Tracciabilità barcode obbligatoria negli Emirati Arabi
Questione di sicurezza stradale e di customer care. Negli Emirati Arabi, si è aperta la lotta alla contraffazione dei pneumatici, armati di smartphone e codici a barre. I ricchissimi Stati confederati del sud-est arabo hanno deciso di creare un vero e proprio sistema di norme per opporsi alla pratica, sempre più in voga, della falsificazione delle proverbiali due e quattro ruote.
Attualmente, il sistema dell’Esma, l’Autorità locale per la standardizzazione e la metrologia, prevede che tutti gli pneumatici siano certificati e omologati prima di essere immessi nel mercato locale, ma considerate le recenti statistiche circa la presenza di gomme contraffatte a marchio Toyota, si parla di almeno una su quattro, l’Autorità ha stabilito che ogni ruota di gomma che entra nel paese debba essere riconosciuta tramite un codice a barre, che raccolga dati circa l’origine del prodotto e i suoi movimenti fino ad avvenuta consegna. Il numero veicolato dal barcode andrà a confluire nei database dell’Esma, delle forze dell’ordine e delle autorità dei trasporti in modo che il consumatore possa leggere con e sul proprio cellulare intelligente il ciclo di vita del prodotto, dall’inizio alla fine, sicuro che lo stesso è controllato scrupolosamente dalle Autorità.
“Il codice a barre conterrà informazioni , accessibili a tutti, su eventuali incidenti avvenuti alla gomma” così ha dichiarato Mohammed Saleh Badri, direttore generale dell’Esma e ha continuato: “ Stiamo lavorando sullo sviluppo di una app per iPhone che i consumatori finali possano utilizzare per leggere il barcode e accedere a tutte le informazioni a loro necessarie, informazioni che saranno disponibili anche all’interno di un sito Internet in fase di progettazione”.
Le misure proposte, concordate con il governo e il Ministero degli Interni, prevedono il monitoraggio e il tracciamento delle fasi di produzione, gestione, stoccaggio, immissione sul mercato e manutenzione di tutti gli pneumatici, anche di quelli che in precedenza non erano stati presi in considerazione come i le ruote dei motocicli e le gomme dei mezzi pesanti. L’insieme di queste pratiche, l’Esma ci tiene a precisare, si svolgerà nell’assoluto rispetto dell’ambiente.
Una task force che riunisce i maggiori fornitori e produttori partner degli Emirati tra cui Nissan, Bridgestone, Michelin, Goodyear, Naboodah e Al Futtaim, si dedica agli aspetti tecnici da includere nelle regolamentazioni.
“Il sistema darà filo da torcere ai falsificatori” ha dichiarato soddisfatto Badri, “al momento è davvero difficile tracciare il prodotto, ma la nuova procedura ci verrà in aiuto e il codice a barre darà la possibilià ai consumatori di essere sicuri che gli pneumatici che stanno acquistano sono autentici e perfetti”.
Il progetto normativo verrà presentato in parlamento a settembre con la speranza, se dovesse essere approvato, di farlo uscire dagli Emirati confini e assicurare la sicurezza su strada ad un bacino di utenti più ampio.
Altri articoli che potrebbero interessarti
Commenta questo articolo. Anche su Facebook, se vuoi!