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La storia di Internet, quella vera, non nasce nel cyberspazio, ma in quello fisico

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La storia di Internet è ormai quasi leggenda.  Dicono che la rete sia l’invenzione del secolo, com’è stato per la ruota o per la gravità. L’invenzione di tutti i tempi, sostiene qualche entusiasta (forse troppo entusiasta). Ma ciò che ci interessa non è solo quando e come è stata inventata.

storia-di-internetL’universo a tre Wimensioni: il cyberspazio

Paradossalmente oggi la storia di Internet è affidata a Wikipedia o alla memoria di quelli che c’erano (come Vinton Cerf). Ma alla domanda cos’è Internet, oggi molti rispondono una Rete. La storia di Internet si confonde insomma con il suo utilizzo se è vero che i più naif rispondono “è Google“. Vero è che, da decenni a questa parte, il Web è una presenza dominante della vita di ogni uomo a prescindere dal sesso, dalla religione e dall’età anagrafica. Per chi ha meno di 20 vent’anni e addirittura una componente scontata della vita. Quanto meno nelle teoria.

“Quando pensiamo alla storia di Internet e ai suoi progressi – racconta il giornalista Andrew Blum, esperto di cyber storia – non possiamo che rimanere ammirati. Molti di noi non riescono neppure a concepire che l’etere, come lo conoscono, è un soggetto in continuo sviluppo, che arriva da albori molto lontani”.

Il boom è arrivo nella decade 1999-2009, quando il periodo medio di permanenza online di un utente è passato da 0 a 100 diventando un’estensione della mente umana, una compagnia virtuale a cui rivolgersi. In verità l’aggettivo virtuale non è molto preciso se si pensa che dall’inizio della sua storia Internet dall’esercito e dalle Università oggi è arrivato nelle case, negli uffici e sui cellulari di tutti noi grazie a una serie intricata di cavi.

La storia di Internet, fra data center e Big Data

Ad aggiungere  alla storia di Internet e alla sua vocazione al virtuale un pizzico di realtà ci hanno pensato negli anni i grandi colossi del Web. Facebook e Google continuano a rinfrescare i loro data center nei boschi dell’Oregon, mentre un po’ tutta la Silicon Valley finanzia a suo modo il web. I cavi della rete collegano e sono collegati a supercomputer che raccolgono e conservano gelosamente dati d’ogni tipo. I data center di oggi sono sterminati e rappresentano, di fatto il lato nascosto dei Big Data.

E poi ci sono aggiunti gli Internet Exchange Point; infrastrutture fisiche e tangibili che permettono ai provider di gestire il traffico, capaci di intersecare i loro cavi e trasformare Internet in ciò che è: un groviglio quasi inestricabile, che incredibilmente… funziona.

I cavi non connettono solo grandi macchine tra loro, ma consentono al web di raggiungere device di ogni tipo usati tutti i giorni attraverso un’interminabile struttura di fibra ottica che ha invaso città, conquistando oceani, monti e campagne. La storia di Internet, insomma, continua.

La potenza è sotto il mare

È proprio grazie alle grandi masse d’acqua che la storia di Internet si rinnova, confermando ancora una volta la sua natura fisica. In Portogallo le spiagge che accolgono l’oceano hanno trovato lo spazio per un nuovo Wacs (West African Cable System) ovvero un sistema di comunicazione sottomarina tra Regno Unito e Repubblica del Sud Africa che coinvolge l’intera costa occidentale africana con 14 stazioni di raccordo di ben 14mila chilometri di cavi. Molti di questi tubes, per dirla all’inglese, viaggiano sott’acqua, trasportando il segnale tramite grossi cilindri usati come amplificatori.

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La ramificazione della presenza fisica della rete nel mondo spiega quanto sia sbagliata la concezione di etere che in genere abbiamo. Il web ha forma e consistenza che vivono e respirano l’aria che lo circonda e si nutre della stessa energia che serve ad attivare un elettrodomestico.

I data center, gli Exchange Point e i Cable System sono baluardi di una fisicità che non ha intenzione di trascendere. Il mondo pullula di strutture che permettono ai nostri dati di viaggiare da un capo all’altro del pianeta mentre i  data center motorizzano il web. Perché il cyberspazio c’è, esiste ed è tra noi. Viviamo, in altre parole, un nuovo capitolo della storia di Internet. Chissà come lo racconteranno i nostri nipoti…

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Redazione The Biz Loft
Redazione The Biz Loft

La redazione di The Biz Loft coordina la produzione di approfondimenti, video e inchieste per Rfid Italia e Sbiz, Fashion 2 e 1 Minuto.

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