Aton Green, il “valore” è verde

Pubblicato da: 336 giorni fa
Aton Green, il “valore” è verde

Il mondo delle Utilities e, in particolare, dell’Oil & Gas coinvolge un gran numero di risorse e di mezzi distribuiti sul territorio oltre a tutta una serie di processi complessi atti a offrire il massimo coordinamento dei servizi per garantire qualità e massima efficienza.
Il Gruppo Aton, da oltre vent’anni specialista italiano nel mercato dell’Enterprise Mobility e della tecnologia Rfid, ha inaugurato Aton Green, una nuova divisione capace di rispondere in maniera puntuale e flessibile alle esigenze di questo settore.
La nuova business unit affonda le sue radici in un capitale di esperienze che Aton ha costruito fornendo i suoi servizi a clienti del calibro di Api – Ip, Energas Q8, Sol, Liquigas e Eni.

“La decisione di strutturare una divisione completamente dedicata al settore nasce proprio dalla nostra esperienza sul campo – spiega Giorgio De Nardi, presidente di Aton -. Elementi chiave per garantire il successo delle aziende che fanno business nel mondo della distribuzione del Gpl, infatti, sono la soddisfazione del cliente finale, ottenuta attraverso l’approvvigionamento del prodotto in maniera tempestiva e secondo gli standard di sicurezza, e il controllo del centro di costo cliente per poter costruire previsioni di vendita. Per raggiungere questi obiettivi è necessario monitorare facilmente una rete commerciale distribuita in modo capillare, controllare in maniera puntuale i consumi, difendersi dalle frodi (scarichi di prodotto di terzi sui propri clienti). Studiando soluzioni ad hoc e perfezionando di volta in volta la nostra offerta abbiamo acquisito una specializzazione profonda nel campo delle utilities che ci ha dato la forza di strutturare la nostra competenza in una business unit dedicata”.

È indubbio come nell’ambito delle utilities gli scenari che si stanno profilando siano tecnologicamente più avanzati e per questo più intelligenti. Dal punto di vista della domanda l’imposizione normativa della dotazione di smart meters per la consuntivazione dei consumi (attualmente per gas e acqua ancora fatturati a presunzione) avrà un impatto su tutti gli ambienti delle utilities.

“Fino ad oggi, infatti, tutto era regolato da dispositivi e installazioni meccaniche – puntualizza Alberto De Nardi, managing director di Aton Green -: pensiamo alle pipe line, ai serbatoi, agli accessori come valvole, vaporizzatori, contatori e dispositivi per le misurazioni più opportune come, ad esempio, i livelli di presenza di prodotto o le protezioni catodiche dei serbatoi. Gli operatori erano sostanzialmente installatori e manutentori di componentisitiche meccaniche. Oggi l’evoluzione tecnologica impone competenze diverse per l’attivazione e la gestione di sistemi elettronici, il loro governo, nonché una definizione di repository di basi dati sempre più sofisticate che porteranno alla connessione con i siti dei Ministeri per le giuste ed indispensabili rilevazioni sulla sicurezza, sui consumi, sulle tariffe in accordo alle emanazioni dell’Authority. Uno sviluppo che porterà a una domanda sempre più sofisticata ma anche estremamente dinamica”.

Aton Green nasce proprio per cogliere questa evoluzione in atto, sfruttando alcuni punti di forza che si basano sia su alcuni asset tecnologici sia su una struttura adeguata di supporto all’utenza, ovvero la divisione Service Desk multilingua e specializzata che seguendo le raccomandazioni della letteratura Information Technology Infrastructure Library (Itil) garantisce il Service Level Management delle attività sul campo e di sede relative alle operazioni sulle Utilities.
L’offerta si concentra sulla triangolazione fra rilevazione satellitare dei mezzi adibiti alla distribuzione o raccolta dei prodotti, identificazione con posizionamento geostazionario dei punti di raccolta/prelievo e univoca certificazione elettronica dell’operatore preposto alle attività sul campo.

Le tecnologie progettate e realizzate da Aton ed erogate in modalità SaaS sono diverse, a partire da .onGas una piattaforma che sovrintende e governa tutti i flussi dati dal campo al centro e viceversa. Un’altra suite di riferimento è .onID, dedicata allo sviluppo applicativo e integrata con dispositivi Rfid sia mobili che fissi. Si chiama .onGeo la soluzione SaaS per la geo-referenziazione dei dati raccolti sul campo come immagini fotografiche dei siti e documenti per la certificazione elettronica delle attività dell’operatore e per la geo-localizzazione di mezzi; in questo ultimo caso l’hardware coinvolto può essere considerato alla stregua di commodity, essendo basato su tecnologie consolidate come i dispositivi satellitari da installare sui veicoli.
Si tratta di un insieme di soluzioni che attraverso il rilevamento di una pluralità di informazioni dettagliate e puntuali sono messe a sistema e rese disponibili secondo diverse modalità di processo.

“L’ausilio di queste informazioni – puntualizza de Nardi – consente di massimizzare le rilevazioni sui consumi attraverso i dispositivi di tele letture (Smart Grid), tele gestione o tele controllo dei dispositivi sul campo. In questo modo si garantiscono minimizzazione dei costi, una distribuzione ottimizzata e la totale fidelizzazione dei clienti“Ma quello che offre Aton Green non è un semplice pacchetto hardware e software preconfezionato, bensì un’analisi delle esigenze del cliente per fornire il servizio più adatto, infatti, la nostra offerta si è estesa anche alle società per la distribuzione dell’acqua e la raccolta dei rifiuti che presentano alcune caratteristiche simili ad aziende già nostre clienti, ma allo stesso tempo richiedono soluzioni personalizzate”.

Aton Green ha al suo attivo un gruppo di risorse specializzate che oltre a supportare il cliente nella prima fase consulenziale di analisi per l’identificazione della soluzione migliore, si occupano anche di tutto l’affiancamento necessario sia in fase di implementazione che di messa in produzione.

Concludendo, il mondo sta diventando sempre più intelligente. Se da un lato sensori e software consentono di gestire in maniera efficace e consapevole tutta una serie di informazioni, dall’altro il futuro della rete più che una Internet of Things si prospetta una Internet of Services.

“L’Internet of Services probabilemente sarà la quarta generazione del mondo web – conferma Alberto De Nardi -. Infatti dopo l’invenzione dell’universo a 3W e dopo l’internet delle persone, il cosiddetto Web 2.0 e il suo successivo 3.0 che moltiplicherà con tassi esponenziali gli attori connessi alla rete, ci aspettiamo che si potrà in breve raggiungere il web 4.0. Credo che il recente passato ci abbia insegnato che prevedere in tal senso l’evoluzione sia più che ragionevole. L’Internet dei Servizi dovrebbe sviluppare in maniera ancora più massiccia l’impiego del web. La domanda a cui rispondere dovrebbe essere con quali limiti? O, meglio, con quali vincoli?”.

Aton Green illustrerà la propria offerta all’Aegpl Congress 2011, l’evento europeo dedicato al settore del Gpl, che si terrà a Bucharest dal 22 al 24 giugno presso il Palazzo del Parlamento. Aton Green sarà presente allo stand 113 nella sala Unirii Hall.

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La redazione di The Biz Loft coordina la produzione di approfondimenti, video e inchieste per Rfid Italia e Sbiz, Fashion 2 e 1 Minuto.

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