Rfid con i vari prodotti esposti.

“L’iniziativa – spiega la Duval – è stata unica nel suo genere e ci ha permesso di spendere una cifra contenuta, che andava ben d’accordo con le ristrettezze dettate della crisi economica”.

E l’investimento è stato doppio, poiché tutti i dati raccolti ed elaborati quel giorno dai braccialetti Rfid sono confluiti nel database del sito Tasting Table, che li ha inviati sotto forma di newsletter ai presenti in sale, restituendo loro le ricette complete e dettagliate dei cocktail assaggiati. A quel punto gli ospiti-sommelier potevano decidere se comprare un prodotto semplicemente cliccando sulla sua immagine, che li portava sul sito del partner commerciale dell’iniziativa, Astor Wines Spirits.

Prosumer analogici: i braccialetti Rfid come porta di accesso ai social

Al di là dei vantaggi legati alla tracciabilità, i braccialetti Rfid hanno portato l’evento nel grande mondo dei social media. Gli ospiti, infatti, grazie ai braccialetti Rfid potevano decidere di collegare il loro gadget tecnologico ai loro profili di Facebook e Twitter. Su 3000 paganti, circa 973 hanno deciso di registrarsi online aprendo l’evento al mondo del social web con condivisione di foto in diretta su Facebook e check-in. Il tutto tramite i braccialetti Rfid. Gli organizzatori, infatti, avevano creato un Facebook Wall fittizio con citazioni di autori famosi sul mondo degli alcolici, che gli ospiti potevano twittare o postare sul proprio profilo semplicemente avvicinando il polso alla frase preferita. Stesso procedimento per esprimere un apprezzamento sulle tenute degli espositori, benevolmente sponsorizzate dal brand di abbigliamento per uomo Bonobos felice di mettere a disposizione un outfit per l’assaggiatore più social della sala.

Ha funzionato? Sì: i braccialetti Rfid hanno registrato più di 133,740 social impression. Un successo inaspettato, considerato che la registrazione dei braccialetti Rfid per l’online è avvenuta una settimana prima della degustazione attraverso un circuito di bar della città e con la collaborazione di Heineken.

“Sapevamo – spiega la Duval – che sarebbe stato difficile convincere gli ospiti a registrarsi durante la manifestazione e abbiamo pensato di farlo prima, creando un discreto rumor intorno all’evento”.

I quattro aperitivi-registrazioni hanno accolto circa 500 contatti con relativi profili Facebook e Twitter, a cui è stato consegnato il braccialetto da utilizzare poi durante l’evento. L’indice di gradimento degli ospiti è stato così alto che Lesly Townsend Duval già pensa all’evento del 2013. Rigorosamente a base di Nfc.

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Redazione The Biz Loft
Redazione The Biz Loft

La redazione di The Biz Loft coordina la produzione di approfondimenti, video e inchieste per Rfid Italia e Sbiz, Fashion 2 e 1 Minuto.

5 Commenti

  1. vittorio 7 novembre 2012 di 19:14 -  Rispondi

    l’estate passata è stata fatta la stessa cosa in discoteche di Rimini e Riccione da un nostro partner, con tecnologia (bracciali e lettori) integrati a Ipad e Galaxy Tab.

  2. Pasquale 10 febbraio 2014 di 00:02 -  Rispondi

    Ciao Vittorio,mi interesserebbe sapere il nome del partner per la tecnologia sfruttata a rimini,saluti e grazie.

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