Il magazzino efficiente in 7 domande (e 7 risposte)

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I costi di magazzino crescono. Di chi è la colpa? C’è chi attribuisce il fenomeno alla crescita della domanda. Altri, più realisticamente, puntano il dito contro la cattiva gestione della merce in giacenza, cosa che in modo invitabile va a intaccare l’intera supply chain.

Se l’ingranaggio non è ben oliato in ogni suo punto, infatti, chi ci perde è l’azienda. E allora vediamo quali sono i passaggi fondamentali per una corretta gestione della catena distributiva, partendo dall’assunto che un magazzino efficiente e senza intoppi costituisce un ottimo lubrificante per la supply chain, vanto per la società stessa e valore aggiunto rispetto alle aspettative del cliente, anche quello più esigente.

Ecco in sette punti, le domande da fare per orientare l’analisi delle proprie performance interne:

1) La mia azienda ha un magazzino abbastanza grande?
Premesso che il magazzino è “l’angelo custode” delle giacenze e definire lo stock come la risorsa più vasta di un’azienda è riduttivo, produzione e distribuzione necessitano di una gestione della merce strutturata e pianificata. Sapere se c’è bisogno di inoltrare un ordine e quando inoltrarlo permette di fare una stima dei costi in modo da evitare che questi vadano poi a intaccare le altre aree di business aziendali. Alla luce di queste considerazioni, la decisione di acquistare una struttura di stoccaggio deve essere presa in vista di una futura espansione dell’attività. In questo caso, qualche metro quadrato in più è sempre gradito.

2) La mia azienda sfrutta appieno la superficie del magazzino?
Conoscere le dimensioni esatte del proprio magazzino aiuta a sfruttare la sua superficie in modo ottimale. Spesso un’area di stoccaggio traboccante impedisce il corretto svolgimento della mobility interna. Inoltre, c’è rischio di danneggiare la merce, di non riuscire a classificarla in modo corretto. Il rischio? Che la merce cada …al di fuori del bilancio aziendale, rappresentando così una perdita di utile e un aumento dei costi.

3) La merce danneggiata è considerata inutilizzabile?
Assolutamente, si. La gestione della merce in magazzino implica una serie di spostamenti e movimenti durante i quali possono verificarsi degli incidenti che danneggiano i prodotti. È vero che molte aziende rivendono a prezzi stracciati la merce imperfetta, sfruttando il canale degli spacci aziendali. Ma è vero anche che questo non può avvenire per tutte le attività. Per un’azienda che produce e commercializza pneumatici, ad esempio, non è possibile vendere quelli danneggiati. Di conseguenza ogni articolo difettato implica una perdita in denaro per l’azienda.

4) La mia azienda ha la merce giusta in magazzino?
Dopo aver ripetuto che una mala gestione dello stoccaggio crea danni all’azienda nel suo complesso, è bene interrogarsi sulla natura della giacenza in magazzino. Un software di gestione in questo caso aiuta a toccare con mano il quantitativo di merce in uscita, in entrata, di riserva, lo stock stagionale, quello da eliminare. È necessario, quindi, studiare un’architettura interna al magazzino, progettarlo su carta prima che in digitale.

5) La mia azienda ha un sistema di identificazione del prodotto performante?
Un magazzino pieno di prodotti, ben disposti e in sicurezza è ugualmente inefficiente se non dispone di un sistema d identificazione degno di essere chiamato tale. Spesso, la mancanza di etichette, codici a barre o tag Rfid crea dei “fantasmi” di magazzino. La merce che invece serve nell’immediato scompare e diventa una presenza/assenza. Questo cosa comporta? La richiesta di un nuovo ordine e uno spreco di tempo e denaro.

6) La mia azienda ha nel suo organico risorse di magazzino adeguate?
Personale qualificato ed equipaggiato con gli strumenti più adatti per gestire gli articoli trattati in magazzino sono una condizione fondamentale senza cui è impensabile raggiungere una gestione quanto più vicina possibile alla perfezione delle proprie giacenze.

7) La mia azienda dispone della tecnologia giusta?
Gli investimenti per informatizzare la gestione delle giacenze dell’azienda sono oggi vitali. Distributori e produttori hanno una vasta gamma di scelta che va dalle più obsolete etichette con codice a barre alla più avanguardistica radiofrequenza fino ai software di management, tradizionali o in cloud, secondo la formula dell’as a service. Spesso l’una non esclude l’altra in quanto dall’integrazione delle tre soluzioni il magazzino può capitalizzare opportunità diverse.

Una buona gestione del magazzino, infatti, crea un effetto domino in cui se un tassello va, gli altri lo seguono a catena. È necessario quindi che ogni business si doti della giusta tecnologia, del personale più qualificato e di una struttura funzionale, adatta alle sue esigenze. Solo così la supply chain diventa efficiente, costituendo la base per una crescita significativa degli utili.

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