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F2F: tanti i progetti per la tracciabilità alimentare nella Ue

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Carne, pesce, vino e caseario, quattro categorie in cui l’Unione Europea vorrebbe introdurre sistemi di tracciabilità applicando etichette intelligenti, cioè dotate di tag Rfid.

Il progetto F2F (Farm to Fork), che coinvolge istituti di ricerca e aziende con sedi in Regno Unito, Spagna, Slovenia, Belgio e Italia, sta procedendo di buon passo.

Attualmente sono due i progetti pilota attivi in Italia, in particolare in Veneto – grazie alla collaborazione con Treviso Tecnologia che coordina una sperimentazione con il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine di Scardovari (Ro) e ha presentato il progetto alle case vinicole del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG – e in Basilicata – grazie al supporto dell’Università del Salento che segue la sperimentazione presso Vigne Mastrodomenico.

L’infrastruttura informatica e i servizi online del progetto F2F sono stati predisposti da Santer Reply di Milano e dal laboratorio IT Futures di Wolverhampton (UK).

L’Rfid consente di applicare al prodotto un’etichetta intelligente – ha spiegato Luciano Tarricone, Responsabile del gruppo di Campi Elettromagnetici dell’Università del Salento (EML2) – che, attraverso un’antenna, permette di leggere le informazioni relative ai prodotti, mentre le Reti di Sensori Wireless (WSN) vengono utilizzate per raccogliere informazioni pedoclimatiche (grado di umidità, temperatura, bagnatura fogliare, vento, irradiazione ed altri valori). La sperimentazione presso l’azienda Mastrodomenico sta dimostrando che l’uso delle tecnologie RFID e WSN può concretamente aiutare chi opera nel settore dei vini ad elevare il livello di tracciabilità del processo e dunque le garanzie di qualità del prodotto. Al contempo, si innalza l’efficienza e l’efficacia dei processi produttivi. Tutto con costi relativamente contenuti, ed impatti modesti sulla riorganizzazione dei processi interni”.

I prodotti in questo modo possono dire dove sono e a che temperatura si trovano sia per consentire a chi li maneggia di presidiare la loro qualità dall’origine al consumatore, offrendo al contempo un miglior servizio di consegna.

Il progetto punta ad aumentare la competitività delle aziende sul mercato internazionale – ha spiegato Roberto Santolamazza, Direttore di Treviso Tecnologia -, migliorando l’efficienza del processo produttivo e garantendo la massima trasparenza nei confronti dei consumatori ai quali viene offerto un prodotto sicuro di qualità certificata di cui possono conoscere l’intera storia sfruttando il web e le tecnologie multimediali, anche attraverso l’utilizzo di smart phone e tablet direttamente sul punto vendita”.

L’Università di Wolverhampton sta sviluppando dei pilota nella filiera della carne in Inghilterra (Buttercross Farm e Green Fields Farm Shop). I consumatori possono interrogare le confezioni di bacon leggendo il codice QR: la pagina di tracciabilità riporta l’origine dei prodotti, i luoghi di lavorazione delle carni e grafici sulle condizioni di trasporto e di stoccaggio.

Due aziende, Culmarex in Spagna e Fonda in Slovenia, hanno aderito al progetto per garantire la qualità e la sicurezza dei propri branzini. Dal vivaio all’allevamento il pesce è trasportato in vasche dotato di tag Rfid sensorizzati. Il codice QR rimanda invece ad una pagina web con le informazioni sulla catena del freddo in tutte le fasi, dal momento della pesca fino al trasporto al negozio.

In Inghilterra ha aderito al progetto F2F Mr. Moyden’s, produttore di formaggi che utilizza le etichette intelligenti per trasmettere al consumatore finale informazioni puntuali e precise prese direttamente dal sistema di tracciabilità.

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Electromagneticlab

L'ElectroMagnetic Lab Lecce (EML2) dell’Università del Salento, diretto dal Prof. Luciano Tarricone, è attivo dal 2001 su varie tematiche di ricerca di base ed applicata. Dal 2007 EML2, ed in particolare la divisione RFID, sono attivi all’interno del C.R.I.T. (Centro Dipartimentale di Ricerca sulla Internet of Things); INSERT INTO `wp_usermeta` (`umeta_id`, `user_id`, `meta_key`, `meta_value`) VALUES primo centro di ricerca italiano attivo sui temi della Internet delle Cose, di cui il Prof. Tarricone è cofondatore.

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