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SweetAge1: biometria e mobile per la telemedicina

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In futuro basterà un braccialetto e un cellulare per essere costantemente monitorati dal medico, sia a casa che fuori. A Roma, infatti, è partita la sperimentazione di un sistema di tele-assistenza a domicilio multiparametrico per anziani affetti da Bronco-Pneumopatia Cronica Ostruttiva (Bpco) che, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è attualmente la quarta causa di morte nel mondo, con 600 milioni di persone colpite.

Sweetage-1 è un innovativo sistema di tele-monitoraggio domiciliare a più parametri per pazienti over 65, avviato attraverso un progetto sperimentale di telemedicina promosso da un consorzio costituito da Università Campus Bio-Medico di Roma, Cattid-Sapienza Università di Roma e Intersistemi, che si avvalgono della collaborazione di Evolvo, Go Management Consulting e Fondazione Alberto Sordi, il progetto è finanziato dalla Regione Lazio attraverso la Finanziaria Laziale di Sviluppo (Filas).

Il progetto prevede che venga effettuato il monitoraggio remoto dei parametri clinici rilevati su 50 pazienti anziani affetti da Bpco in un arco temporale di dodici mesi ad opera di un team di sanitari e ricercatori dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, responsabile per gli aspetti scientifici della sperimentazione. I dati biometrici saranno rilevati attraverso un sistema sensoristico indossato, mediante un apposito bracciale, dai pazienti stessi e verranno trasmessi a un ‘presidio di controllo sanitario’ dedicato dal Campus Bio-Medico alla sperimentazione.

Un follow-up strutturato dei pazienti con Bpco consentirà l’adozione tempestiva di strategie diagnostiche e terapeutiche, assicurando la pronta identificazione delle riacutizzazioni e permettendo la riduzione delle spese per ricoveri ospedalieri, in un’ottica di contenimento dei costi e di miglioramento della qualità di vita non solo dell’assistito, ma anche dei suoi familiari e in generale dei cosiddetti ‘prestatori di cura’.

All’interno del team di progetto, Intersistemi ed Evolvo hanno il compito di progettare e realizzare il sistema di monitoraggio remoto, che permetterà agli specialisti del Campus Bio-Medico di ricevere tutte le informazioni previste in modo strutturato e di seguire a distanza i pazienti sottoposti a sperimentazione.

Il Cattid si occupa, invece, di curare la progettazione del sistema sensoristico e telemetrico. Go Management contribuisce, a sua volta, alla progettazione e alla gestione globale del progetto, mentre la Fondazione Alberto Sordi, che ha come finalità statutaria la promozione di attività di ricerca sulle patologie dell’invecchiamento, curerà in particolare la diffusione dei risultati, anche attraverso eventi a carattere scientifico, divulgativo e formativo.

La validazione scientifica dei risultati della ricerca sanitaria avverrà attraverso lo studio di un gruppo di controllo di 50 pazienti con stesse caratteristiche di quelli monitorati attraverso il sistema remoto, assistiti però in modo tradizionale e sottoposti, a fine sperimentazione, a una valutazione dei medesimi indicatori-chiave raccolti nel gruppo di studio del progetto.

Il progetto sarà presentato domani, mercoledì 22 giugno 2011 dal Cattid “Sapienza” Università di Roma alle ore 10 nell’Aula Conferenze del Centro per la Salute dell’Anziano dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, in occasione del convegno “Il progetto SweetAge1 quale futuro nella telemedicina?” in cui saranno presentati l’attività di ricerca e i risultati ottenuti.

I temi trattati nel convegno, andranno dalla presentazione del progetto di ricerca in termini di prospettiva sanitaria, tecnologica ed informatica ai risultati scientifici ottenuti con relativa ricaduta imprenditoriale nell’ambito di Business model e scenari economici socio-sanitari futuri.

Per partecipare all’evento è necessario accreditarsi presso la segreteria organizzativa all’indirizzo mail: info@fondazionealbertosordi.it

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Rfid Lab Roma

Il CATTID (Centro per le Applicazioni della Televisione e delle Tecniche d’Istruzione a Distanza) dell'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, è strutturati in “Laboratori” tra i quali quello RFID Lab, un laboratorio di test e integrazione per tecnologie di Identificazione a Radio Frequenza. All’interno dell'Università “La Sapienza”, il RFID Lab integra le proprie competenze con quelle del Dipartimento di Controllo e Gestione delle Merci e del loro impatto sull’ambiente (ora Dipartimento per le Tecnologie, le Risorse e lo Sviluppo) della Facoltà di Economia, del Centro d’eccellenza per i Trasporti e la Logistica della Facoltà di Ingegneria e del Pictorial Computing Laboratory della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.

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