Ibm e Hp spostano la contesa sul cloud

Pubblicato da: 253 giorni fa
Ibm e Hp spostano la contesa sul cloud

Ibm e Hp sono le due aziende leader nel mondo dell’It. Seguendo la logica tendenza attuale del mercato, anche la loro personale contesa per il primato assoluto è destinato a spostarsi sul fronte del cloud computing.
Non a caso, entrambe le aziende hanno aggiornato le rispettive offerte, che in qualche modo chiariscono anche il differente approccio al tema e il supporto ai clienti interessati.

Ibm vuole affrontare le resistenze ancora molto forti all’implementazione di applicazioni nel cloud pubblico con un approccio ibrido, in grado di monitorare gli accessi e gestire il deployment applicativo sia in ambito pubblico che privato. L’offerta ibrida è costruita sull’acquisizione di CastIron dello scorso anno e consente di fornire l’integrazione necessaria alle aziende di ogni dimensione per avere maggiore visibilità, controllo e automazione nei propri asset e ambienti di elaborazione, indipendentemente da dove essi risiedono.

Secondo Ibm, l’integrazione consente agli amministratori di completare in pochi giorni quei task che, in precedenza, avrebbero richiesto diverse settimane di tempo. La soluzione ibrida espande il portafoglio Ibm SmartCloud, combinando le capacità sul cloud ibrido del software Tivoli con la tecnologia di integrazione di dati e applicazioni acquisita da CastIron.
Il software è in grado di definire regole su policy, monitoraggio, prestazioni e limiti per il cloud pubblico nella stessa modalità utilizzata per le risorse on-premise. Secondo Ibm, questo consente di accedere alle risorse sul cloud pubblico attraverso un singolo catalogo di servizi, che gli It manager possono utilizzare per governare l’accesso e l’impiego delle risorse sulla nuvola.

Hp ha risposto alla concorrente lanciando la versione beta di una soluzione IaaS (Infrastructure-as-a-service) denominata Hp Cloud Services. Due componenti andranno a costituire l’offerta iniziale. Si tratta di Cloud Compute e Cloud Object Storage, destinate a fornire risorse di elaborazione e storage dai data center della stessa Hp, che userà i tool open source OpenStack per offrire le fondamenta di questi servizi.

Per un iniziale periodo beta, il costruttore non farà pagare questi prodotti, riservandosi di definire un listino a canone quando si entrerà in pieno regime di produzione. Tuttavia, l’impegno commerciale è già consistente e indirizzato a un’ampia gamma di potenziali utenti, che include sviluppatori, Isv e aziende finali. Secondo il vendor, un utente può fare il provisioning delle risorse nel giro di pocho minuti. Il servizio di storage può essere utilizzato per il back up dei dati, offrire contenuti statici sul Web o memorizzare grandi set di dati per consumo pubblico o privato.

Hp ha già testato i servizi con alcuni utenti, ma ora vuole espandere la base con ulteriori tester.

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Roberto Bonino è giornalista professionista dal 1990. È stato direttore responsabile del settimanale Linea EDP e ha collaborato con numerose testate giornalistiche, radiofoniche e del Web. Attualmente collabora con Il Sole 24ore e TheBizLoft. Nel 2006 ha fondato Ediformat, azienda specializzata nell'infomarketing e nella lead generation.

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