Dal banking alla sanità, Psion legge di tutto

Pubblicato da: 242 giorni fa
Dal banking alla sanità, Psion legge di tutto

Rfid a supporto della medicina trasfusionale, per aiutare la gestione dei documenti bancari o per garantire la tracciabilità in varie aree del manufacturing come, ad esempio, l’industria marmorea.

Denominatore tecnologico comune i terminali Workabout Pro di Psion, impiegati per automatizzare il sistema di lettura degli item, mettendo a sistema ogni tipo di informazione per aggiornare in tempo reale i responsabili sullo stato di avanzamento dei processi.

A sviluppare i progetti Follow Me Technology, system integrator milanese che ha realizzato progetti costruiti su misura, in base alle necessità specifiche dei clienti.
Progetti innovativi, che utilizza i tag come sistemi di identificazione univoca che da un lato consentono una codifica dei dati evoluta e sicura e, dall’altro, una gestione delle operation più veloce, presidiata e senza possibilità di errore.

Rfid a supporto dei processi trasfusionali
L’ Asl MI1-Ospedale di Abbiategrasso, di Magenta e di Legnano, ad esempio, nel 2007 hanno iniziato a pensare a un’ingegnerizzazione Rfid per supportare i processi trasfusionali, potenziando la sicurezza e facilitando la tracciabilità e la rintracciabilità lungo tutto l’iter trasfusionale, migliorando gestione e organizzazione. Una volta effettuate le analisi sul campo, il partner ha realizzato Blood Risk Trasfusion Manager, un sistema per la gestione del rischio clinico mediante l’utilizzop della radiofrequenza.
“Il programma è partito nel 2008, conn il patrocinio della Regione Lombardia – ha spiegato Angelo Colombini, Ceo di Follow Me Technology –, secondo il protocollo H1.2008. Blood Risk Trasfusion Manager (Brtm), il progetto è estremamente interessante e si inserisce nell’attività di ricerca e sviluppo di nuove tencologie in campo biomedicale. La procedura trasfusionale è complessa e gravata da rischi: la sicurezza interessa l’intero processo trasfusionale, da vena a vena. Brtm funge da facilitatore nell’organizzazione di processi ripetitivi che riguardano grandi volumi di unità di emocomponenti, riducendo il carico di lavoro”.

La soluzione è omologata a un Sistema Qualità è orientato alla qualità e sicurezza della donazione e della trasfusione (2005/62/Ce, Dl applicativo n.208 del 9/11/07).
I tag usati, in questo caso, sono di tipo Hf, mentre come reader sono stati utilizzati lettori fissi e palmari Workabout Pro Psion. L’automazione Rfid consente di monitorare i processi attraverso un’identificazione attiva sia se il paziente è in poltrona, sia se è allettato, poichè la soluzione è flessibile e non invasiva.

“Brtm esegue una modalità di controllo su tutta la filiera trasfusionale – ha aggiunto Colombini -. Infatti l’obiettivo è stato quello di garantire la sicurezza: prima non esisteva un presidio su ogni singolo passaggio mentre oggi la copertura Rfid garantisce una tracciabilità assicurata, con una registrazionen dello storico che conferma processi e procedure in modalità condivisa tra i responsabili che interagiscono col sistema”.

Se i portaborse girano col tag Rfid
A utilizzare questo tipo di soluzioni un’importante realtà bancaria italiana, 300 filiali e oltre 2mila dipendenti. Nel 2010 la direzione, all’interno di un più ampio piano di efficientamento e di sviluppo, aveva deciso di monitorare la movimentazione dei documenti cartacei . Follow Me Technolgy ha proposto un progetto incentrato sulla tracciabilità delle borse utilizzate per il trasporto dei documenti, attraverso una soluzione capace di garantire identificazione univoca, certificazione e reportistica avanzata.

Nel 2011 è iniziata l’implementazione, con l’applicazione termoadesiva di un tag Uhf, delle dimensioni di 5×3 centimetri, all’interno della borsa.
“Ogni tag è abbinato a un trasportatore – ha spiegato Maurizio Soldati, presidente di Follow Me Technology-: grazie all’uso di palmari Workabout Pro la lettura dei trasponder avviene sia in entrata che in uscita. Allo stato attuale procede la fornitura di tag da parte di Follow Me Technology, per completare il sistema di tracciabilità a livello nazionale”.

Lastre di marmo tracciate per una logistica attenta al Crm
Testi Group/Graniti Marmi Affi è tra gli specialisti nella lavorazione della pietra naturale, con un catalogo d’offerta che include marmi e graniti trasformati in prodotti per ogni fascia di mercato.
All’inizio del 2011 il management ha voluto l’Rfid per ottimizzare efficacia ed efficienza delle operation e dei servizi offerti ai clienti finali.

La direzione voleva avere una supervisione centralizzata di tutte le procedure, introducendo un’automazione generalizzata del magazzino in particolare e di tutta la supply chain in generale. Si voleva introdurre un miglior controllo dello stoccaggio all’aperto, agevolando la movimentazione di materiale difficile da trattare e di dimensioni spesso molto consistenti, perfezionando il servizio di consegna ai clienti finali attraverso un’abbattimento delle tempistiche e una maggiore trasparenza sui tempi di lavorazione e di consegna.

“Abbiamo introdotto tag Uhf – ha precisato Soldati – introducendo sistemi di lettura sia tramite antenne fisse sia tramite palmari WorkAbout Pro, scelti per la loro estrema robustezza ma anche per la loro capacità di lettura anche a distanza. Grazie all’Rfid l’azienda ha ridotto gli errori delle spedizioni del 95%, riuscendo a ridurre i tempi di lavorazione in generale, e il carico di lavoro degli operai, in particolare”.
Ad oggi la fornitura annuale di tag Rfid per l’azienda è di quasi 100mila tag l’anno.

“La scelta di Psion WorkAbout Pro – ha concluso Colombini -, oltre che per la loro robustezza e la loro flessibilità operativa è stata la felice combinazione di ergonomia e intelligenza applicativa, che consentono ai professionisti mobili di svolgere il loro lavoro più rapidamente e comodamente, anche su turni di lavoro più lunghi”.

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Laura è il Caporedattore di The Biz Loft

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