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Parte da Roma la lotta alla contraffazione (video)

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Tracciabilità garantita per ogni tipologia di prodotto e per soddisfare ogni esigenza di settore attraverso barcode, Rfid, Nfc e tutti i codici di nuova generazione a scansione ottica, tra cui Qr code, pharmacode, datamatrix, maxicode, micropdf, aztec e Pdf-417.

Nel TechALab di Roma la ricerca e lo sviluppo diventano un vero e proprio servizio alle imprese, come ha spiegato a Rfid Italia Loredana Gulino, Direttore Generale per la Lotta alla Contraffazione– Uibm Ministero dello Sviluppo Economico, durante la cerimonia di presentazione del nuovo laboratorio che si trova all’interno del Tecnopolo Tiburtino di Roma.

La contraffazione si combatte integrando sistemi di tracciabilità evoluti, che per essere funzionali devono essere modellati sulle specificità dei prodotti, dall’alimentare al farmaceutico, dal fashion all’automotive, dal manufacturing all’Oil&gas.

A livello internazionale la Ue continua a emanare direttive precise: da giovedì 21 luglio, ad esempio, entrerà in vigore la nuova direttiva europea 2011/62 – pubblicata sull’Official Journal dell’Unione – che mira combattere la contraffazione dei medicinali attraverso una serie di misure disciplinari preventive volte a evitare l’ingresso nel territorio europeo dei farmaci falsi.

A livello nazionale, la tutela del made in Italy è tra gli interessi prioritati del governo.
“L’azione del Consiglio Nazionale Anticontraffazione- ha ribadito Gulino – non può che essere quella insita nella sua mission: un coordinamento nazionale di tutte le amministrazioni per un efficace contrasto al fenomeno. È fondamentale che si sviluppi una comunicazione univoca in tutti i comuni d’Italia. Il consumatore deve sapere che se acquista prodotti contraffatti alimenta una catena criminale di cui diventa complice. Abbiamo stimato sino a tre milioni di pezzi contraffatti, solo nella regione in cui stiamo operando in questi giorni, la Puglia”.

La sinergia tra il mondo accademico e quello politico ha dunque nel TechALab uno dei suoi punti più virtuosi.

“L’Unione Europea sta stanziando moltissimi investimenti per favorire l’adozione delle nuove tecnologie all’interno di tutti i Paesi membri – ha sottolineato Carlo Maria Medaglia, coordinatore Scientifico delle attività di ricerca dei laboratori del Cattid La Sapienza di Roma -. In Italia dobbiamo cercare di far capire alle nostre imprese i meccanismi che permettono di sfruttare le infrastrutture esistenti in modo da consentire loro di veicolare gli investimenti capitalizzando le risorse che abbiamo a disposizione sul territorio nazionale. Esistono tantissimi sistemi di supporto alla tracciabilità ed è inutile che questo tipo di soluzioni rimangano compartimentate. Il ruolo dell’università è proprio quello di contribuire a mettere a fattor comune competenze e infrastrutture per coordinare e velocizzare quell’innovazione di cui si parla sin troppo spesso. Con il TechALab finalmente siamo riusciti a far partire un laboratorio davvero al servizio del sistema Paese”.

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Rfid Lab Roma

Il CATTID (Centro per le Applicazioni della Televisione e delle Tecniche d’Istruzione a Distanza) dell'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, è strutturati in “Laboratori” tra i quali quello RFID Lab, un laboratorio di test e integrazione per tecnologie di Identificazione a Radio Frequenza. All’interno dell'Università “La Sapienza”, il RFID Lab integra le proprie competenze con quelle del Dipartimento di Controllo e Gestione delle Merci e del loro impatto sull’ambiente (ora Dipartimento per le Tecnologie, le Risorse e lo Sviluppo) della Facoltà di Economia, del Centro d’eccellenza per i Trasporti e la Logistica della Facoltà di Ingegneria e del Pictorial Computing Laboratory della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.

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