NFC Heritage 3.0: monumenti e musei ci parlano grazie all’Nfc

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SmartID, spin-off dell’Università del Salento che sviluppa sistemi e soluzioni per l’Internet of Things, ha realizzato NFC Heritage 3.0 per la fruizione interattiva di monumenti, musei, siti archeologici e gallerie d’arte.

Con la soluzione NFC Heritage 3.0 gli oggetti parlano al visitatore: quadri, oggetti d’arte, monumenti, parti di monumenti, strade, piazze, palazzi, si svelano ai visitatori attraverso una serie di contenuti multimediali fruibili sul proprio cellulare.

Avvicinando uno smartphone con tecnologia NFC ad un’opera d’arte su cui è inserito un tag NFC, opportunamente codificato, sarà possibile visualizzare tutte le informazioni relative all’opera. I contenuti, multimediali, sono centralizzati su pagine web dedicate, facilmente gestibili e aggiornabili dai curatori. Inoltre, il sistema riconosce la lingua impostata sullo smartphone ed eroga i contenuti in quella lingua, purché disponibili.

“La nostra soluzione offre diversi vantaggi – spiega Valerio Elia, uno dei fondatori di SmartID e responsabile delle attività di R&S – Per gli utenti è possibile vivere l’arte e le città artistiche in maniera coinvolgente, interattiva e personalizzata, attraverso contenuti multimediali che possono essere offerti in lingue diverse. Per i curatori e/o i gestori è possibile modificare e aggiornare in qualunque momento i contenuti che saranno immediatamente disponibili per l’utente”.

Tutto questo utilizzando una tecnologia semplice e non invasiva che non altera lo stato degli oggetti e delle opere. L’NFC è una tecnologia Rfid già disponibile su alcuni smartphone. Nei prossimi anni sarà sempre più diffusa e permetterà di fruire di nuovi servizi di prossimità come pagamenti, ticketing, riconoscimento di oggetti, etc., attraverso il proprio cellulare.

Un video dimostrativo è disponibile qui.

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