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Come registrare un marchio e depositare i documenti all’Ufficio Brevetti. Costi e procedure aggiornati

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Come registrare un marchio depositare i documenti all'Ufficio Brevetti: procedure e costi

Come registrare un marchio e depositare i documenti all’Ufficio Brevetti. Costi e procedure aggiornati (TBL) – Prima di decidere se e come registrare un marchio chiariamoci le idee su ciò di cui stiamo parlando: che cos’è un marchio? Un marchio è quell’insieme di parole, immagini e segni che permettono agli individui di riconoscere un prodotto, un’azienda, un servizio o anche un’idea. Scegliere se e come registrare un marchio significa quindi decidere di distinguere qualcosa da ciò che gli sta intorno.

Registrare un marchio: chiave del successo o denaro sprecato?

Come registrare un marchio all'Ufficio Brevetti può fare la differenza fra il successo e il fallimento.
Come registrare un marchio all’Ufficio Brevetti può fare la differenza fra il successo e il fallimento.

Per capire come registrare un marchio sia fondamentale per operare nel mercato basta considerare l’esempio della Ferrero, che ha scelto questa strada per tutelare il proprio prodotto rispetto alla concorrenza. Oppure quello della Apple, per la quale il quando e il come registrare un marchio rappresentano da anni una delle chiavi di volta del proprio successo commerciale. Senza registrare un marchio all’Ufficio Brevetti, quindi, l’azienda che realizza un prodotto o servizio diverso da tutti gli altri può trovarsi nell’impossibilità the rivendicarne la paternità.

Immaginate se la 3M non avesse scelto la giusta strategia relativa al come registrare un marchio quando ha lanciato sul mercato i rivoluzionari post-it: nel giro di pochi mesi decine o centinaia di concorrenti avrebbero lanciato sul mercato bigliettini sostanzialmente identici. Qualcuno avrebbe addirittura potuto depositare un proprio marchio e la 3M non avrebbe potuto far più nulla per impedirlo.

Come registrare un marchio

Quindi, scegliere quando e come registrare un marchio è senza dubbio importante quando si ha fra le mani qualcosa di prezioso. Detto ciò, vediamo, nell’ordine: a cosa serve esattamente: come registrare un marchio all’Ufficio Brevetti, che tipo di marchio registrare, quali sono le procedure vigenti, a chi si può chiedere aiuto, quando ne vale la pena, quanto costa registrare un marchio e in cosa la registrazione di un marchio si differenzia dalla registrazione di un dominio su internet.

A cosa serve registrare un marchio?

ome registrare un marchio: a cosa serve la sregistrazione?

Capire come registrare un marchio significa dotarsi degli strumenti necessari per appropriarsi di un segno (di solito una dicitura ma anche un’immagine o un simbolo o altro ancora) che serve per portare agli occhi del pubblico alcune connotazioni di qualità nel campo in cui opera chi lo usa. Da questo punto di vista, funziona come collettore di affidamento o di prestigio presso il pubblico, che sarà tanto più determinato a sceglierlo quanto più il marchio sarà identificato come garanzia di affidabilità, qualità, sicurezza dell’investimento, piccolo o grande che sia.

Il marchio acquista valore nel tempo e rappresenta un investimento per l’organizzazione che decide di utilizzarlo, sia per la sua creazione che per l’iniezione di qualità positive sullo stesso. È per questo che la tutela giuridica del marchio ha fondamentale importanza, specialmente nella società attuale dove la comunicazione regna sovrana e dove le aziende hanno dimensioni sempre più grandi, mentre lo spazio di manovra dell’artigiano, basato sulla fiducia, è sempre minore. È chiaro che all’organizzazione che sceglie come registrare un marchio e decide di procedere deve essere, quando possibile, riconosciuto il diritto di utilizzarlo in esclusiva, privando gli altri della possibilità di farlo, altrimenti verrebbe vanificato il suo investimento e perderebbe anche di valore il marchio stesso.

Come registrare un marchio e depositare i documenti all'Ufficio Brevetti

Cosa fare prima di registrare un marchio

Prima di scegliere se e come registrare un marchio è importante della tutela è il momento in cui viene creato. Il marchio, infatti, può essere debole o forte a seconda dell’originalità della dicitura, del disegno o del segno da cui è costituito. Nessuno potrebbe mai registrare un marchio usando un termine di uso comune, come acqua, dal momento che nessuna organizzazione può privare le persone di parti del linguaggio.

Viceversa, un registrare un marchio basato su un termine completamente inventato che non corrisponde a nessun lemma precedentemente esistente è originale e un’azione forte. Per esempio, un’azienda che si occupa di depurazione di acqua potrebbe chiamarsi (l’esempio è naturalmente di scuola) “bestest-water4U”, combinando in un gioco di parole lettere e numeri. Le combinazioni sono infinite: ma più il nome che si conia si discosta dall’esistente, più il marchio sarà forte e inattaccabile.

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Marchio italiano, comunitario o internazionale?

Come registrare un marchio: nazionale, internazionale o comunitario?Per tutelare la  proprietà intellettuale e decidere al meglio come registrare un marchio bisogna scegliere fra tre tipi di marchi diversi: quello nazionale, quello comunitario e quello internazionale. Il marchio nazionale garantisce la tutela solo in Italia e ha come unico vantaggio rispetto agli altri il costo nettamente più basso. Il marchio comunitario, in vigore dal 1996, rappresenta ormai lo standard per le imprese italiane che intendono registrare un marchio. Il marchio comunitario tutela la proprietà intellettuale su tutto il territorio dell’unione europea e non richiede, a differenza di quello internazionale, che lo stesso marchio sia già stato registrato a livello nazionale.

Le imprese che hanno in programma di utilizzare il proprio prodotto servizio in tutto il mondo possono scegliere di registrare un marchio internazionale. Il marchio internazionale ha valore in tutti i paesi che hanno sottoscritto l’Accordo di Madrid che erano 91 alla fine del 2014. La scelta della tipologia di marchio dipende quindi da come l’azienda che lo registra intendo utilizzarlo e anche dal budget a disposizione. Tutti e tre i marchi, comunque, hanno durata di 10 anni e vanno rinnovati al termine per mantenere la validità.

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Come registrare un marchio

Capire come registrare un marchio e depositarlo all’Ufficio Brevetti e Marchi non è complicato di per sé. Chiunque può farlo, anche se non si tratta di un’impresa. Perfino chi non dispone di una Partita Iva può farlo. Per capire come registrare un marchio bisogna prima di tutto verificare che il marchio scelto non sia già stato registrato da qualcun altro, tanto in Italia quanto, se ci interessa, nel resto del mondo. Per fare questa verifica per Italia e Unione Europea si possono consultare via internet due banche dati gratuite che si trovano a questi indirizzi: www.uibm.gov.it e oami.europa.eu/ohimportal/it. Per estendere la ricerca anche al resto del mondo bisogna usare strumenti a pagamento (la banca dati di riferimento è questa) ed è fortemente consigliabile chiedere aiuto a un professionista.

Fatta questa verifica, se il marchio è disponibile, bisogna scegliere quella che viene chiamata classe di appartenenza, Sulla base di una classificazione internazionale che si chiama Classificazione di Nizza. Per il marchio nazionale, il luogo dove presentare la richiesta di registrazione del marchio è, in tutta Italia, la Camera di Commercio, che ha il compito di acquisire la richiesta di registrare un marchio e di farla pervenire all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Se invece si sceglie la strada di registrare un marchio comunitario, si può completare online, su questo sito, tutta la procedura, pagamento compreso. Come dicevamo, per registrare un marchio internazionale è meglio chiedere aiuto a un professionista, il quale si occuperà poi anche della procedura di registrazione.

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Quanto costa registrare un marchio?

Come registrare un marchio: i costi

Registrare un marchio nazionale ha un costo variabile, Che dipende dal numero di classi merceologiche quali il prodotto o servizio viene effettivamente fatto rientrare. Il costo minimo della registrazione è di € 173,24, Più € 34 per ogni classe aggiuntiva. Ci sono poi altri € 34 per la lettera di incarico, che deve pagare chi decide di rivolgersi a un consulente. Su questa pagina dell’Ufficio Marchi e Brevetti si trova il dettaglio dei costi da sostenere.

I costi per registrare un marchio comunitario seguono la stessa logica: un costo fisso più uno variabile per le classi merceologiche aggiuntive. Il costo fisso ammonta a € 900 se la registrazione avviene online e a € 1050 per chi preferisce la carta. Questa somma comprende già tre classi merceologiche. Ogni classe aggiuntiva costa € 150.

Registrare un marchio internazionale è più costoso. Prima di tutto richiede la registrazione del marchio nazionale e quindi i relativi costi. Ci sono poi una dozzina di voci di costo che si aggirano attorno ai € 1000, cui bisogna aggiungere una somma aggiuntiva per ognuno dei paesi in cui si desidera che il marchio sia riconosciuto. I costi specifici per ogni paese sono disponibili su questa pagina.

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A chi chiedere aiuto per registrare un marchio?

Per tutelare il proprio marchio è fondamentale tutelarlo sin dal momento della sua nascita, facendosi aiutare, se possibile, da un’agenzia pubblicitaria o un legale in grado sia di verificare l’esistenza di eventuali marchi simili sia di esprimere un giudizio di tipo legale (e non comunicativo e pubblicitario) sulla sua originalità. Una volta creato un marchio sufficientemente forte, e quindi originale, naturalmente la registrazione può essere molto utile, per conferire certezza sulla priorità di un determinato uso di quello stesso marchio.

Grazie a una norma chiamata preuso, la legge italiana tutela anche i marchi che non vengono registrati. Chi lo ha sempre utilizzato in un certo modo, e può dimostrarlo, potrà continuare ad usarlo nello stesso modo, anche se non potrà impedire che altri lo registrino e lo usino per altri prodotti o servizi, cosa che, specialmente in certi ambiti commerciali, non è certo fantastica, dal momento che si potrebbe ingenerare confusione nei consumatori, tanto più dannosa se i prodotti e servizi del nuovo utilizzatore sono di qualità scadente.

Come registrare un marchio e depositare i documenti all'Ufficio Brevetti

E se invece si registra solo il dominio web?

Come registrare un marchio: la differenza con il dominio web

Una forma particolare di preuso è sicuramente la registrazione di un dominio internet, che rispetto a registrare un marchio costa pochissimo (a volte meno di dieci euro l’anno) e come tale consente già di costituirsi un diritto all’uso della relativa dicitura, salvo sempre che non ci sia un altro preuso anteriore. Se per esempio, invece di registrare un marchio, una persona registra il dominio “bestest-water4U”, mentre un altro in seguito registra lo stesso marchio, la prima persona può continuare a utilizzare il suo dominio, in quanto oggetto di preuso.

Riassumendo quindi la registrazione non garantisce necessariamente il diritto all’uso esclusivo del marchio, che deve essere anche un marchio forte, ma, una volta che si è forgiato un marchio col il giusto grado di originalità è solitamente meglio procedere anche alla registrazione per non perdere parti importanti, e ambiti, di uso del marchio, che potrebbero danneggiare il titolare.

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Vale davvero la pena di registrare un marchio?

La risposta a questa domanda dipende dal rapporto tra il costo che andrete a sostenere per definire come registrare un marchio e il valore che intendete trarne. Il marchio nazionale non è particolarmente costoso. E lo stesso si può dire, almeno per un impresa, per il marchio comunitario. Quello internazionale è invece molto caro, soprattutto se si desidera che la tutela sia davvero di portata globale.

È quindi importante valutare con precisione il vantaggio derivante dalla registrazione, facendo la comparazione tra i costi dell’operazione e l’uso che si intende fare di questo marchio. Solo voi che leggete potete sapere se la spesa è giustificata. Se state lanciando un prodotto facilmente copiabile, che non è legato strettamente alla vostra persona e da cui vi aspettata di guadagnare molto, la registrazione del marchio sarà probabilmente conveniente. Se invece il vostro nome riguarda un progetto amatoriale, o molto difficile da replicare, oppure ancora da cui vi aspettate un guadagno limitato, probabilmente registrare il marchio, soprattutto se a livello internazionale, non è giustificato.

Come registrare un marchio e depositare i documenti all'Ufficio Brevetti

Ti è già capitato di affrontare il tema di come registrare un marchio? Hai dovuto affrontare ostacoli che non avevi previsto? come sei riuscito a risolverli? Condividi nei commenti i tuoi pensieri e le tue esperienze: gli altri lettori te ne saranno grati.

Grazie a Alexandre Dulaunoy per la bella foto di copertina.

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