Guide, Social Media

Social Media Marketing: miniguida per sapere cos’è (e perché vi serve saperlo)

49 63

Il marketing è lo specchio dei tempi e, tra tecnologie e fenomeni sociali legati all’evoluzione del Web, parlare di social media marketing è più che mai attuale.

social-media-marketing

Iniziamo dai fondamentali

Le regole della comunicazione sono cambiate e fare business sui social network è diventata una necessità per qualsiasi azienda. Quando si parla di social media marketing, dunque, bisogna partire dai fondamentali.
Una delle più recenti strade del marketing on line è quella che vede il connubio fra tecnologia e reti di comunicazione sociale, vale a dire i cosiddetti social media. Detti anche social, sono quell’insieme di tecnologie e pratiche on line adottate per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio. Molto diversi dai vecchi media (giornali, televisione, cinema), che oggi vengono chiamati tradizionali, broadcasting, o mass media , i social media possono assumere differenti forme, come forum, message board, wikis, podcast, immagini e video.  Una strategia di social media marketing, dunque, non può prescindere dalle tecnologie che fanno riferimento al Web 2.0 e che includono blog, videoblog, wall-posting, email, instant messaging, music-sharing, crowdsourcing o VoIp. Una classificazione di massima include 8 tipologie di social.

1) Profile-based social network

Sono incentrati principalmente sul profilo dell’utente e quindi sulla componente di self expression per esprimersi e per comunicare con i propri contatti. Esempi di questa tipologia sono Facebook e MySpace.

2) Content based social network

Sono incentrati sui contenuti generati dagli utenti (UGC: User Generated Content) intorno ai quali si creano gruppi e discussioni. Un esempio di questa tipologia di siti è Flickr, che offre soprattutto funzionalità di foto sharing. In questa categoria rientrano anche i siti di video sharing come YouTube.

3) Business social network

Sono rivolti alla creazione e alla gestione di network di tipo professionale tra imprenditori, manager, professionisti, consulenti, headhunter, venture capitalist e via dicendo. L’esempio di maggior successo di questa tipologia di social è LinkedIn.

4) Blog based social network

Si tratta nella maggior parte dei casi di siti nati come blog che poi, sull’onda del successo dei social, hanno introdotto delle funzionalità di networking. Un esempio di questa tipologia di social è LiveJournal, che offre la possibilità di creare un proprio blog, giornale o diario.

5) Micro-blogging social network

Consentono, attraverso l’utilizzo di messaggi molto brevi (simili a SMS) di comunicare in tempo reale il proprio status, ciò che cioè si sta facendo oppure sta accadendo. Esempio di maggiore successo di questa categoria è Twitter, che consente di pubblicare i cosiddetti tweets, ossia messaggi flash, non più lunghi di 140 caratteri.

6) Social network tematici

Sono focalizzati su particolari tematiche o interessi. Si passa da social incentrati su tematiche ambientaliste come Care2, a quelli dedicati agli amanti dei cani e dei gatti come Dogster e Catster.

7) Mobile social network

Ci rientrano sia i siti che sono nati esclusivamente per essere utilizzati in mobilità attraverso i telefoni cellulari sia i  siti, (Facebook, Twitter , …) che consentono agli utenti anche la possibilità di essere utilizzati attraverso dispositivi mobili. Una particolare categoria di mobile social network sono i location based mobile social network che integrano le funzionalità tipiche dei social con le potenzialità offerte dai servizi di localizzazione, come Foursquare.

8) Feed Aggregator

Gli aggregatori consentono di raggruppare tutti gli aggiornamenti e le attività dei propri contatti sui differenti social network in un’unica pagina web, dando anche la possibilità di interagirvi senza però mai abbandonare la pagina stessa. Un esempio di aggregatore è FriendFeed, che aggrega Facebook, Twitter, YouTube, Flickr, Picasa e altri ancora.

Dal push al pull: i principi base per definire strategie di social media marketing

social-media-marketing-guidaLa conseguenza di questa classificazione ci riporta ai fondamentali di una strategia di social media marketing, che deve comprendere approcci e tecniche per costruire reputazione online, comunità di lettori e credibilità. Di fatto, il social media marketing racchiude una serie di pratiche che vanno dalla gestione dei rapporti on line (PR 2.0) all’ottimizzazione delle pagine web fatta per i Social (SMO, Social Media Optimization). Il termine viene, infatti, comunemente usato per indicare la gestione della comunicazione integrata su tutte le diverse piattaforme che il Web 2.0 ha messo e mette continuamente a disposizione.

Per comprendere il funzionamento del social media marketing occorre prima capire quali siano le tradizionali formule di promozione e comunicazione sulla rete e come queste leve si siano evolute.
Abbiamo già detto che caratteristica tipica dei vecchi media, consiste nell’essere push: ovvero di spingere continuamente le informazioni verso il mercato: il messaggio è sparato agli utenti illudendosi che questi siano disposti a subirlo passivamente, indipendentemente dalla loro volontà. Nessun dialogo.
Nei nuovi media come Internet è invece il cliente che deve tirare fuori (pull) le informazioni ricercandole attivamente. Ad esempio, quando si interroga un motore di ricerca la risposta che viene fornita è individuale ed è formulata in base alla domanda che abbiamo posto. Le strategie di social media marketing partono da qui.

Se i mercati sono conversazioni, il passaparola è alla base del principio di scambio

social-media-marketing-tortaVi sono poi altri elementi molto potenti che possono essere messi in campo e che sono alla base del successo del cosiddetto social media marketing: uno di questi è il Viral Marketing. Si tratta di una trasmissione delle informazioni detta virale perché la propagazione del messaggio assomiglia alla diffusione di un virus. In realtà è la teoria del passaparola (WOM = Word Of Mouth), applicata al mondo di Internet. Un word of mouse (parafrasando) che, per alcune particolari caratteristiche della Rete, raggiunge in essa il suo più alto grado di potenza. I mercati sono conversazioni è la prima (e forse più importante) tesi alla base del viral. In questo senso il Viral Marketing è meno dirompente del Marketing Tradizionale, è un Marketing Permissivo e non Intrusivo. Il social media marketing non può prescindere dal fatto che le persone si fidano molto di più di ciò che sentono dire nelle reti informali piuttosto che dai canali di informazione ufficiale, sono diventati immuni a spot televisivi e banner e vogliono più controllo, vogliono partecipare e poter aver voce in capitolo.

Ebbene Social Media Marketing e Marketing Virale, vale a dire le conversazioni, i buzz su social, siti, blog, forum e gruppi, insieme alla velocità di propagazione della rete rappresenteranno allora un sinergico mix per lo sviluppo dell’informazione commerciale.

 

Si ringrazia per il contributo Antonio Ferrandina, Docente di Economia Aziendale e Marketing – Università del Molise, nonché autore del volume: Social Media Marketing. Una Guida per i Nuovi Comunicatori Digitali.

Pubblicato da Il .

Microsite di:  / 

Redazione The Biz Loft
Redazione The Biz Loft

La redazione di The Biz Loft coordina la produzione di approfondimenti, video e inchieste per Rfid Italia e Sbiz, Fashion 2 e 1 Minuto.

Le Top5 di Ethan Ferrario

  • pesce d'aprile-il-male

    Pesce d’Aprile. I più divertenti di sempre nell’era di Internet (aggiornato a stasera!)

    Pesce d’Aprile! Bello poterlo dire gongolando il giorno dopo… Ma quant’è difficile riuscirci? Mi spiego. Se sei un bambino e vuoi stupire i genitori non c’è problema, tanto fingono. Ma se sei uno scienziato tipo Premio Nobel, una multinazionale o un quotidiano letto da milioni di persone, azzeccare un buon pesce d’aprile senza farsi tanare all’istante…

  • App per iPad Air per disegnare

    App per iPad Air: le migliori del 2014 per appunti al volo e disegnare a mano libera

    App per ipad Air: ecco le migliori per scrivere a mano, prendere note o appunti o disegnare con la penna (c’è chi la chiama stilo, ma comunque di quello parliamo…). Le 5 tavolozze digitali più efficaci del 2014. È stupefacente vedere quanti passi in avanti hanno fatto gli sviluppatori in questo segmento di mercato e…

  • Cover iPad Air. Le più belle per Natale

    Cover iPad Air: Le nuove custodie (e le più belle cover), anche per il “vecchio” iPad 2 Agg. 2014

    Cover iPad Air. Una ricerca schizzata alle stelle. E non a caso. Dopo il lancio in grande stile del mese scorso e il nuovo iOs, il sottilissimo, e potentissimo iPad Air ha polverizzato l’iPad 2 e, siccome il nuovo modello è molto più sottile di quello precedente, tutti i nuovi ipoaddiani sono alla ricerca ella…

Idee e pensieri dagli opinionisti del Loft

  • creare-una-app

    Creare un’app è una cosa seria (se vuoi farla bene). I passi essenziali da rispettare in una guida per punti

    La multicanalità mobile è un mercato goloso e la proliferazione di aziende specializzate contribuisce a diffondere l’errato convincimento che creare un’app mobile sia relativamente facile, ma la realtà è molto diversa (chi non ha fatto esperienza di app che non funzionano soprattutto in termini di tecnologia e usabilità?). Che si tratti di soluzioni per il…

  • tendenze di mercato - il retail del futuro

    Le tendenze di mercato 2014 nel settore retail in 10 previsioni: lo shopping è destinato a cambiare (completamente)

    Il retail è un’industria incredibilmente dinamica. E, grazie all’avvento delle nuove tecnologie, in futuro assisteremo a cambiamenti sempre più frequenti nelle tendenze di mercato. Vediamo quali sono i 10 punti chiave delle tendenze di mercato che rivoluzioneranno il nostro modo di fare shopping in futuro. #1 Le aziende ci leggono (quasi) nel pensiero Grazie alle nuove…

  • Grazie alla tecnologia Bluetooth Low Energy di iBeacon torneremo a comprare in negozio e diremo addio allo showrooming

    Usare iBeacon: come e perché, grazie alla tecnologia Bluetooth Low Energy, torneremo a comprare in negozio

    Perché usare iBeacon? Sono in molti a chiederselo. La tecnologia è nuova e, come tale, tutta da esplorare. Tutti ne parlano come la nuova strada alternativa  all’Nfc di Apple ma  iBeacon  è solo la variante Apple di Beacon, tecnologia che sfrutta la tecnologia Bluetooth Low Energy standard 4.0. In pratica si usa il Bluetooth contenuto…