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qr code e realtà aumentata per trasformare negozi e ristoranti (con 3 idee creative)

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Il termine realtà aumentata fa paura. Ancora di più se è espresso in inglese (augmented reality). Sembra una tecnologia complicata e costosa. E infatti la è, almeno stando a quanto raccontano i guru della tecnologia. Fare realtà aumentata significa (citando i testi sacri) permettere a qualcuno di vedere la realtà che lo circonda attraverso un dispositivo digitale in modo che quella stessa realtà si arricchita da dettagli informazioni che nel mondo reale non esistono. Come dire: puntare un telefonino sul Colosseo e vederlo pieno di finestre che raccontano quando è stato costruito, dov’è la biglietteria, magari anche un pulsante per prenotare una visita guidata… Questa stessa tecnologia viene usata in molti ambiti, compresi i negozi. Pensate di entrare in una boutique, di vedere un paio di scarpe che vi piacciono e di scoprire che la vostra taglia è esaurita: con la realtà aumentata potreste puntare lo smartphone sulla scarpa in questione e ordinare la taglia che vi interessa direttamente in magazzino, pagando con la carta di credito e facendovela recapitare direttamente casa in un paio di giorni.
Unico problema: applicazioni di realtà virtuale come questa sono dannatamente costose da realizzare e così molti retailer finiscono per rimandare a data da destinarsi.
Eppure, con un po’ di ingegno, è possibile creare sistemi di realtà virtuale con una spesa di gran lunga inferiore. Sistemi magari non al livello di Minority Report, ma comunque efficaci, sia per fornire un servizio ai clienti, sia per cominciare ad abituarli a usare la tecnologia in ambiti (un negozio di abbigliamento, un museo, una mostra) dove non sono abituati a farlo, per scoprire se l’idea gli piace oppure no. Ecco quindi tre idee per realizzare un sistema di realtà aumentata a basso costo.

Idea numero 1: Usare un qr code per estendere i confini fisici di un negozio (costo: da 0 a 500 euro)

qr code-in-negozioI qr code sono il sistema più semplice per spingere un consumatore a prendere in mano il suo smartphone per compiere un’azione nel mondo digitale: visitare una pagina web, inviare un’email, scaricare un’App… E hanno il vantaggio di non costare nulla: un qr code si genera in meno di un minuto collegandosi a un sito web gratuito, come Kaywa. Se avete un negozio (un negozio qualunque) e un sito web già attivo potete mettere sulla vetrina (o da qualche altra parte all’interno del negozio un qr code in grande evidenza che invita i clienti a scoprire il “resto del punto vendita” direttamente online. Per farlo, create una rete wi-fi di libero accesso (che costa poche decine di euro al mese) e scrivere la password per accedere sotto al qr code (questo per far capire ai clienti che il collegamento non costerà nulla a loro). Con questo semplice stratagemma otterrete due importanti risultati: il primo sarà far conoscere il vostro sito anche ai clienti che in genere non lo frequentano, il secondo sarà farli rimanere di più nel negozio, il che, come ogni commerciante sa, non guasta mai. Se volete fare le cose per bene, chiedere a un programmatore di creare una pagina del vostro sito fatta apposta per le persone che si collegheranno con lo smartphone: una pagina semplice, che si veda bene anche su uno schermo piccolo e che magari contenga un’offerta speciale (qualcosa come “clicca qui per avere uno sconto del 5% su quello che stai comprando in negozio”). Realizzare una pagina così e un sistema che emette un codice per chi clicca sul pulsante costa da 100 a 500 euro: dipende da chi sceglierete per realizzare il sistema.

Idea numero 2: Un assistente virtuale sempre a disposizione (0 euro, e un po’ di tempo)

qr code assistente-virtualeUn commesso costa parecchio. E così spesso i negozianti risparmiano sul personale e i clienti possono restare delusi quando non ottengono l’attenzione che desiderano mentre fanno acquisti. Certo, sarebbe bello avere un ologramma in mezzo al negozio che simula una splendida assistente e che, collegato a un call center, fornisce informazioni in tempo reale ai clienti più esigenti. Ma una cosa del genere costerebbe centinaia di migliaia di euro. La soluzione low-cost? Create un qr code che invece di indirizzare il cliente su una pagina web apre automaticamente un’email sul suo smartphone. Potete facilmente scrivere voi perfino il soggetto dell’email (per esempio: “Richiesta informazioni su un prodotto in vendita nel vostro negozio”). Puntando il suo telefonino sul qr code il cliente potrà spedire un’email in pochi secondi. Non riceverà una risposta in tempo reale, naturalmente. Ma il gestore del negozio avrà la possibilità di rispondere con calma la sera, ottenendo due obiettivi: il primo è fornire al cliente le informazioni che desidera (oppure rispondere a una sua critica), il secondo è avere il suo indirizzo di posta elettronica, che potrà usare in futuro per comunicargli, per esempio, il giorno di inizio dei saldi o una promozione particolare.

Idea numero 3: Un qr code per fare “entrare” i clienti in cucina mentre aspettano l’antipasto (costo da 200 a mille euro circa)

chef qr codeQual’è il tempo medio che intercorre fra il momento in cui il cliente di un ristorante ordina e l’arrivo dell’antipasto? 5 minuti? 10? Se il ristorante ha un antipasto della casa (come i “frittini” d’attesa di molti locali romani), il gestore può creare un sistema di realtà aumentata low-cost in questo modo. Far realizzare un video a un professionista in cui si mostra come viene preparato l’antipasto della casa, pubblicare il video online (su youtube, per esempio) e poi mettere sulle tovagliette un qr code che invita i clienti a ordinare l’antipasto della casa e a vedere (in “realtà aumentata”) come viene preparato. I due obiettivi centrati saranno i seguenti: incrementare il numero di clienti che ordinano lo stesso piatto (che si traduce in un risparmio per il ristoratore) e incrementare la trasparenza e il prestigio del ristorante, visto che il video sarà realizzato in modo da far capire che l’antipasto è preparato secondo la tradizione, o in modo creativo, o usando ingredienti naturali… vedete voi. Il costo di questo progetto comprende la realizzazione del video (qualche centinaia di euro) e l’aggiunta del qr code alle tovagliette (che dipende da come vengono stampate, ma che è comunque molto basso).

Microsite di:  / 

Serena Gallucci

Junior Editor e Social Network Specialist di The Biz Loft

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