Motion capture più chip nelle tecnologie indossabili. Smartwatch e smartglass saranno più user friendly

Dal telecomando al tap dello smartphone, dallo smart watch al motion capture di Chirp (chip dalle caratteristiche mocap che sta per MOtion CAPture): il futuro delle nanotecnologie sta diversificando le soluzioni di interazione grazie ai sensori e alle varianti Rfid. Dalla University of California è in arrivo un microprocessore che potrebbe rivoluzionare il nostro modo di interagire con tutta la tecnologia mobile di nuova generazione, smart glasses inclusi.Motion capture più user friendlyIl motion capture, cioé la tecnologia che registra e riconosce i nostri gesti fisici traducendoli in comandi, è infatti l’ultima frontiera della sperimentazione.

Motion capture anche al buio, grazie agli ultrasuoni

Richard Przybyla, ricercatore esperto di nanotecnologie dell’Università di Berkeley ha creato Chirp: il progetto prevede l’utilizzo del motion capture attraverso un circuito integrato a ultrasuoni e un chip elettronico che lavorano insieme per interpretare i gesti in tre dimensioni. Cosa significa? Che i dispositivi in cui sarà integrato Chirp gestiranno il motion capture proponendo nuove modalità di telecomando a distanza. Un bel passo avanti, che permetterà alla tecnologia indossabile di fare davvero la differenza in termini di user experience. Il sistema utilizza piccoli trasduttori ad ultrasuoni che inviano impulsi e possono, tramite determinati algoritmi, interpretare diversi gesti e convertirli in azioni sul dispositivo. Chirp consuma pochissima energia e può funzionare in condizioni di illuminazione ottimale, ma anche in completa oscurità.

Una buona occasione per le tecnologie indossabili

La soluzione non è affatto il primo esempio di tecnologia incentrata sull’interazione con i dispositivi elettronici tramite il motion capture, mail riconoscimento dei gesti è una buona occasione per la tecnologia indossabile presenta particolarità che potranno renderlo vincente, soprattutto nelle tecnologie indossabili. Il basso consumo di energia e la capacità di tradurre in comandi una vasta gamma di gesti stanno attirando grande attenzione tra le imprese del settore hi-tech. Chirp potrebbe risolvere tante problematiche legate all’interazione.
Il mercato degli smartwatch è agli albori ed è difficile predire se sarà un grande successo o meno. Schermi così piccoli, infatti, potrebbero risultare poco user friendly e non avere una grande presa sui consumatori, che si aspettano dalla tecnologia indossabile maggiori comodità, praticità e facilità di utilizzo. Questo aspetto potrebbe essere di grande utilità non solo per gli smartwatch, ma anche per dispositivi come gli smart glasses: per inviare i comandi, infatti, alcuni modelli richiedono di scorrere il dito su un piccolo (e, diciamolo, scomodo) touchpad da portare al polso. Richard Przybyla sta ancora lavorando all’ottimizzazione di Chirp e il progetto a lungo termine prevede la costituzione di una società che venderà la nuova tecnologia a produttori di hardware. Ma, come lui, altri ricercatori stanno lavorando in questo senso: per chi se lo ricorda, sul fronte del motion capture già l’anno scorso Leap prometteva rivoluzioni, bypassando addirittura il concetto di mouse…

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