All News, Social Media

Social media e turismo: il binomio che cambia il modo di fare marketing nell’hospitality

44 54

Complici i voli low cost, oggi il mondo è sempre più piccolo: si viaggia più spesso e lo si fa sempre più connessi. Social media e turismo sta diventando un binomio indissolubile nella vita di ogni viaggiatore. Spesso un viaggio parte proprio dai social e dalle app, che sono diventati veri e propri strumenti di pianificazione utilizzati per prendere spunti, confrontare le strutture migliori, cercare le offerte più allettanti o confrontarsi con gli altri viaggiatori sulla reputazione di questo o quel hotel.

Social media e turismo - il binomio vincente che cambierà il modo di fare marketing nel settore dell’hospitality

Ottime prospettive di business per social media e turismo

L’agenzia di viaggio, per molti, è il proprio smartphone: il 30% dei viaggiatori oggi trova le offerte sugli hotel tramite le applicazioni dedicate, mentre il 29% pianifica i propri voli con la stessa modalità. Ma social media e turismo non sono legati solo durante le fasi prima della partenza: l’85% dei viaggiatori dichiara di far uso dei social media durante il viaggio, il tutto in mobilità attraverso i propri dispositivi portatili. Con gli smartphone si scattano fotografie da condividere con gli amici, si consultano le mappe, si cercano i ristoranti o le attrazioni nelle vicinanze… i dispositivi mobili sono ormai parte integrante nella realizzazione del viaggio. Quali sono le opportunità che la mobilità e i social offrono agli operatori del settore per aumentare i ricavi e migliorare le vacanze dei turisti? Non vi è alcun dubbio: per l’hospitality l’accoppiata social media e turismo rappresenta un’ottima occasione di business, se sfruttata nel modo giusto. Perché non proporre allora offerte dedicate ai propri seguaci sui social network? Lo fanno già, tra gli altri, United Airlines, Fairmont Hotels & Resorts, AirTran e Omni Hotels. Non solo: attraverso i social network è possibile anche prendere gli ordini e prenotazioni da parte dei clienti; già dal 2009 per esempio l’Hyatt Hotel ha lanciato il suo servizio di concierge via Twitter, mentre il Roger Smith Hotel ha iniziato ad utilizzare Facebook, Twitter, Youtube e Foursquare come canali preferenziali per mettersi in contatto con i propri clienti.
hospitality

Microsite di:  / 

Francesca Carli

Francesca Carli è una giornalista pubblicista

44 Commenti

  1. Pingback

    Social media e turismo: il binomio che cambia i...

Rispondi

Digital news Il meglio, a confronto

  • pneumatici per semirimorchi Michelin X multi T

    Pneumatici per semirimorchi dotati di tag Rfid: Michelin punta sull’innovazione a radiofrequenza per la gamma X Multi T

    I sensori Rfid sono sempre più impiegati nel settore dei trasporti per ottimizzare le prestazioni dei veicoli, la sicurezza su strada e le operazioni di manutenzione: Michelin integra l’identificazione a radiofrequenza nella serie di pneumatici per semirimorchi X Multi T. I tag Rfid inseriti negli pneumatici per semirimorchi sono in grado di memorizzare tutti i…

  • occhiali a realtà aumentata a teatro

    Nessun dorma (con i Google Glass)! La principessa Turandot va in scena indossando gli occhiali a realtà aumentata

    Google Glass a teatro, non certo per motivi glamour ma per godersi lo spettacolo con un pizzico di tecnologia in più: con gli occhiali a realtà aumentata, infatti, è il Teatro Lirico di Cagliari ad aver messo in scena uno spettacolo esclusivo e ad alto ingaggio in occasione della prima del capolavoro di Giacomo Puccini. Il titolo della…

  • protocollo open source per la iot

    Open Interconnect Consortium promuove la diffusione dell’Internet of Things e realizza un protocollo open source

    Stabilire un protocollo open source per la Internet of Things, definire i requisiti di connettività per tutti i dispositivi smart o dotati di Rfid, Nfc o tecnologie Bluetooth, realizzare un programma di certificazione dei prodotti: sono questi gli obiettivi dell’Open Interconnect Consortium formato da un network di attori del calibro di Atmel, Broadcom, Dell, Intel, Samsung e Wind…

Idee e pensieri dagli opinionisti del Loft

  • commerce-in-italia

    E-commerce in Italia? I dati raccontano che ormai più della metà degli internauti acquista on line (soprattutto fashion, ma anche design)

    Giro di boa dell’e-commerce in Italia che vede oltre la metà dei Web surfer sposare la causa della spesa online. Negli ultimi tre mesi sono stati oltre 16,2 milioni gli utenti italiani che hanno fatto i loro acquisti su Internet, facendo decollare le vendite (soprattutto nelle aree ad alto tasso di attrazione: fashion e design)….

  • distribuzione

    La distribuzione alimentare ieri, oggi e domani. Negozi alla riscossa: il passato rivisto e corretto dal made in Italy

    Cambiamenti economici, demografici, tecnologici e un nuovo stile di vita hanno contribuito allo sviluppo di nuove soluzioni di vendita nel campo della distribuzione alimentare. Un mondo che tradizionalmente ruotava attorno alla bottega o al mercato, sta cambiando pelle: cibi e bevande, infatti, possono essere acquistati da almeno una dozzina di altri modelli di vendita al…

  • creare-una-app

    Creare un’app è una cosa seria (se vuoi farla bene). I passi essenziali da rispettare in una guida per punti

    La multicanalità mobile è un mercato goloso e la proliferazione di aziende specializzate contribuisce a diffondere l’errato convincimento che creare un’app mobile sia relativamente facile, ma la realtà è molto diversa (chi non ha fatto esperienza di app che non funzionano soprattutto in termini di tecnologia e usabilità?). Che si tratti di soluzioni per il…