Etichette intelligenti nel fashion con Rfid & Qr code. Le usa Proenza Schouler per la sua pelletteria (che è made in Italy)

C’è una divisione made in Italy che porta valore al fashion newyorkese di Proenza Schouler: si occupa di pelletteria e, da Scandicci, fa viaggiare tutti i prodotti utilizzando etichette intelligenti dotate di barcode, Rfid e qr code. Scegliendo la qualità fiorentina per i suoi accessori d’alta moda, l’azienda americana ha scelto l’innovazione per guodagnare efficienza logistica, tracciabilità a prova d’errore, anticontraffazione di ultima generazione. Non solo: la gestione delle informazioni è stata cortocircuitata dal marketing per sviluppare nuovi servizi più smart di proximity e customer care 2.0.

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Proenza Schouler è un marchio che deve il suo nome a un’idea dei fondatori. Nel 2002 Jack McCollough e Lazaro Hernandez hanno deciso di mixare le loro forze creative, unendo i cognomi da nubili delle loro madri per dar vita una nuova icona del luxury. Il successo della loro moda in collezione? Immediato, con premi prestigiosi e il bene placito delle celebrity come Kristen Stewart, Gwyneth Paltrow, Chloe Sevigny, Kate Bosworth, Kirsten Dunst, Julianne Moore o Charlize Theron. E alla cerimonia per la consegna dei premi Oscar, Maggie Gyllenhaal e Amy Adams indossavano Proenza Schouler.

Dall’Italia un’efficienza strategica per il business

Proenza-Schouler-moda-RfidLa qualità del marchio passa dalla qualità dei materiali e per la pelle gli stilisti hanno scelto la specializzazione italiana. Quel total look che trasforma il casual in eleganza raffinata, giocata sui tagli imprevedibili e una comodità piacevole anche  al tatto,  fa degli accessori un punto di forza del marchio: scarpe, borse e cinture vengono dalle concerie italiane più esperte, sottolineando un made in Italy dalla vocazione artigiana.
Lo stabilimento di Scandicci rappresenta il cuore della produzione ma anche il motore logistico del business: 250 metri quadri per stoccare le materie prime, 260 metri quadrati di modelleria affiancati dal laboratorio di Ricerca e Sviluppo, 750 metri quadrati di magazzino di prodotti finiti. Più gli uffici, con uno show room da cui si genera una movimentazione di ordini e fatture oggi gestita con più facilità grazie all’uso di etichette intelligenti di nuova generazione, per un totale di oltre 45mila prodotti.

Il fashion logistico delle etichette intelligenti

Etichette-intelligentiLa filiera è stata ottimizzata attraverso una razionalizzazione della produzione secondo criteri di grande efficienza. Dallo studio delle collezioni alla loro messa in produzione c’è una fase intermedia che ruota attorno alle presentazioni in showroom, che aiuta a capire i quantitativi e pianificare le commesse e poi la distribuzione.

“L’idea di utilizzare etichette intelligenti rispondeva a diverse esigenze – ha spiegato a It4Fashion Massimo Gentili, it manager di Proenza Schouler Italia -: semplificazione e maggiore velocità nella logistica prima di tutto, ma anche tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti attraverso un sistema di identificazione univoca. Oltre alla lotta alla contraffazione, la soluzione ci tutela dal grey market. Il passo ulteriore è stato sfruttare la tecnologia nella sua vision più estesa, offrendo contributo importante alle attività di marketing”.

Tutti i tag sono censiti all’interno del data repository aziendale, il che permette a Proenza Schouler di identificare i propri prodotti in ognuna delle fasi della loro vita: dalla certezza del materiale presente all’interno dei box di spedizione (non solo la quantità e la tipologia, ma anche quale specifica borsa era all’interno dello specifico box) al riconoscimento in caso di rientro per riparazione. Tramite lettori Rfid supervisori e addetti al controllo nei punti retail possono determinare l’autenticità di ogni articolo leggendo le etichette intelligenti per accedere alla sua storia: stagione di emissione, a quale punto retail è stato spedito per la vendita fino ad arrivare alla precisa data di entrata in azienda e il relativo produttore.

Etichette intelligenti, solidali col prodotto e comunicanti

pelletteria-proenza-schouler-rfidPartner del progetto Temera, che ha studiato una soluzione che si sviluppa su tre livelli di servizio differenti, garantendo logistica, sicurezza e Crm attraverso un’azione di marketing tra le più innovative nell’ambito del customer care. Perno tecnologico dello sviluppo sono le etichette intelligenti, associate alle smart card che accompagnano il prodotto fungendo da badge identificativo di servizio.  Che si tratti di una borsa, di un paio di scarpe o di una cintura, ogni articolo viene associato a un numero seriale visibile tramite barcode tradizionale. Le etichette intelligenti lo divengono grazie all’associazione combinata di un tag Rfid Uhf, fornito dallo specialista italiano Lab Id. Il progetto tecnologico risolve sia il back end che il front end.  Tramite dei lettori Rfid Motorola Mc3190 e dei gate Rfid gli operatori leggono in maniera massiva tutti gli articoli movimentati nello stabilimento di Scandicci (indifferentemente che siano inscatolati, impilati, pallettizzati) ottimizzando i processi logistici con una messa a sistema automatica di tutte le fasi di lavorazione. Dall’altro permette di associare una carta d’identità univoca a ogni prodotto, che poi viene letta sia dagli ispettori addetti al controllo (tramite un dispositivo Bluberry Rfid su cui è precaricata una app sviluppata da Temera e chiamata Im True) sia dai consumatori finali (notoriamente non dotati di lettori Rfid) che accedono alle stesse informazioni leggendo il qr code.

“Attraverso l’uso delle etichette intelligenti – conferma Gentili – siamo arrivati a una gestione matricolare del prodotto, con tutti i vantaggi che ne derivano: controllo lungo tutta la filiera, dalla realizzazione delle facón esterne fino al retail. L’applicazione delle etichette intelligenti e solidali con il prodotto ci ha consentito identificazione e tracciabilità totali”.

Marketing più smart per i consumatori più smart

Proenza-Schouler-qr-codeOggi, grazie a una piattaforma web dedicata, le etichette intelligenti consentono ai consumatori di accedere alle informazioni legate allo specifico prodotto acquistato: origine, provenienza, per scoprire prodotti coordinati o altre soprese della collezione (in gergo: cross selling). Non solo: grazie al contatto identificativo, il marketing può sviluppare una nuova gestione della relazione con i clienti (Crm), potendo informare il cliente ad esempio di eventi e partecipazioni di Proenza Schouler nel mondo, Fashion Week incluse.

“Via Qr code serviamo trasparenza informativa ai clienti finali – conclude Gentili -. Direttamente alla pagina web del prodotto acquistato, li si fa partecipi del mondo a cui appartiene il prodotto che ha acquistato, garantendo una verifica della sua originalità. Spingendoci oltre, andiamo a proporre gli abbinamenti che noi consigliamo per quel dato prodotto, rendendo partecipe il cliente degli eventi e notizie relative al nostro brand, andando anche a offrire la possibilità di accesso diretto al nostro sito ecommerce per sfogliare i prodotti consigliati come abbinamento o le varie combinazioni del modello acquistato”.

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