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Business: con l’offshoring non è tutta farina del mio sacco

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L’offshoring è diventato così integrato nei processi It che il 65% delle aziende ne fa uso per qualche aspetto del proprio business. Il dato viene evidenziato nell’annuale ricerca sui budget It e le tendenze tecnologiche realizzata dalla Society of Information Management (Sim). L’indagine è stata realizzata su un campione di 275 grandi aziende, intervistando i Cio o figura assimilabile.

Un quarto delle aziende che utilizza servizi offshore ha fatto questa scelta per far funzionare esistenti applicazioni di sistema, mentre un altro 20% ne fa uso per gestire la propria infrastruttura.

Ci sono numerosi dati, su vari aspetti delle attuali organizzazioni aziendali che vale la pena segnalare, soprattutto con riferimento all’attuale delicata fase economica. Per esempio, il turnover dei dipendenti nel 2010 è stato del 5,5%, più o meno allo stesso livello al quale arriverà quest’anno. Dal 2006 a oggi, la media è stata del 5,92%. La stabilità di questa cifra sottolinea come molti appartenenti alla vecchia guardia, che avrebbero dovuto lasciare le rispettive aziende, in realtà non lo hanno fatto. La durata media di un Cio nel proprio posto di lavoro è di 4,36 anni.

In linea generale, le grandi aziende non stanno tagliando l’It. Lo scorso anno il 65% del campione aveva dichiarato che il budget sarebbe stato uguale o superiore a quello dell’anno precedente. Quest’anno la percentuale è salita all’83% e un numero quasi analogo (85%) ritiene che nel 2012 il budget sarà simile o superiore a quello attuale.

A rafforzamento di questa tendenza, si segnala che la prima priorità evidenziata dal top management è l’allineamento al business, mentre l’ultima (la lista era di dieci voci) è la riduzione dei costi It. La ragione di questo esito sembra risiedere nel fatto che molte aziende stanno tentando di far leva sull’It per ridurre i costi altrove e non semplicemente di tagliare l’It per risparmiare denaro. Le altre priorità dell’It, in ordine di importanza espressa, comprendono l’agilità del business, il Bpm, la pianificazione strategica dell’It, l’affidabilità/efficienza, l’architettura d’impresa, la sicurezza e le innovazioni capaci di generare fatturato.

Fra le aziende che utilizzano l’offshoring, il 58% si è rivolto a fornitori indiani, mentre al secondo posto troviamo la Cina con il 10%. A seguire, c’è il Messico con il 7%, l’Europa Occidentale con il 6%, mentre Filippine, Europa dell’Est e paesi caraibici hanno totalizzato tutti

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Roberto Bonino

Roberto Bonino è giornalista professionista dal 1990. È stato direttore responsabile del settimanale Linea EDP e ha collaborato con numerose testate giornalistiche, radiofoniche e del Web. Attualmente collabora con Il Sole 24ore e TheBizLoft. Nel 2006 ha fondato Ediformat, azienda specializzata nell'infomarketing e nella lead generation.

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