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Si declina in versione smart il cloud di Ibm

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Per i classici vendor di sistemi, nell’era cloud esistono due possibilità: avviare una propria proposta nella quale integrare anche il “ferro” o perdere il controllo sui clienti a beneficio di qualcun altro. Allo stesso tempo, devono dare ai clienti la possibilità di costruire simili cloud private basate sui propri strumenti.

Come Dell, Oracle e presto Hp, anche Ibm ha deciso di proporre una propria infrastruttura. Con il brand SmartCloud, è oggi possibile ritrovare una piattaforma completa, con middleware, database e altri servizi tutti integrati e gestiti da Big Blue.

All’inizio di quest’anno, Ibm aveva dichiarato di attendersi di generare circa 7 miliardi di dollari, nel 2015, dalla vendita di hardware, software e servizi per il cloud computing. Probabilmente, come è stato in seguito comunicato agli analisti finanziari, solo 3 miliardi deriveranno da vero e proprio nuovo business, ma si tratta comunque di una cifra ragguardevole. Con orizzonte un po’ più vicino a noi, possiamo aggiungere che la Numero Uno mondiale dell’It spera di poter contare su 200 milioni di utenti (postazioni, non utenti individuali) già entro il 2012.

Questo traguardo potrebbe essere raggiunto anche grazie alla “popolarizzazione” dell’infrastruttura SmartCloud, ora disponibile in varie declinazioni. La versione Enterprise è un’infrastruttura cloud basata su server x86, vanta il 99,5% di uptime e gira con Windows 2003 e 2008, Red hat Enterprise Linux 5.4 e 5.5, nonché Novell SuSe Linux Enterprise 11 su server virtuali. Si è aggiunta di recente la versione Enterprise+, supportata anche sui server Power, con il 99,9% di disponibilità garantita. Su quest’ultima piattaforma, Ibm utilizza il proprio hypervisor PowerVm (non il Kvm di Red Hat).

La nuova versone dell’infrastruttura sarà presto disponibile anche in Italia, come ha confermato Gennaro Panagia, Cloud Leader di Ibm Italia:

Già nella prima metà del 2012, un ristretto gruppo di partner potrà rivendere capacità sulla nostra cloud – ha aggiunto il manager -.
Ibm propone una piattaforma costruita su un subset della propria infrastruttura cloud, con un set di middleware, database e altri servizi posti in cima alla SmartCloud Enterprise+. Le piattaforme database e messaging, parte integrante della piattaforma, sono risorse comuni per ogni applicazione. Sono inclusi anche una suite degli strumenti Rational di test e sviluppo, l’appliance di integrazione CastIron e il tool Workload Deployer, per l’implementazione di applicazioni Java sopra lo stack middleware WebSphere”.

Forse anche più interessante è il fatto che Ibm intende far leva sugli utenti Sap, proponendo loro un layer utile per far girare applicazioni e database Sap sulla piattaforma SmartCloud. Anche il sistema open source SugarCrm è un’applicazione certificata per la piattaforma cloud, mentre mosse similari dovrebbero essere fatte nei prossimi mesi anche in direzione di Oracle, Microsoft e Infor. Il layer Sap è attualmente ancora in fase di beta testing.

Il nostro obiettivo è l’automazione dei più comuni task ad alta intensità elaborativa – ha sottolineato Panagia -, in associazione con la gestione degli ambienti Sap, riducendone i costi e la complessità”.

L’acquisizione di aziende come Unica, Coremetrics e Sterling Commerce ha spinto Ibm a rivisitare la propria offerta cloud, proponendo delle versioni in modalità SaaS (software-as-a-service) di strumenti dedicati alla gestione del marketing digitale, di integrazione applicativa e di scambio dei dati fra aziende.

Così, Coremetrics Digital Marketing Optimization, ovvero il tool per la gestione delle pagine Web (numero di visitatori, provenienza, percorso di navigazione, interesse dei visitatori e così via) è diventato fatturabile a numero di pagine viste: “

Pubblicato da Il .

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Roberto Bonino

Roberto Bonino è giornalista professionista dal 1990. È stato direttore responsabile del settimanale Linea EDP e ha collaborato con numerose testate giornalistiche, radiofoniche e del Web. Attualmente collabora con Il Sole 24ore e TheBizLoft. Nel 2006 ha fondato Ediformat, azienda specializzata nell'infomarketing e nella lead generation.

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