L’Empire State Building, simbolo stesso della grandezza Americana, si prepara a uscire dalla classifica dei 50 grattacieli più alti del mondo, travolto dall’ondata di nuove torri in costruzione in Cina e nei paesi arabi.

Con i suoi 442 metri d’altezza, il palazzo art déco di 103 piani progettato dallo studio d’architettura Shreve, Lamb & Harmon ha detenuto per 36 anni, dal 1931 al 1967, il primato di grattacielo più alto del mondo, superato poi dalle Torri Gemelle del World Trade Center.

L’Empire State troneggia ancora nel centro di Manhattan, all’angolo fra la Fifth Avenue e la 34esima West, ma diventa ogni anno più basso, stando a quanto emerge dall’infografica realizzata da TBL (pubblicata originariamente su visiwa.net).

L’Empire State Building diventa ogni anno più basso

L’infografica illustra l’evoluzione dell’architetura verticale dal 2007 al 2018 e mostra chiaramente come l’Empire State Building, diventerà entro pochi anni il più basso dei grattacieli più alti del mondo.

Il simbolo di New York non è comunque solo. Gli studi d’architettura americani infatti sono da anni sempre meno inclini a progettare e realizzare grattacieli. Lo stesso non si può dire invece per Cina e paesi arabi, che con finire del secolo scorso hanno avviato progetti sempre pià ambiziosi.

Dubai, saltata in testa alla classifica nel 2010 con l’imponente Burj Khalifa e i suoi 829,8 metri d’altezza, ha in programma decine di nuovi grattacieli, così come gli altri Emirati. Ma è in Cine che sorgono già oggi i grattacieli più alti del mondo.

Il grattacielo newyorkese si consola però con i turisti: è visitato ogni anno da circa 3,5 milioni di persone.

I 50 grattacieli più alti del mondo dal 2007 al 2018

Come usare questa infografica sui grattacieli più alti del mondo

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