L’Africa mette a sistema la tracciabilità del farmaco
La Nigeria, uno dei paesi più controversi dell’Africa subsahariana occidentale, ha scelto l’Rfid e le tecnologie mobile per combattere uno dei suoi tanti mali, la contraffazione di farmaci. E considerato che il 95% delle linee telefoniche attive nella Repubblica sono di natura mobile, le nuove iniziative governative promettono bene.
Alcuni dati prelimiari. Recentemente l’Oms ha divulgato un rapporto sul mercato dei farmaci secondo il quale il 10% dei medicinali in commercio sono alterati e la percentuale maggiore si riscontra nei paesi in via di sviluppo. Dal canto suo, l’Onu ha reso noti gli ultimi numeri in materia di lotta globale alla contraffazione di farmaci e ha svelato che la Nigeria è ancora molto indietro con solo il 5% degli obiettivi raggiunti. Dato ancora più critico se si pensa che i farmaci alterati sono responsibili dell’innalzamento del tasso di mortalità del paese.
Paul Orhii, direttore generale della National Agency for Food and Drug Administration and Control (Nafdac), ha dichiarato che il business della contraffazione di medicinali in Nigeria è cresciuto di 75 miliardi su base annua.
Gli sforzi per combattere la contraffazione sono iniziati anni fa, passando per la sensibilizzazione degli addetti ai lavori, medici, informatori scientifici, giunti solo da poco a capire che il mercato delle medicine scadute oltre ad avere una ricaduta negativa sull’immagine del paese, ha un forte impatto sulla salute dei cittadini.
Omede Idris, presidente della Nigerian Medical Association (Nma), l’Ordine dei Medici nigeriano, ha descritto questo problema come un vero e proprio nemico della professione medica: “L’integrità dei dottori è adesso messa in discussione, poiché i farmaci prescritti sono spesso alterati e non aiutano il paziente né a guarire né a stare meglio”. Nicholas Baamlong, medico, ha dichiarato: “I medici dovrebbero impegnarsi con serietà e costanza per contrapporsi al mercato di medicinali scadenti e alterati”.
A venire in aiuto dei medici e dei cittadini nigeriani, è arrivata l’innovazione tecnologica promossa dalla Pa. La National Agency for Food and Drug Administration and Control (Nafdac) ha adottato una serie di soluzioni mobile per il riconoscimento di medicinali contraffatti. Queste novità comprendono Truscan, un palmare per l’autenticazione e l’identificazione immediata di sostanze chimiche solide e liquide, anche sigillate, in modo che i prodotti possano essere valutati prima di arrivare al contatto di diretto con le persone, una forma di prevenzione in caso di materiali deteriorati.
Accanto a Truscan, Nafdac ha scelto il Mobile Authentication Service, un servizio di Sms che permette di ricevere prescrizioni mediche sicure e autentificate e il riconoscimento a radiofrequenza sfruttato per conoscere la provenienza dei medicinali e delle documentazioni ad essi annessi. L’Rfid ha delle ottime potenzialità in ambito di tracciabilità del prodotto e di prevenzione di contraffazione delle prescrizioni.
In realtà, già alcuni paesi del Continente Nero hanno sperimentato il prezioso aiuto fornito dalle tecnologie mobili. In Tanzania, una campagna chiamata “Sms for life” da a ogni cittadino la possibilità di controllare l’effettiva validità ed efficacia del farmaco via cellulare. Sfruttando lo stesso principio, il Kenya attraverso la piattaforma mPedigree permette ai privati di inviare delle richieste circa il farmaco che acquistano e riceverle direttamente sul proprio dispositivo mobile.
Il presidente della Repubblica Federale nigeriana, Goodluck Jonathan, durante il lancio di Truscan ha sottolineato che la tecnologia è sempre stata una compagna fedele nelle campagne di prevenzione e sensibilizzazione condotte nel paese e può essere l’arma vincente nella guerra al contrabbando di medicinali “truccati”.
Molte case farmaceutiche nigeriane sono già in prima linea e hanno aderito alla direttiva governativa circa l’adozione di Truscan. GlaxoSmitKline (Gsk) e Sproxil sono diventate partner di punta della Nafdac e del servizio di verifica dei prodotti via Sms.
Nafdac ha distribuito il Truscan in 17 dei 36 stati federali che compongono il paese e può contare sull’appoggio di 20 laboratori farmaceutici che ogni giorno combattono per eliminare una volta per tutte quest’ennessimo flagello che colpisce la Nigeria
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