Totti, Zuckerberg e i sogni dei ricercatori
Io lavoro con 50 giovani ricercatori. Alcuni meno ambiziosi. Altri di più. E sebbene l’ambizione (quella buona, che ti fa diventare il te stesso migliore) non mi sia estranea, sono proprio i più ambiziosi di loro che a volte capisco di meno. Mi spiego. Adorano Francesco Totti. Lo considerano un genio. Come dargli torto? E adorano (a pari merito, direi) Mark Zuckerberg. Ma lo fanno in modo diverso ...
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