prestito rifiutato

Avere un prestito rifiutato è più comune di quanto si creda. Anche chiedendo preventivi prestiti online è sempre possibile che la banca o la finanziaria rilevi un’irregolarità che la porti a decidere di rifiutare il prestito.

Secondo Bankitalia, ottenere un prestito online è diventato più facile. Secondo noi, no. Non che Bankitalia si sbagli, ci mancherebbe. Però continuiamo a incontrare persone che hanno avuto un prestito rifiutato senza motivazione (e questo è la prassi), ma spesso senza nemmeno uno straccio di lettera o email che dicesse “spiacenti, il suo prestito personale non è stato accettato”. I cosiddetti prestiti veloci e i prestiti personali on line stanno spersonalizzando la relazione con banche e finanziarie e anche chi cerca su internet calcolo prestiti personali per trovare il finanziamento più conveniente finisce per scontarsi alla fine con un funzionario che cerca su un computer il sì o il no.

Il tuo prestito non è in cima ai pensieri di banche e finanziarie

Prestito rifiuato: perché? Banche e finanziarie, credeteci o no, non navigano nell’oro, anche se secondo il Movimento dei Consumatori hanno guadagnato nel 2014 2 miliardi dai soli interessi sui conti correnti in rosso. E sono spesso proprio gli intestatari di quei conti in rosso a chiedere quel prestito personale che banche e finanziarie non concedono.

Ma non è tutta colpa loro. L’introduzione del prestito personale online ha semplificato le procedure, ma al tempo stesso ha ingenerato una confusione che finisce per farci fare errori che possono costare cari. Errori che però, per fortuna, si possono evitare. Come si dice: conosci il tuo nemico…

Dietro il prestito rifiutato si nascondono spesso 5 errori

Ecco quindi i 5 errori più comuni che possono condurre a un prestito rifiutato.

Primo errore: prestito rifiutato perché hai chiesto a più soggetti

Dall’introduzione del prestito personale online è probabilmente l’errore più frequente. Ci servono soldi e vogliamo moltiplicare le possibilità di ottenerlo. Quindi lo chiediamo non a una finanziaria, ma a due, o magari anche di più. Il prestito rifiutato è garantito. Banche e finanziarie sono infatti tutte collegate alle stesse banche dati e rifiutano quasi in automatico le richieste quando vedono che un prestito personale è stato chiesto dalla stessa persona a un altro istituto.

Soluzione

Non avere fretta e scegli con cura l’istituto che ritieni più adatto, magari facendoti aiutare da un funzionario della tua banca che conosci. Quando sei pronto spara la tua cartuccia a una banca o una finanziaria, ma a una soltanto. E aspetta l’esito.

Secondo errore: riprovare troppo presto se la prima va storta

Quando un prestito personale viene rifiutato, per qualunque motivo, le tracce della richiesta restano nelle banche dati per un periodo compreso fra i 30 e i 40 giorni. Inutile tornare a chiedere un prestito in banca prima: la nuova richiesta, anche se fatta a qualcun altro, verrà rifiutata d’ufficio.

Soluzione

Facile: se ricevi un no come risposta, sii paziente e aspetta che la tuo precedente richiesta sparisca dai file.

Terzo errore: chiedere la liberatoria è importante, ma non sempre

Nel caso che tu abbia richiesto un prestito personale e che ti sia stato rifiutato devi ottenere un documento chiamato liberatoria, che certifica sostanzialmente che il tuo prestito non è più nello stato “richiesta” (che ti impedisce di provarci di nuovo), ma nello stato “ritirata” o “respinta” (cioè: “ritirata da te anche se era stata approvata”, oppure “negata dall’istituto”).

Soluzione

Chiedi la liberatoria a tutti gli istituti (banche o finanziarie) a cui hai chiesto un prestito personale. Se non ricordi chi sono perché l’hai chiesto a tanti devi contattare il CRIF, che è tenuto a fornirti la lista di richieste a tuo nome.

Quarto errore: farsi aiutare dal garante sbagliato

Se non sei Bill Gates o Berlusconi, è probabile che chiedendo un prestito personale ti venga chiesto di indicare un garante, ovvero una persona che garantisca di pagare le rate nel caso tu non ce la faccia. Ok, ma chi? Spesso ci rivolgiamo alla famiglia, qualche volta ad amici intimi. Ma capita spesso che, per quanto buffo possa apparire, il garante non abbia le garanzie sufficienti e che nonostante la sua buona volontà venga rifiutato anch’esso.

Soluzione

Se hai trovato un garante, sii molto franco con lui e scopri se è protestato, se gli sono stati rifiutati dei prestiti in passato, se ha davvero i beni o il patrimonio che ti ha detto di avere e se è gravato da forti debiti. La posta in gioco per te è alta: meglio evitare di peggiorare le cose.

Quinto errore: pensare che il prestito personale sia l’unica alternativa

Se ti trovi in difficoltà (non preoccuparti, sei in compagnia di metà degli italiani!) non precipitarti in una banca a chiedere un prestito personale. Ci sono molte altre soluzioni che ti permettono di ottenere contanti, anche in somme considerevoli, senza legarti mani e piedi a una finanziaria.

Soluzione

Leggiti questo articolo: parla dei sistemi di finanziamento alternativi e potrebbe aprirti nuovi orizzonti.

Prestito rifiutato: è capitato anche a te?

Chiedere un prestito personale e ottenerlo sono decisamente due cose diverse. Banche e finanziarie usano ormai criteri molti rigidi per selezionare chi è eleggibile a ottenere un prestito personale e queste regole sono sempre meno legate alla relazione personale e sempre più legate a un sì o un no che appare automaticamente su un computer. Bisogna evitare ogni possibile errore, quindi: le probabilità di un prestito rifiutato si ridurranno.