A chi chiedere un prestito se la banca ha rifiutato il finanziamento? Le banche, non esattamente campioni di simpatia, non sono affatto la prima porta a cui bussare, anche richiedendo semplicemente preventivi prestiti online. Hanno i loro motivi, ci mancherebbe. Ma quando si tratta di prestare dei soldi (che sarebbe il loro lavoro…) stanno dando picche a milioni di italiani. Secondo Bankitalia, a gennaio hanno concesso in Italia quasi il 2% in meno di prestiti personali rispetto al 2014. Eppure quando si tratta di individuare a chi chiedere un prestito chi ci viene in mente? La banca. Però solo poco più dell’8% riceve un sì come risposta. Chiedere contanti, infatti, non è come ottenere un prestito per comprare qualcosa, come la macchina o la casa, e non è difficile capire il perché: se dovessimo trovarci nell’incapacità di pagare, colui che ci ha prestato il denaro potrà prendersi ciò che abbiamo comprato, a titolo di risarcimento.

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Quindi, come ottenere un prestito?

Ammettiamolo, sentirsi dire dal direttore di banca che non abbiamo i requisiti adatti non è bello per nessuno. Ma, ecco la buona notizia, chiedere un prestito in banca non è affato l’unico canale per avere un prestito. Al contrario! Ci sono tanti sistemi vecchi e nuovi a cui spesso non pensiamo e che invece sono a volte meglio di qualunque prodotto possano proporti in banca, come avere un prestito da persone che si fidano di te o (questo da davvero soddisfazione) trovare quei soldi in un’altra banca.

Pare che in media gli italiani chiedano prestiti personali per contanti fra i 5.000 e i 10.000 mila. Così abbiamo preso la somma più bassa e cercato le alternative migliori: ne abbiamo trovate sette.

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A chi chiedere un prestito se ha banca ti ha dato picche

1. Chiedere agli amici raccontando un’idea

Un attimo: non smettete leggere. Se siete arrivati a domandarvi come ottenere un prestito agli amici avete già pensato. Ma forse, ci permettiamo, non a sufficienza. Se proviamo a guardare al di là del nostro naso scopriamo che esistono molti sistemi economici che fanno perno proprio sull’amicizia per la gestione del credito. L’economista Muhammad Yunus stato insignito del premio Nobel per aver introdotto in India un sistema di prestiti che chiede, come garanzia, non qualcosa che si possiede, ma la fiducia delle persone che conoscono colui che chiede il prestito.

Noi siamo in Italia, non in India: è vero. Provate però a pensare che potete sia chiedere tanto a pochi che poco a tanti. In altre parole: invece di chiedervi come vere un prestito personale da 5.000 euro da una società finanziaria potreste provare a chiedere 100 euro a 50 amici. Cento euro sono una soglia psicologica: ben poche persone direbbero no, soprattutto se raccontaste che vi servono per realizzare un’idea. E cinquanta amici sono pochi oppure tanti? Dipende, naturalmente. Ma impiegare una mezz’ora elencando solo un pezzo di carta le persone che sarebbero disposte ad aiutarvi non sarà comunque una perdita di tempo.

Fare questa ricerca produrrà due risultati. Il primo sarà regalarvi un viaggio fra le persone che conoscete e l’opportunità di pensare a quanto solido è il rapporto che vi lega (o che vi ha legati). La seconda è la possibilità di scoprire che con 50 telefonate e un po’ di umiltà potreste ottenere quello che il mondo dei prestiti personali vi ha negato. In più avrete scoprirete che molti di loro vi offriranno di regalarveli o comunque di renderli con calma, senza vincoli particolari.

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2. Il social lending è più umano e conveniente dei prestiti personali

Social lending significa prestito fra persone. È una pratica nata in Scandinavia e ancora poco conosciuta in Italia, che sta però prendendo piede rapidamente. Soprattutto da due anni a questa parte, quando la Banca d’Italia ha riconosciuto il social lending come una delle soluzioni ufficiai per chi si domanda come ottenere un prestito personale.

Il social lending funziona via internet. Per provare a percorrere questa strada bisogna collegarsi a uno dei due siti autorizzati da Bankitalia, che sono Prestiamoci e Smartika. Lì troverete molte persone che vogliono prestare i propri soldi come investimento e che valuteranno la vostra richiesta con la mediazione dei responsabili del sito.

I vantaggi del social lending sono tanti: tassi inferiori a quelli dei prestiti personali di banche e società finanziarie, niente costi per la chiusura anticipata del finanziamento e la sensazione di qualcosa di più umano e meno freddo di una società finanziaria.

Con il social lending si possono ottenere fino a 25 mila euro. Ma attenzione: anche con questo sistema bisogna dimostrare di essere in grado di ripagare il debito.

A chi chiedere un prestito personale

3. Come avere un prestito aprendo un altro conco corrente

Le banche sono aziende. E come tutte le aziende si fanno concorrenza. Una concorrenza senza quartiere, soprattutto in un periodo di crisi, dove a scarseggiare è proprio ciò che le tiene in vita: il denaro. Per una banca quindi, la richiesta di apertura di un conto corrente significa acquisire un nuovo cliente e questo ha un valore, mentre per voi è come chiedere un prestito senza chiederlo. Così, trovandovi di fronte al funzionario (o, se la filiale è piccola, a direttore) avrete l’opportunità di contrattare.

Vi chiederanno informazioni, certo: la busta paga se l’avete, oppure il modello Unico, eventuali beni di proprietà e via dicendo. E dovrete fare almeno un piccolo deposito iniziale (o magari domiciliare lo stipendio o qualche fattura) Ma anche voi potrete chiedere e una delle cose che potete chiedere è un fido di cassa, cioè la possibilità di andare in rosso senza problemi, pagando interessi che non sono bassi, ma nemmeno esorbitanti.

Quando si chiede un fido di cassa (o affidamento, come lo chiamano loro) la somma più comune è proprio 5 mila euro. Per gli imprenditori, aprire un conto corrente in più è un modo molto comune per procurarsi contanti. Potrebbe essere lo stesso anche per voi, evitando di ricorrere ai prestiti personali.

A chi chiedere un prestito personale

4. Ciò che possedete vale più di quanto immaginate

Ecco un piccolo gioco. Fate un giro per casa e catalogate una decina di oggetti di cui potreste fare a meno. La TV a schermo piatto, un vecchio cappotto di vostro padre, il tavolo della cucina che risale a trent’anni fa, l’iPad che se ne sta nel cassetto… Elencateli su un foglio e poi fatevi un giro su eBay cercando quegli stessi oggetti: tavolo cucina anni 70, cappotto vintage

Potreste rimanere sorpresi dal valore di mercato di queste cose. Quasi tutte le case sono piene di cosa che abbiamo acculumato nel corso degli anni. Ad alcune siamo tanto abituati da non notare nemmeno più che non le usiamo più da anni. Ma da qualche parte c’è qualcuno che pagherebbe per avere quel vecchio cappotto, o che sta cercando la TV ma vuole spendere poco.

Se l’idea vi sembra interessante e scioprite che gli oggetti con cui avete fatto il test hanno un valore apprezzabile, continuate. Forse riuscirete a compilareuna lista che vale 5 mila euro, fatta di oggetti che tutto sommato non toglierebbero niente di tanto importante al vostro tenore di vita. Vendere qualcosa non è come chiedere un prestito: psicologicamente è molto meglio e noin ha conseguenza sul lungo periodo.

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5. I prestiti personali sono più facili se qualcuno si fida di voi

“Sarebbe in grado di trovare un garante?” È una delle prime domande che ti senti rivolgere dal funzionario di una società che offre prestiti personali quando vi considera dei pagatori a rischio. Un garante… È una parola inquietante, mentre riflettendoci altro non è che una persona che ha fiducia in noi, tanta fiducia da impegnarsi a intervenire di tasca sua se non saremo in grado di onorare il nostro debito.

Prima di scartare l’idea rifletteteci un momento in più. Spesso il garante è uno di famiglia, ma non sempre. Esiste nella vostra vita una persona disposta a credere che manterrete il vostro impegno? Badate bene: non a metterci dei soldi, ma solo una firma e una promessa. Forse per quella persona 5 mila euro valgono meno rispetto a quanto valgono per voi. Forse è una persona a cui non avevate pensato, ma che se messa di fronte alla vostra situazione vi farebbe un sorriso e direbbe “Ho capito: a che ora fissiamo l’appuntamento?”.

Trovare un garante che dimostri di poter coprire il vostro debito in caso di bisogno rende quasi sempre possibile ottenere la concessione di prestiti personali, anche tornando successivamente, se il finanziamento è stato rifiutato.

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6. Come ottenere un prestito usando la carta di credito

Una ventina d’anni fa, in America, era una consuetudine per molti. Se mancavano i soldi in casa si richiedeva una carta di credito, poi un’altra e poi un’altra ancora. Ognuna di esse aveva una soglia di prelievo e usandole tutte molte famiglie americxane sono riuscite a raccogliere una bella somma o comunque a ottenere qualcosa di molto simile ai prestiti personali: dovevano rendere il denaro, ma pian piano, ache se con interessi gravosi.

Poi però il sistema è imploso e, insieme ad altri fattori, un’enorme crisi economica che si è ripercossa anche su quelle stesse famiglie che avevano usato questo sistema.

Detto ciò, le carte di credito sono esattamente ciò che dicono di essere: fonti di credito. E sono quindi un’alternativa ai prestiti personali. Ma non sempre vengono usate come tali. Esistono casi in cui è possibile chiedere l’emissione di una nuova carta, spesso in concomitanza con l’apertura di un nuovo conto corrente (vedi nelle slide precedenti) e chiedere uno massimo scoperto di 2 mila euro o anche di più. Fate però molta attenzione: con questo sistema il rischio di perdere il controllo della situazione molto alto.

A chi chiedere un prestito personale

7. Ipotecare la casa può non essere una tragedia

Questa settima idea su come avere un prestito non vale, evidentemente, per tutti. Ma se possiedi una casa hai una grande risorsa che puoi usare in qualunque momento. Ipotecare la casa non è una scelta da fare alla leggera, ma sappi che esiste una procedura nota come mutuo liquidità che ti permette di ipotecare casa tua quando vuoi ottenendo in cambio denaro contante: in questo caso molto più di 5 mila euro.

Il mutuo liquidità è molto popolare in questo periodo (naturale: si cerca di usare ciò che si ha a disposizione) e ha due grandi vantaggi rispetto ai prestiti personali: non richiede il pagamento di interessi e permette di ottenere somme molto alte in tempi rapidi: anche fino al 50% del valore stimato dell’immobile.

A proposito di questa guida su a chi chiedere un prestito…

Spremersi il cervello su come avere un prestito in banca può essere evitato. Tieni presente però che le soluzioni su a chi chiedere un prestito raccontate in questo articolo, quelle che coinvolgono banche o aziende, falliranno nel caso siate visibilmente protestati o segnalati presso le carie centrali rischi, come il Cerved e il Crif.