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Nuove tecnologie per fare la spesa

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Il barcode continua a essere una tecnologia di riferimento per il retail, ma negli ultimi anni è stato affiancato da altre soluzioni complementari. Lo sviluppo dei sistemi di automazione, infatti, è lo specchio dei cambiamenti in atto.

I consumatori evolvono, chiedendo maggiore autonomia e velocità nello shopping. Da un lato carte di fidelizzazione combinate con i dispositivi per la spesa fai-da-te aiutano a incrementare gli acquisti, dall’altro moltiplicano la quantità di informazioni relative ai nostri usi e consumi.

Anche il business evolve, chiedendo sempre maggiore precisione e accuratezza delle informazioni gestite, che supportano un migliore controllo e una maggiore efficienza dei processi.

Oltre all’Rfid, utilizzato soprattutto nella gestione del back-end logistico per velocizzare le operazioni di carico, scarico e di inventario nei magazzini, stanno diversificandosi le soluzioni per il front end, da quelle di self scanning a quelle per l’antitaccheggio, dai Qr code che offrono informazioni di dettaglio sui prodotti ai chioschi interattivi. Per il controllo delle attività sul punto vendita, dalla sorveglianza al replenishment, sotto i riflettori oggi c’è l’imagine recognition.

Le tradizionali videocamere di sorveglianza, infatti, stanno lasciando il passo a una nuova generazione di soluzioni più smart, integrate a sistemi di visione multi camera che possono servire sia per un controllo di qualità che per attività di ispezione.

L’imagine recognition, sarà fondamentale per i retailer di tutto il mondo – ha commentato Mauro Sacchetto, amministratore delegato di Datalogic -. Ne siamo più che mai convinti e la nostra strategia è confermata dalle acquisizioni più recenti (le americane Accu-Sort Systems e Ppt Vision NdR). L’Rfid è importante per la logistica, ma sul punto vendita il riconoscimento delle immagini è una tecnologia mainstream perché si presta a diverse applicazioni. Al momento abbiamo una ventina di pilot nel mondo, di cui uno portato avanti da un grosso brand della Gdo italiana. La messa in produzione è prevista dalla metà dell’anno prossimo”.

La sperimentazione, nel dettaglio, serve a risolvere il gap di quel 5% di barcode che in ambienti stressati non riesce ad essere letto dai reader Rf tradizionali. La soluzione Datalogic prevede l’integrazione di un tunnel alle casse. La merce posta sul tapis roulant, entra in un varco dotato di 12 telecamere, posizionate in modo diverso per assicurare una copertura totale, che assicurano la lettura ottimale di tutta la merce in trasito.

Per gestire le eccezioni, la visione è perfetta – prosegue Sacchetto -. I sistemi di riconoscimento delle immagini sono molto evoluti oggi e possono essere utilizzati anche per il controllo qualità in ambito industriale come, ad esempio, per verificare la verniciatura di una superficie o, come fa Campbell, controllare se l’etichetta su un prodotto è stata incollata corettamente. Fotografando e rilevando anomalie, il sistema riesce ad azzerare gli errori di produzione consentendo di raggiungere un livello di intervento decisamente proattivo, portando maggiore efficienza”.

Le smartcamera portano la sorveglianza a un nuovo livello di interazione con il management: l’immagine di uno scaffale vuoto che va riempito, o la disposizione della merce secondo certi accordi commerciali con il produttore, una volta messe a sistema e consentono di presidiare al meglio riassortimento ed evidenze.

Il 20% dei consumatori non compra perché non trova la merce – conclude Sacchetto -. Noi stiamo lavorando per risovere queste problematiche con soluzioni che non richiedono grossi cambiamenti nella distribuzione. Sistemi di visione ma anche intelligenza ai dispositivi. I nostri self scanning, ad esempio, sono dotati di Gps per aiutare gli shopper a individuare i prodotti”.

Ci si chiederà: se la tecnologia è matura, perché al momento nessun marchio della Gdo lo ha attivato come servizio?

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Redazione The Biz Loft
Redazione The Biz Loft

La redazione di The Biz Loft coordina la produzione di approfondimenti, video e inchieste per Rfid Italia e Sbiz, Fashion 2 e 1 Minuto.

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