Diventare giornalista è sempre stato il mio sogno. Fin da bambino. Un sogno che si è trasformato in realtà proprio quando si cominciava a percepire il tornado con cui Internet avrebbe trasformato l’editoria. Oggi, capire come diventare giornalista significa essere svegli, attenti, avere fiuto e un buon stile, ma non è più sufficiente. Perché la nuova era del digitale, del web, dei social network o comunque la vogliate chiamare, ci obbliga per scrivere online a imparare un linguaggio nuovo senza il quale “il taccuino per gli appunti e il buon paio di scarpe” che Checov considerava la dotazione essenziale per un buon reporter non bastano più.

Questo che stai leggendo è il primo di una serie di articoli dedicati a questo argomento, che si propone di fornirti degli strumenti concreti per poter lavorare. Non certo una guida per diventare giornalista pubblicista e con tutta probabilità niente di simile a ciò che insegnano oggi alla scuola di giornalismo. Se stai cercando questo ti suggerisco questo interessante articolo su Vanity Fair: Come diventare giornalista.

Come diventare giornalista imparando un altro mestiere

Qualche tempo fa ero alla ricerca di un nuovo collaboratore e ho pubblicato su Facebook un annuncio, chiedendo ai candidati di scrivermi solo se potevano dimostrare di possedere almeno 4 fra i seguenti prerequisiti:

  1. Avere un Klout score superiore a a 62
  2. Aver scritto un minimo di due articoli/post di taglio tecnologico attualmente posizionati fra le prime 5 posizioni di Google per una keyword ad alta competitività secondo gli standard di Google AdWords e composta da un massimo di due parole
  3. Gestire una pagina Facebook con più di 2 mila iscritti
  4. Gestire (non “collaborare con”) un blog in WordPress che genera una media di utenti unici al giorno superiore a 100
  5. Aver sviluppato un plug-in per WordPress
  6. Dimostrare di saper scrivere un intero articolo (fotografie link e sottotitoli compresi) senza utilizzare l’editor visuale di WordPress
  7. Aver creato una Facebook App
  8. Aver creato un lemma su Wikipedia attualmente attivo
  9. Aver scritto un minimo di 30 post/articoli su una testata online con pagerank superiore a 2
  10. Aver scritto un minimo di 2 post/articoli di taglio tecnologico, ognuno dei quali con più di 150 like su Facebook o 20 condivisioni su Linkedin

Non è una richiesta strampalata come pensi. E nelle prossime righe ti spiego il perché.

Come diventare giornalista – Foto di Andrea Nissolino

Dovrai sporcarti le mani. E mentire con scioltezza

Tutto quello che ti hanno insegnato alla scuola di giornalismo (o che hai letto perché vuoi fare questo mestiere) resta fondamentale. Devi saper scrivere. Possibilmente con un buon stile. Saper distinguere fra un comunicato stampa e una notizia vera. Verificare sempre le tue fonti, per evitare da una parte di finire in tribunale e dall’altra di fare una gran figuraccia (per non parlare del rischio di rovinare la vita di qualcuno).
Devi essere curioso per natura e avere la faccia tosta di intrufolarti dove non dovresti o non potresti. Devi imparare e rispettare l’etica del giornalismo, ma al tempo stesso, per poter diventare giornalista davvero, devi anche imparare a mentire con scioltezza.

Un altro presupposto, forse ancora più importante dei precedenti: devi capire come diventare giornalista per essere un giornalista e non per entrare nel mondo dei vip o dei potenti, per viaggiare a scrocco o ricevere regali. No: devi scrivere per guadagnare, certo, ma anche aver voglia di sporcarti le mani e rassegnati all’idea che non guadagnerai mai tanto quanto le persone che frequenterai durante lavoro.
Dovrai combattere contro la tua stessa presunzione (che arriverà, vedrai…), restando cosciente del fatto che quello che hai ascoltato qualche volta da qualcuno in effetti non lo sai davvero. Perché, appunto, l’hai solo ascoltato, mentre quel qualcuno lo studia probabilmente da decenni. È lui che deve andare in tv a raccontarlo, non tu.

È possibile che non sia il tuo caso. Però analizzando le ricerche più frequenti su Google su questo argomento ho trovato soprattutto “come diventare giornalista di moda” e “come diventare giornalista Sky”. Nessuno cerca “come diventare reporter di guerra”.

Fin qui niente di nuovo: solo una spolverata su quanto già sapevi. Ma tutto questo, se finirai per scrivere online, ti servirà ben poco, se non a procurarti molte frustrazioni.

Hai imparato una lingua? Adesso devi impararne un’altra

Ti è passato l’entusiasmo di pochi minuti fa? Mi dispiace, naturalmente, ma credo che sia un bene. Che la macchina da scrivere non si usa più lo sai già, quindi passo direttamente al punto. Lo scopo di un reporter è acquisire conoscenza per trasmetterla a quante più persone possibile. Oggi però il tuo primo lettore, qualunque cosa tu scriva in rete, è Google. È Google a decidere se ciò che hai scritto ha valore oppure no. Assurdo, vero? Eppure è solo attraverso i motori di ricerca (e i social network) che i tuoi articoli raggiungeranno le persone alle quali intendi rivolgerti. Pensali come un caporedattore: inflessibile e digitale. Se vuoi approfondire puoi leggere questo breve post che s’intitola: scrivere un titolo con un buon SEO senza sembrare un idiota.

Un caporedattore che ragiona con criteri molto diversi rispetto al passato. E attenzione: capire come diventare giornalista significa anche imparare a rispettare questi criteri: che tu voglia fare il freelancer o entrare nella redazione di un grande giornale o un’agenzia.

Per diventare giornalista devi essere un po’ anche programmatore

Nel caso ce ne fosse bisogno, chiariamo subito la questione dei giornali di carta. L’editoria cartacea non esiste più, anche se ancora non se n’è resa conto. Tutti (intendo davvero tutti) i giornali di carta, che siano quotidiani, settimanali o periodici, sono in crisi. Non tutti chiuderanno, ma non aspettarti che ti assumano. O meglio: aspettatelo solo se sei Ernst Hemingway o hai amicizie altolocate.

Detto ciò, se riuscirai a diventare giornalista finirai quasi certamente per scrivere per un giornale online. Forse su un blog, forse sulle pagine dell’edizione online di un giornale, forse su un’app o su qualcosa che ancora non conosciamo… E scrivere in rete NON è come scrivere sulla carta.

Quasi il 90% dei siti web è costruito su un sistema chiamato WordPress, che è uguale dappertutto. Studiatelo, impara a muoverti fra le sue pagine: è facile, più di quanto immagini. Aiuterà te (o il tuo editore) a raggiungere la prima pagina di Google. Scopri che cos’è il SEO. E quando l’avrai scoperto, studia come usarlo, Perché il SEO di oggi è come l’edicola di ieri: porta i tuoi articoli davanti agli occhi dei tuoi potenziali lettori. Scoprirai presto che il SEO farà di tutto per farti scrivere come un robot. Per esempio: se il tuo articolo riguarda la Primavera Araba, un attacco potrebbe essere il seguente: “Da quando gli Stati Uniti hanno spostato la propria attenzione verso il Medio Oriente portando la democrazia in Afghanistan e in Iraq, il mondo è cambiato”.

Un buon attacco? Forse sì, per un giornale di carta. Ma non su Internet. In rete, per andare in prima pagina dovresti iniziare l’articolo così: “Primavera Araba: un fenomeno che sta cambiando il mondo. La Primavera Araba è forse frutto della politica americana, che nei Paesi Arabi ha dato vita alla Primavera Araba”. Fa ridere, vero? Chiunque smetterebbe di leggerti dopo la terza riga. Ma Google no. Google direbbe: Wow, questo sì che è un articolo interessante!

Come diventare giornalista – Foto di Antonio Sofi

Però, prova a tornare all’inizio di questo post e rileggi con attenzione il primo capoverso. Non ho scritto questo articolo per compiacere Google, ma affinché venisse letto da chi vuole diventare giornalista. Ma per raggiungere il mio obiettivo dovevo far capire a Google che quello che stavo scrivendo era davvero rilevante per la mia audience. Quindi ho scelto diventare giornalista come parola chiave, perché Google è contento quando la parola chiave che hai scelto appare all’inizio del pezzo.

Google vuole anche che la tua parola chiave sia molto presente nell’articolo che scrivi: deve rappresentare più dell’1% del testo complessivo, il che ti impone di inserirla a destra e a manca, penalizzando il tuo stile. Ma prova a rileggere le ultime venti righe: quante volte ho scritto diventare giornalista? Parecchie, vero? Il punto sta proprio qui: per essere letto in rete devi saper scrivere un ottimo articolo, ma al tempo stesso confezionarlo in modo tale che piaccia anche a Google, senza per questo sembrare un deficiente.

Un’altra regola (oggetto di dibattito) è la seguente: in rete le persone non leggono gli articoli molto lunghi. Quindi, nonostante le cose che voglio dirti siano molte di più, mi fermo qui. E lo faccio ribadendo quello che credo sia il concetto più importante: se vuoi scrivere, nessuno te lo impedisce: prendi un pezzo di carta o accendi il computer e inizia a farlo. Ma comprendere come diventare giornalista significa imparare a scrivere non per te, ma per gli altri. E l’unico modo per farlo è riuscire a raggiungerli, cosa che su Internet può avvenire solo rispettando certe regole. Alcune te le ho raccontate qui. Le altre le rimando al prossimo articolo.

NOTA: Questo articolo è stato pubblicato originariamente su paoloconti.net con il titolo: Come diventare giornalista: consigli per scrivere nell’era del web.