Warehouse 2.0: il prossimo magazzino

Pubblicato da: 467 giorni fa

Le tecnologie impattano profondamente sulle logiche di produzione e sulle modalità di relazione tra l’industria e il consumatore finale. Soprattutto quelle degli ultimi anni.

In questo processo di trasformazione complesso, ma in qualche modo sempre più integrato, il magazzino è uno degli anelli della filiera coinvolto più di altri nel ripensamento dei suoi modelli organizzativi, informativi e operativi.

“Il Magazzino di Domani – Tendenze, Metodi e Tecnologie” è l’ultimo White Paper realizzato dal Cedites, l’unità di ricerca di Loft Media Publishing, in collaborazione con @logistics Reply.

Analizzando in dettaglio i motivi e i trend che contribuiscono a fare del magazzino una cerniera strategica tra il mondo della produzione e quello della distribuzione, il Wp ripercorre le tappe della storia, della tecnologia e di tutti i fattori abilitanti una logistica di nuova concezione.

E se nel nostro immaginario di ieri era un deposito polveroso oggi il magazzino è cablato nella logistica come elemento cardine della value chain.

L’evoluzione dei macchinari industriali e la definizione di strategie di marketing orientate a una visione customercentrica, infatti, hanno permesso alla produzione di realizzare una personalizzazione di massa, eseguita attraverso modalità di assemblaggio che permettono un certo numero di configurazioni diverse.

“Oggi la relazione tra i vari anelli della catena produttiva risulta più sfumata – ha spiegato Francesco Soncini Sessa, responsabile Ricerca e Sviluppo di @logistics Reply -. Da un lato c’è l’utente finale, cioè il consumatore che sa cosa vuole e, dall’altro, c’è la fabbrica che sa come produrlo. L’assistenza postvendita e il marketing, che detengono la relazione con il consumatore, intercettano ciò che il consumatore vuole, passando le informazioni alla logistica. Progettazione, produzione, magazzino, kitting, personalizzazione, shipping, retail, assistenza postvendita non sono più un processo unidirezionale che va dalla fabbrica al cliente finale ma, piuttosto, un processo circolare sia di informazioni che di prodotti. Questo cambia anche il ruolo del marketing, che acquista un valore strategico non solo come supporto alle vendite, ma anche come punto di raccolta delle esigenze del consumatore. Strumenti come le community e i newsgroup sono importantissimi per capire che cosa chiedono e che cosa vorrebbero i consumatori”.

In base alle osservazioni raccolte e a studi incrociati di settore, il Wp esamina tutti gli strumenti che contribuiscono e contribuiranno a definire servizi rivolti a una gamma di clienti, sempre più numerosi e diversificati: dai software di warehouse management all’Rfid, dal voice picking ai sensori.

Da luogo di stoccaggio, infatti, il magazzino diventa luogo di servizio, con personale specializzato nell’assemblaggio, nel kitting, nel confezionamento, nelle riparazioni e, in generale, nell’assistenza.

“Come evidenziato nel Wp, l’azienda magazzino di domani sarà multipurpose e multiclient – ha concluso Soncini Sessa-. Sarà capace di servire clienti diversi e lontani fra loro, con prodotti di natura estremamente varia. Dovrà essere in grado di cambiare topologia in tempi brevissimi, riconfigurandosi per gestire merci differenti, a rotazione o anche contemporaneamente”.

Pubblicato ieri, il White Paper “Il Magazzino di Domani – Tendenze, Metodi e Tecnologie” è disponibile gratuitamente a questo indirizzo e contiene tre link di approfondimento realizzati attraverso tre video interviste a Francesco Soncini Sessa.

 

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La redazione di The Biz Loft coordina la produzione di approfondimenti, video e inchieste per Rfid Italia e Sbiz, Fashion 2 e 1 Minuto.

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