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Marina di Loano: l’Rfid aggiunge eccellenza al turismo nautico

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Il turismo per l’Italia rappresenta una grossissima risorsa. Molti operatori hanno capito come la buona cucina e l’amenità dei paesaggi non sono più sufficienti ad attirare visitatori: la competizione e l’eccellenza, infatti, stanno in una chiave di servizio declinata su tutta la filiera della relazione.
I più lungimiranti parlano di Crm e di Business intelligence. I più pragmatici parlano di una migliore accoglienza tradotta in una semplificazione degli accessi e dei pagamenti, di maggiori garanzie di sicurezza rispetto agli spazi pubblici e privati a disposizione degli ospiti, di nuovi servizi personalizzati che possono includere sconti o promozioni particolari.

Una Liguria che investe nell’Rfid
Marina di Loano, ad esempio, è un forte polo di attrazione turistica che ha saputo investire in intelligenza e Rfid, coniugando entertaiment e Intelligent Transport System scegliendo un modello infrastrutturale innovativo basato su cloud e virtualizzazione.

Concentrando in un’unica tessera elettronica la fruizione di svariati servizi – ha spiegato Marco Cornacchia, direttore della Marina di Loano -, non solo quelli strettamente nautici ma a corollario anche le attività di piacere e divertimento, abbiamo voluto offrire alla clientela un modo più semplice, rapido e sicuro per vivere la propria vacanza”.

Prima iniziativa portuale del Gruppo Fondiaria SAI, Marina di Loano è in grado di accogliere oltre mille imbarcazioni dagli 8 fino ai 60 metri di lunghezza distribuite tra banchine, pontili galleggianti e ormeggi finger, ospita un cantiere navale di 12.000 mq, offre un elegante Yacht Club che dispone di camere e suite panoramiche ad elevato comfort. La Corte e i Portici ospitano i negozi e le attività commerciali, i ristoranti e il BFly Beach Club sulla lunga spiaggia di Levante sono firmati da un’eccellenza della ristorazione, del relax e del divertimento: Marco Belloni Zeffirino.

La mobilità sostenibile si fa aggiungendo intelligenza
Mirando a soluzioni di viabilità interne volte a minimizzare l’impatto della circolazione, in ingresso e in uscita dal porto, rispetto alla viabilità pubblica, la direzione ha voluto ingegnerizzare i servizi nei minimi dettagli, studiando addirittura percorsi pedonali interni tali da raccordarsi alla passeggiata cittadina e favorire al massimo l’integrazione tra il porto e il centro di Loano.
Perno tecnologico dello sviluppo una soluzione Rfid di gestione accessi pedonali e veicolari integrato anche a un modulo monetica per il pagamento dei servizi di ristorazione e spiaggia della marina. Partner del progetto I.P.S. Systems, società genovese focalizzata in progetti di controllo accessi che ha messo a sistema la soluzione Attiva Card utilizzando componenti hardware di Softwork. Il tutto appoggiato a una struttura software Cloud Computing, interpretata da I.P.S. Systems come il modello del futuro. L’architettura scelta è composta da un pool di tecnologie all’avanguardia: per i sistemi server è stata adottata la virtualizzazione, il che consente al Ced del porto di erogare potenza di calcolo e area dati in modo dinamico, adeguandosi in tempo reale alle esigenze computazionali delle utenze del porto che vanno dai sistemi gestionali all’automazione.

Rfid, discreto e non invasivo, ma tanto funzionale
In particolare, Attiva Card si avvale di badge RFID, ad oggi più di 3.000, consegnati nella stagione estiva 2011 ai diportisti e su di una rete di controller RFID che acquisendo il codice univoco di ciascuna tessera abilitano (o meno) la fruizione dei vari servizi di ingresso, uscita e pagamento.
Il sistema è modulabile e, in base ai vari gradi di autorizzazione, consente o nega l’accesso delle persone munite di badge, sia diportisti che staff della marina, nelle varie aree, tra cui toilette/docce per i diportisti, disbrighi e sala controllo per il personale della marina, mentre è in fase di implementazione il controllo accessi con RFID anche per i clienti dello Yacht Club: i reader RFID implementati nella Marina di Loano sono infatti stand-alone, operano cioè in modo autonomo senza necessitare di un PC, e memorizzano la white-list del codice identificativo univoco del bagde abilitato ad accedere ad una particolare area; in caso contrario, l’identificativo del badge non è riconosciuto e quindi il reader non fa scattare la serratura di apertura della porta. Attiva Card controlla anche l’ingresso e l’uscita dei veicoli dall’area parcheggio della marina con la medesima logica: avvicinando la tessera RFID al reader inserito nella colonnina, il sistema riconosce ed abilita l’accesso della macchina facendo sollevare la sbarra.

Il sistema Attivacard/Paga Card – ha aggiunto Cornacchia – è uno strumento a servizio dei nostri clienti che ci ha consentito di gestire in modo efficiente e flessibile gli accessi dedicati ai diportisiti. Il sistema ci consente di controllare i varchi automobilistici e gli accessi ai locali adibiti alla clientela. Il software Attiva Cd risolverà inoltre la nostra esigenza di assegnare la gestione di alcune aree della Marina in carico ai gestori da noi selezionati, consentendo ad essi di rilasciare in autonomia i badge RFID ai clienti”.

La soluzione si declina anche in Paga Card per la monetica collegata ai servizi per gli ospiti del B-Fly Club all’interno della Marina: la tessera RFID pre-carica infatti un importo stabilito fino ad un massimo di € 300,00, che viene poi scalato tramite la lettura della card dei lettori posti a lato delle casse. A questo, la tessera aggiunge poi speciali programmi di loyalty per i clienti, che usufruiscono così di scontistiche personalizzate in modo rapido e sicuro.
Con la tessera B-Fly Club il cliente può così regolare la fruizione dei servizi ristorazione, spiaggia, shopping nella Corte ed altre proposte leisure (solarium, centro benessere e via dicendo)

L’ultimo ma non meno rilevante aspetto di Attiva Card – ha ribadito Cornacchia -è un modulo di tracciabilità degli accessi che, pur nell’assoluto rispetto della privacy, consente alle autorità competenti di conoscere con esattezza minuto, ora e giorno di accesso di un utente ad una delle nostre aree. Tutto ciò, insieme ai nostri sistemi di videosorveglianza ci consente di garantire un elevato grado di sicurezza ai nostri clienti”.

Un altro aspetto sottolineato dal management è legata alla non invasività della tecnologia Rfid.

I lettori si sono integrati bene con il design dei nostri stabili – ha concluso Cornacchia – e dimostrano una elevata robustezza agli agenti atmosferici. L’architettura software modulare di Attiva Card ci ha consentito inoltre di ottenere alcune importanti personalizzazioni, inoltre l’applicativo dimostra di possedere un efficiente modulo di diagnostica che avvisa in tempo reale i nostri manutentori in caso di guasti all’hardware dei varchi automobilistici o alle porte degli accessi pedonali”.

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RFID Global by Softwork
RFID Global by Softwork

Distributore a valore aggiunto e produttore di sistemi RFID, RFID Global è focalizzato sulle componenti (hardware) delle soluzioni RFID. La produzione di propri apparati RedWave, l’attività del dipartimento R&D, l’esperienza “sul campo” di un team di progettisti, sintetizzabile in oltre 140 anni/uomo, il ricco calendario di training ed un network di rivenditori certificati completano la nostra proposta. Sito corporate: www.rfidglobal.it

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