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La tua pagina su Facebook ha meno di 50 Like? Chiudila subito! Oppure rilanciala seguendo questi 10 consigli

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“Ogni pubblicità è una buona pubblicità” recitava un videogioco manageriale di qualche tempo fa parafrasando il celebre “L’importante è che se ne parli”. Ma è ancora vero un assunto del genere? Quasi sicuramente no. Quando farsi promozione era un’attività strettamente a pagamento e l’unica strategia gratuita, il passaparola, non era in alcun modo controllabile, il solo fatto che si parlasse di qualcosa – un fenomeno, un prodotto, un’azienda – era sempre e comunque un valore aggiunto. Oggi tuttavia non è più così e l’epoca del “free”, o finto tale, ha reso praticamente a costo zero il fatto di attirare l’attenzione su di sé. Ma farlo nel modo sbagliato, a volte, ha costi più alti del risparmio che si può ottenere. La frase di cui sopra quindi andrebbe aggiornata diventando “L’importante è che se ne parli bene” o comunque nel modo giusto. Da dieci anni a questa parte il modo di comunicare continua a mutare a ritmi velocissimi e quello che era valido tre anni fa oggi magari non conta più nulla.

zero-like-facebookC’è stato un momento in cui era fondamentale avere un sito, se non avevi un sito non eri nessuno, e c’è stato un momento in cui essere su Second Life era praticamente un obbligo – c’erano tutti dalla BMW a Di Pietro – e oggi l’imperativo è invece essere social, essere sui social, avere dei like, comunicare in maniera virale come se questo fosse facile a farsi, come se bastasse il tempo di metter giù due stupidaggini e premere invio e questo garantisse in ogni caso un ritorno positivo. Ma non è così. Se hai aperto una pagina Facebook e dopo tre mesi hai 50 like, probabilmente faresti meglio a chiuderla perché ciò che quella pagina comunica è in sostanza un fallimento. E i fallimenti, si sa, non rappresentano la migliore promozione possibile. Che tu sia una piccola azienda, un programma radiofonico, un prodotto di nicchia, un aspirante scrittore o quello che ti pare, se le persone che girano intorno a te e al tuo progetto sono meno degli amici di mia zia insegnante elementare di 54 anni che si è iscritta a Facebook quattro mesi fa, be’, forse qualche domanda dovresti fartela. In sostanza non basta aprire una pagina e aspettarsi che le potenzialità del bacino di utenza, magicamente, facciano diventare noi o il nostro progetto le nuove star del web. Come in tutte le cose ci vuole impegno e dedizione. Come migliorare quindi?

1) Chiarisciti le idee

Sapere cosa vuoi è il primo, fondamentale, passo per ottenerlo. Vuoi creare una pagina Facebook per generare traffico verso il tuo sito o blog? O vuoi usarla come punto di arrivo di una strategia più ampia? E soprattutto qual è l’obiettivo che ti poni in termini di esperienza utente? Cioè qual è il valore (aggiunto o meno) della tua pagina? Se tutto si riduce a un click non è una grande partenza.

2) Promozionati, promozionati, promozionati

Puoi anche avere la migliore idea del mondo ma se nessuno la conosce probabilmente resterà solo la migliore idea che hai avuto tu. Usa Facebook badges per integrare la pagina con il tuo sito/blog e crea il maggior numero di collegamenti tenendo sempre a mente il sottile confine tra promozione e spamming.

3) Pubblica regolarmente

Capitare su un blog il cui ultimo post risale a tre mesi fa è un po’ come entrare in una città fantasma del vecchio West. Non c’è niente da fare, la regolarità crea affezione. Anche qui è necessario trovare la via di mezzo, non è necessario seppellire gli utenti sotto una valanga di post che nessuno ha il tempo di leggere, due o tre al giorno possono andare bene.

4) Mantieni separate le varie piattaforme

Ok, il dibattito è tuttora in corso e l’integrazione fra i vari servizi ha un che di… produttività. Ma l’automatizzazione, come ad esempio far apparire i propri tweet su Facebook, può creare distacco. Le modalità dei vari social sono differenti e rispondono a differenti codici di comunicazione. Bisogna sempre sapere con cosa si ha a che fare e avere in mano le redini dei contenuti.

5) Coinvolgi gli utenti

Esiste la comunicazione one way, senza ritorno, e quella che prevede invece uno scambio. Ambedue hanno i loro punti di forza e i loro limiti, non è questo il punto, se però desideri una partecipazione attiva e non fai nulla per stimolarla, ovviamente questa non accadrà. A volte basta poco: invece di postare solo un link, prova ad aggiungere un commento divertente o stimolare una discussione.

6) Usa tutti i tipi di media

A differenza di Twitter, che funziona in modalità text only, Facebook accetta una varietà di media che non sempre viene sfruttata. Può sembrare una cosa banale da dire, ma la realtà è che molte pagine sono prive di foto o video. Cioè sono noiose.

7) Pubblica contenuti di qualità

Questo vale per il social web in generale e tutto sommato anche per il web in assoluto. Lo sforzo, la curiosità, il desiderio di guardarsi attorno, tutte queste cose risaltano dai contenuti che vengono postati. Se un utente vede una pagina coma una risorsa sarà portato a frequentarla assiduamente, ma non se non è così se ne allontanerà. D’altronde è esperienza personale: seguite ancora gli aggiornamenti di quel vostro collega che posta solo i suoi risultati di Farmville? O di quel vecchio compagno di scuola che mette solo dei link a video scemi? Due risate van bene una volta, poi ci si stufa.

8) Sii presente

Se vuoi che gli altri ci siano, che siano presenti, il primo a esserci devi essere tu. Segui la tua pagina, posta e commenta e se qualcuno ti chiede qualcosa rispondigli, come si diceva una volta, “a stretto giro di posta”. Ad esempio puoi attivare gli alert via mail per sapere sempre quando qualcuno interviene e trasformare un commento in una discussione live. Altrimenti rischia di diventare “la posta del cuore”.

9) Pubblica al momento giusto

Ci sono molte statistiche che indicano i momenti migliori per intensificare la propria attività online. È risaputo ad esempio che le ore di massima attenzione su Twitter sono le 9, le 12 e le 15. Solo l’esperienza personale tuttavia può essere d’aiuto per capire quali sono i momenti migliori. La tua pagina è seguita soprattuto da persone che postano durante i giorni feriali o durante i weekend? I lunedì e i venerdì sono giorni di intensa attività o di calma? Cerca insoma di capire quando intensificare i post e quando invece rallentare l’attività.

10) Fai attenzione alle statistiche

Molte persone non tengono minimamente in considerazione le statistiche riguardanti la propria pagina. Ed è un errore. È vero che i dati sono freddi e noiosi ma possono aiutare enormemente a capire con che tipo di utenti si ha a che fare, in relazione a cosa si verificano picchi di interesse e altre cose del genere. Per cui, una volta ogni tanto, guarda le statistiche e dietro ai numeri cerca di intravedere persone e trend.

Insomma se la tua pagina Facebook non è ancora decollata, forse non è il caso di disperare ma di fare qualcosa di diverso. Se poi non volesse proprio decollare, e addirittura fosse in picchiata, è meglio arrendersi all’evidenza e partire magari con un nuovo progetto. Perché non è vero, almeno non più, che “ogni pubblicità è una buona pubblicità”.

Microsite di:  / 

Alberto Forni

Alberto Forni ha fatto l'autore radiofonico e televisivo (Dispenser, Rai Radio 2 - Viva la crisi, Rai 3), ha scritto racconti (Avanti veloce, Baldini&Castoldi) e adesso fa il giornalista (Wired, Flair, T3).

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