Dropbox o pocket cloud?

Tra le varie applicazioni cloud-based spicca Dropbox. Solo nel novembre 2009 la soluzione aveva raggiunto i 3 milioni di utenti.

Come soluzione Saas, l’applicazione permette di salvare online i propri file e scaricarli su qualsiasi altro dispositivo portatile o computer in qualsiasi parte del mondo ci si trovi. Il concetto di nuvola non è casuale: documenti, foto o brani musicali si sollevano verso i cieli di Internet.

L’ottima pervasività del sistema e le sue promettenti prospettive di crescita hanno spinto alcune compagnie tra cui Phaps Web Solution a entrare nel mercato.
Phaps lancerà a breve una nuova applicazione definita Pocket Cloud con la quale spera di poter competere con i servizi mobile più utilizzati come Google Docs o il già citato Dropbox.

Il software si baserà sul servizio CloudApp, diventandone praticamente un’applicazione non ufficiale, e permettendo non solo di fare l’upload di file già esistenti nella memoria del proprio iPhone, ma anche di scattare nuove foto o video attraverso la telecamera del dispositivo e caricarle in un istante sul proprio account online.

L’applicazione promette di poter caricare tutti i tipi di file supportati da CloudApp. Inoltre immagini, video, Pdf, documenti Office e addirittura i file musicali potranno essere visualizzati o fruiti direttamente dall’applicazione.
Volendo si potranno condividere i propri file tramite e-mail, accedendo in un attimo alla lista dei contatti, o lasciare che i documenti vengano sincronizzati in background, mentre si sta facendo altro.

Pocket Cloud si propone come applicazione non ufficiale che promette di portare su App Store una delle migliori alternative per la gestione di file tramite cloud computing.

 

Last updated by: .

Authors

Related posts

*


2 − due =

Top