che cos’è un Beacon? Si contrappone all’Nfc? Apple con iOs 7 rivoluziona il concetto di proximity marketing, usando la versione Gps dell’Rfid

Che cos’è iBeacon, a che cosa serve, perché ne stanno parlando tutti? In campo c’è quel famoso Rfid o Nfc che da anni tutti si aspettano di trovare nell’iPhone e che invece mai arriva (anche se dentro, l’Rfid c’è eccome). La svolta di Apple è iOs7, con cui ha deciso di utilizzare l’identificazione a radiofrequenza in altro modo, ragionando sulla geolocalizzazione e un’interazione diversa, che passa da una app. Il risultato è un proximity marketing al gusto di… Mela.

iBeacon versus Nfc Rfid

Che cos’è e come funziona iBeacon

iBeacon Apple antennaiBeacon si basa sulla tecnologia Ble (Bluetooth Low Energy) introdotta con lo standard 4.0, che permette il trasferimento di dati elaborati tramite localizzazione Gps (attivato grazie al chip Rfid contenuto all’interno  dei telefonini) ottimizzando i consumi energetici dei dispositivi mobili. Questo si traduce nella possibilità di sfruttare le potenzialità del proximity marketing come mai prima d’ora. Tramite una connessione internet e un’apposita applicazione presente all’interno del punto vendita il consumatore può infatti ricevere direttamente sul proprio smartphone contenuti dedicati. In che modo? Quando il cliente dotato di smartphone (con Bluetooth e servizi di localizzazione attivi) transita all’interno del negozio in cui sono state installate le antenne iBeacon (dal design interessante a forma di pietra e disponibile in vari colori), queste ultime comunicano con lo smartphone (attraverso un’app creata ad hoc) e inviano al dispositivo un messaggio di benvenuto, una guida con le istruzioni per utilizzare al meglio il servizio, un buono sconto o informazioni (sotto forma di approfondimenti, video o recensioni) relativi ai prodotti presenti sugli scaffali vicino a cui sta passando. Un proximity marketing ad altissima precisione, ma non solo: il sistema infatti permette anche il pagamento contactless. Agguerrito concorrente della tecnologia Nfc (su cui Apple non ha mai ufficializzato alcunché), iBeacon promette di trasferire tutti i benefici dello shopping online nel mondo reale: se per esempio al cliente piace uno specifico prodotto online, l’applicazione gli farà prontamente sapere dove trovarlo all’interno del punto vendita. Il proximity marketing così concepito non sbaglierà un colpo (e le vendite cresceranno).

5 scenari possibili (oltre al retail)

Agli inizi di dicembre il sistema è approdato nei 254 Apple Store sparsi per gli Stati Uniti, ma ad anticipare addirittura la stessa casa madre ci ha pensato la catena statunitense Macy’s che ha lanciato iBeacon come programma pilota di proximity marketing in alcuni punti vendita di New York e San Francisco già da fine novembre 2013. L’ultimo utilizzo noto del nuovo sistema Apple è quello della compagnia InMarket, che ha installato sensori compatibili con iPhone nei supermercati Giant Eagle e Safeway a Celevend, Seattle e San Francisco. Insomma il retail non è stato di certo a guardare e ha accolto iBeacon con entusiasmo. Tuttavia, le potenzialità di questo sistema sono di gran lunga più ampie rispetto al mero scenario rappresentato dalla vendita al dettaglio. Proviamo a immaginare in quali altri casi questa applicazione potrebbe migliorare la customer experience e rappresentare un valore aggiunto per il business.

#1 Viaggi – Le compagnie aeree e gli alberghi, grazie a iBeacon, potrebbero rivisitare il concetto di proximity marketing per offrire ai iBeacon per il proximity marketing e il customer care nei viaggiviaggiatori un personale benvenuto, proporre prodotti e servizi locali di loro gusto (magari in base alle ricerche che gli utenti hanno fatto prima di partire), segnalare offerte last-minute per gli ospiti e consentire loro il pagamento contactless per non sottrarre nemmeno un minuto di tempo alle gioie della vacanza. Non solo: in volo, per esempio, si potrebbe aggiornare automaticamente l’equipaggio in merito alle preferenze dei viaggiatori, per offrire loro la bevanda preferita o la rivista più letta.

#2 Immobiliare – iBeacon potrebbero essere installato negli appartamenti in vendita o in affitto, con il compito di ricordare all’istante agli agenti le caratteristiche della struttura, o l’anno di ristrutturazione di questo o quel componente. Anche il cliente potrebbe ricevere messaggi durante la visita, con notizie aggiuntive e di valore riguardo alla proprietà (come la provenienza di certi materiali pregiati, informazioni architettoniche e così via…). Ma iBeacon potrebbe anche essere utilizzato per avvisare i passanti che un determinato appartamento è in vendita nello stabile di fronte a cui stanno transitando, fornirgli immagini e informazioni sull’agenzia immobiliare da contattare, nonché dargli la possibilità di pianificare una visita. Una volta concluso l’affare? In caso di proprietà particolarmente lussuose i condomini potrebbero usufruire di questa applicazione per essere subito aggiornati in merito alla posta in giacenza in portineria, per ricevere comunicazioni sullo stato dei lavori in corso o promemoria per le assemblee condominiali.

#3 Ristorazione – Il sistema ideato da Apple potrebbe rappresentare un grande supporto per i camerieri nel servizio ai tavoli: permetterebbe infatti di conoscere i gusti e le necessità dei clienti (richieste particolari, preferenze, intolleranze…) senza che questi debbano nemmeno comunicarlo! I ristoratori potrebbero anche sfruttare i Beacon direttamente a loro favore, con un proximity marketing in… salsa culinaria: come? Offrendo agli avventori promozioni in tempo reale sulla base ai prodotti disponibili in cucina iBeacon nella ristoriazione(magari per agevolare il consumo di quelli meno gettonati in quel dato momento).

#4 Media – I media, nuovi o tradizionali, potrebberò proporre i propri contenuti nei bar, nelle sale d’attesa, ai clienti in coda negli uffici pubblici. Questo significherebbe l’accesso ai propri contenuti da parte di un pubblico potenzialmente infinito ed eterogeneo. Un esempio? Una caffetteria potrebbe scegliere di iscriversi per fornire ai propri clienti la possibilità di leggere le notizie durante la loro colazione del mattino. E il numero di lettori aumenterebbe in modo naturale.

# 5 Distributori di benzina – I rifornimenti self-service con il pagamento presso la pompa hanno causato un brusco calo nelle vendite presso le stazioni di servizio e gli introiti accessori sono diminuiti in modo significativo. iBeacon potrebbe da un lato facilitare i pagamenti contactless e, dall’altro, sfruttare il proximity marketing per informare i conducenti in merito a offerte speciali presenti nella stazione, invogliandoli a proseguire gli acquisti all’interno.

Le nuove tecnologie applicate al proximity marketing stanno rivoluzionando radicalmente il concetto di acquisto all’interno dei negozi fisici. Il perché è di facile intuizione: i dispositivi mobili in circolazione sono sempre di più, l’Internet of Thing è intorno a noi (in un crescendo di interazioni sempre più frequenti tra smart-object e oggetti fisici), la diffusione dei pagamenti in mobilità è in netta crescita e i Big Data saranno sempre di più il pane quotidiano delle aziende in cerca di nuovi clienti (leggasi: tutte).

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