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Creare qr code: miniguida in 6 punti (perché funzionino al meglio)

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Se devi fornire informazioni e/o promozioni in poco tempo, allora una buona soluzione è creare qr code. Piacciono al pubblico e vanno alla grande: solo in Europa si parla di 17,4 milioni di codici acquisiti nell’ultimo anno.

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Il vantaggio dei Qr code è che consentono di erogare in fretta nuovi servizi informativi o promozionali per campagne lampo (ma non solo). Peccato che non tutti sappiano usarli correttamente. Anzi, come capita a tutte le tecnologie più innovative, la strada è costellata da errori. Come è successo all’Rfid, un utilizzo non corretto dei Qr code impatta negativamente non solo sulla tecnologia ma, soprattutto, sull’azienda che sbaglia ad usarli. E allora, ecco una miniguida in 6 punti per creare codici Qr code che permetteranno alla tua inziativa di ottenere il massimo del risultati.

crea-codici-qr-rfid1. Prima di agire rifletti

Creare Qr code oggi è di gran moda anche perché sembrano una tecnologia piuttosto semplice. Questo spinge la maggior parte delle aziende a usarli in modo sconsiderato, magari appoggiandosi all’agenzia di turno o alla prima realtà trovata su Google che offre un servizio per creare Qr code (che la maggior parte delle volte si scopre che non funzionano).

Il motivo? Creare QR code deve rientrare in un progetto. È fondamentale prima ragionare sul target che si vuole coinvolgere, poi su cosa si vuole ottenere dalla campagna realizzata. Solo così l’iniziativa può funzionare e portare risultati. Vuoi stimolare la curiosità del consumatore? Vuoi fare brand awareness? Vuoi aumentare i contatti o vendere on line? Che benefici vuoi portare all’utente ma, soprattutto, alla tua azienda?

crea-codici-qr-code2. Dai un contenuto di valore al consumatore

Come per qualsiasi azione di marketing, l’utilità del qr code deve essere immediatamente riconoscibile dal consumatore. Chi crea codici qr non deve mai dimenticare che un consumatore perde tempo sia per estrarre il telefono dalla tasca che per leggere il codice. Se lo fa è perché si aspetta qualcosa in cambio: partecipare a un concorso, a un gioco, a contenuti esclusivi, ad esempio.

È completamente inutile creare un qr code che rimanda al sito web dell’azienda. Se nella pubblicità vedi un paio di scarpe, non ti serve essere reindirizzato sulla homepage del brand. Piuttosto, devi arrivare con un click sulla pagina relativa a quell’articolo. Nel creare qr code tieni a mente la regola dei 3 click (link): superato quel numero, infatti, il consumatore abbandona la navigazione ed è perso (forse per sempre).

crea-codici-qr-veloci3. Informa i consumatori dell’utilità del Qr code

Ci sono molti consumatori che hanno già familiarità con i codici Qr e sanno esattamente come funzionano (il 30% dei possessori di smartphone). Ma ci sono anche molti che non li hanno mai visti o li hanno visti e non sanno come funzionano (il restante 70%).

Parliamo di decine di milioni di potenziali utenti. Dunque, nel creare Qr code ricordati di loro: è essenziale stimolare l’utente con una chiara call to action, assicurandoti che riceva istruzioni chiare e semplici su come installare il reader per effettuare la scansione.

crea-codici-qr-errori4. Assicurati che il contenuto sia mobile friendly

Magari è scontato, ma va ribadito (che non si sa ma)i: i Qr code sono letti da smartphone e tablet, quindi non ha senso reindirizzare gli utenti a siti web che non sono ottimizzati per i dispositivi mobili.

Nel creare Qr code è importante una progettazione che offra poche informazioni, chiare, con bottoni grossi e immediatezza nell’interazione. Il concetto è: se la web experience che offri non è ottimizzata, perderai un’opportunità chiave per la crescita della tua iniziativa e l’engagement del tuo target.

crea-qr-code-feed-back5. Controlla i risultati facendo follow up

Una volta lanciato il progetto, è essenziale seguire l’andamento. Dunque non basta creare Qr code e aspettare che la gente li usi. Come per tutti i (buoni) progetti, poi dovrai analizzare i risultati ottenuti e comprendere perché una campagna ha avuto successo o meno.

Sono passi essenziali, come in qualunque campagna di marketing. Società non specializzate nella tecnologia o che non posseggono un’importate base di clienti e attività svolte non sono in grado di guidare correttamente il cliente. Invece è un passo importante perché l’esperienza consente un miglioramento dei risultati, tenendo conto di “n” variabili e di “n” nuove occasioni di interazione e di ingaggio.

crea-codice-qr-utile6. Nel creare Qr code cerca di essere originale

Nel creare Qr code sappi che non ci sono sono solo quelli in bianco e nero. Esistono anche varianti a colori, o con soluzioni grafiche personalizzate. Attenzione, però, a non cadere in personalizzazioni casalinghe.

Se non si rispettano gli standard ISO/IEC 18004, infatti, si pregiudica la corretta lettura del codice per alcuni dei reader in circolazione. Un QR code con un logo all’interno, infatti, non è detto che venga letto dalla totalità dispositivi, anzi la maggior parte sarà letto da uno o due reader al massimo. Il che taglierà automaticamente fuori un potenziale target superiore al 75% degli utenti.

Microsite di:  / 

Pierluigi Cremonesi

Laureato in ingegneria elettronica, parla correntemente 4 lingue e si definisce un mobile visionary enterpreneur. Dopo aver maturato all'estero diverse esperienze nel campo delle telecomunicazioni wireless, rientrando in Italia ha fondato con alcuni partner Apsis, società di progettazione e integrazione di soluzioni IT. Curiosità tecnologica e una missione aziendale a Tokyo lo hanno portato a scoprire i QR code nel 2005. Ispirazione tradottasi in una piattaforma integrata di servizi: Quarkode (http://www.quarkode.it/).

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