Whirlpool ottimizza la gestione della produzione con l’Rfid (ragionando italiano per la Internet of Things)

Whirlpool utilizza l’Rfid e lo fa per la tracciabilità dei componenti e dei materiali, ottimizzando la gestione della produzione e migliorare l’efficienza operativa.  Il sistema, utilizzato a livello nazionale e internazionale, garantisce infatti un inventory management in tempo reale. Ma una divisione italiana sta lavorando per portare gli elettrodomestici del brand nella Internet of Things.

Whirlpool sceglie la gestione della produzione con Rfid

Come evitare intoppi nel ciclo produttivo americano

Produttore internazionale di grandi elettrodomestici, Whirlpool ha messo in produzione l’Rfid nella divisione di Clyde, in Ohio, dove si trova il più grande impianto produttivo di lavatrici al mondo. Un monitoraggio accurato di tutte le parti nella gestione della produzione ha un effetto diretto sulla qualità del prodotto finito. In dettaglio l’applicazione riguarda le lavatrici, dove le componenti grezze entrano nel reparto verniciatura e ne escono pronte per essere assemblate. Parti diverse vengono lavorate in differenti zone della fabbrica: per questo è necessario essere sicuri che, una volta riunite per essere assemblate, tutte queste componenti combacino tra loro. Ecco perché l’azienda ha deciso di supportare la gestione della produzione con l’identificazione a radiofrequenza, trasportando le diverse componenti delle lavatrici a bordo di scaffali mobili equipaggiati con smart tag. Prima dell’applicazione Rfid, gli operai dovevano appendere sui ganci del sistema di verniciatura le componenti, che poi entravano nel reparto e ne uscivano dipinte. Successivamente il personale prendeva le parti verniciate e le posizionava su una griglia con un’etichetta di carta su cui era riportato il numero identificativo del pezzo. Poiché le parti così verniciate passano direttamente alla fase di stoccaggio, gli operatori del reparto verniciatura dovevano anche inserire gestione della produzione con Rfid nel reparto verniciatura Whirpoolmanualmente le informazioni su di un registro elettronico. Le problematiche erano evidenti: spesso le etichette cadevano o venivano inavvertitamente scambiate con parti diverse a causa dello spazio ristretto su cui il materiale viene posizionato. E questo causava intoppi nel ciclo di produzione.

Vantaggi Rfid nella gestione della produzione

Con il nuovo sistema Rfid, un tag è posizionato sulla parte superiore di ogni scaffale mobile e viene letto da apposite antenne montate sulle postazioni di lavoro: in questo modo un display sulla parte anteriore mostra agli operai i dati relativi al materiale in arrivo e ogni pezzo è così immediatamente identificabile. Appena uno scaffale viene spostato in posizione di carico, il suo tag viene letto e l’unità è automaticamente identificata; quando è completamente riempito con i pezzi verniciati da assemblare, l’inventario viene aggiornato in tempo reale e gli elementi appena aggiunti sono subito visualizzati. Ciò garantisce che a ogni componente venga applicata la giusta verniciatura. Inoltre, l’identificazione e la registrazione Rfid delle singole componenti aggiunte o rimosse dagli scaffali mobili permette ora di avere un conteggio accurato di tutti i pezzi in uso nel reparto verniciatura, mentre in precedenza il personale era impiegato in attività di revisione manuale per tre volte al giorno (mattina, pomeriggio, sera). L’Rfid permette non solo di risparmiare tempo, ma anche ingenti quantità di carta a tutto vantaggio dell’ambiente: le etichette cartacee utilizzate per identificare e registrare il materiale e i fogli per la documentazione necessaria nei controlli periodici sono stati completamente eliminati.

Un progetto Rfid anche in Italia

whirpool-Italia-RfidPresente in Italia con quattro centri produttivi Whirlpool ha iniziato a utilizzare le prime applicazioni di Rfid circa una decina di anni fa per gestire la movimentazione della componentistica introducendo una tracciabilità nei pallet. A tal fine è stato realizzato un sistema a partire dall’introduzione di un varco attraverso il quale venivano monitorate tutte le attività di carico-scarico. I tag, prodotti da Lab id, sono stati applicati direttamente sul telaio del contenitore/pallet. Il pilota ha portato risultati positivi in termini di prestazioni di lettura durante il passaggio dei muletti attraverso il varco. In questo modo è stato possibile registrare un maggior numero di informazioni migliorando la tracciabilità di ogni singolo prodotto e permettendo una maggiore decentralizzazione del sistema informativo. Il varco, con un effetto telepass, ha consentito la lettura massiva dei materiali, consentendo il pieno monitoraggio di tutte le attività di carico-scarico e l’automatica messa a sistema delle informazioni per una tracciabilità garantita.

Smart Appliances dall’Italia all’America

whirpool-internet-of-thingsRfid, sensori e intelligenza delle cose sono parte integrante della Internet of Things. Se gli elettrodomestici Whirlpool diventano connessi e comunicanti lo si deve al talento made in Italy. Giuseppe Grauso, Ettore Arione e Matteo Santinato lavorano nel sito varesino Whirlpool di Cassinetta di Biandronno e per la multinazionale hanno realizzato la prima suite di elettrodomestici intelligenti che possono essere gestiti via smartphone, tablet e pc. Sul mercato italiano, secondo la road map la produzione Rfid di queste soluzioni di ultima generazione verranno commercializzate all’inizio dell’anno prossimo. Cuore della ricerca e dello sviluppo la tecnologia più smart, basata sull’integrazione della tecnologia wi-fi nei modelli di elettrodomestico in vendita sul mercato europeo.

“Insieme con il Politecnico di Milano ci siamo concentrati sullo sviluppo di antenne wi-fi ottimizzate per le caratteristiche dei nostri elettrodomestici – spiega Giuseppe Grauso, Technical leader del team Connettività di Cassinetta di Biandronno – e con un altro partner abbiamo sperimentato tecnologie innovative che permettessero una connettività robusta nell’ambiente domestico, quella che occorre per il funzionamento degli elettrodomestici. La road map prevede di iniziare la vendita sul mercato statunitense di frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e asciugatrici intelligenti. Siamo soltanto all’inizio dell’era della connettività nel settore elettrodomestici ma in futuro il circolo virtuoso includerà l’integrazione con la filiera alimentare, realizzabile con tecnologie Rfid che permettono di tracciare il cibo, fornendo quindi al consumatore informazioni, per esempio, sulla scadenza. Sui modelli connessi che lanceremo sul mercato europeo stiamo già lavorando per arricchire le funzioni da remoto, che, oltre ad accendere e spegnere l’elettrodomestico, permetteranno di graduarne l’intensità. Per la cottura ci sarà anche la possibilità di interagire a distanza con il forno sulla base di parametri contenuti nelle ricette assistite, che saranno scaricabili via smartphone o tablet”.

Il lavoro del team connettività italiano non verte solo alla domotica di ultima generazione, ragionando in una prospettiva a tutto tondo che include la green economy più illuminata. Non a caso il team fa parte del gruppo di lavoro del Comitato europeo di normazione elettrotecnica (Cenelec) in relazione alla smart home, per integrare le tecnologie di prodotti elettrici ed elettronici presenti nell’ambiente domestico, e dell’associazione Energy@home, per integrare il funzionamento di elettrodomestici di marchi differenti.

“La connettività è la grande sfida aperta per i prossimi anni nel settore elettrodomestici – conclude Mauro Piloni, vice presidente globale Advanced development Whirlpool  – e lo è perché la vita delle persone si svolge in un mondo sempre più connesso. La tecnologia smart applicata al funzionamento dei nostri elettrodomestici è una rivoluzione tecnologica epocale per il settore e il sito Whirlpool di Cassinetta di Biandronno è, in questo processo globale, uno snodo fondamentale di questo sviluppo. È la miglior dimostrazione che la ricerca in Italia si può fare e con risultati eccellenti, che si traducono in leadership di prodotto e in benefici per il consumatore”.

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