Nell’ambito dell’Integrated Security Award 2011 la videosorveglianza in Veneto si è confermata una tecnologia mainstream. Tra i vincitori, infatti, due specialisti, Infracom e Reteco.
Infracom ha vinto con il progetto realizzato per Cav (Concessioni Autostradali Venete) e relativo a un sistema di videosorveglianza intelligente con oltre 220 flussi di raccolta immagini e sistema di gestione video ad altissima disponibilità in ambito autostradale che ha permesso di operare su 10 centrali operative distribuite sul territorio (tra cui Cav stessa i Vigili del Fuoco di Venezia, la Polizia Municipale e la Polizia Stradale di Padova e Venezia, il 118 ed il Comune di Padova, e le società autostrade Autovie Venete e Brescia Padova).

Integrated Security Awards 2011 anche a Reteco, specialista premiato per un progetto interessante in provincia di Belluno, e i 5 comuni limitrofi (Longarone, Forno di Zoldo, Soverzene, Castellavazzo e Ospitale di Cadore) per aumentare il presidio di una zona montana con difficoltà infrastrutturali e complessità di primo livello. A supporto della sicurezza è stata realizzata l’installazione di 100 telecamere e rappresenta il più grande piano di videosorveglianza mai realizzato nel Triveneto, in un’unica soluzione. Installato in soli 35 giorni, il progetto ha agganciato anche una serie di proposte innovative, quali ad esempio il controllo delle telecamere tramite i dispositivi iPod e iPad.

Crediamo che il vero cambiamento verso una sicurezza integrata del futuro – ha commentato Antonmarco Catania, Presidente Gdg International – sia rappresentato dal passaggio dal concetto di integrazione dei sistemi di sicurezza a quello di unificazione dei sistemi di sicurezza. Quella che può fare la differenza sono le vision. Ci vuole un approccio intelletuale nuovo, un Integrated Security Design che utilizzi fin dall’inizio i sottosistemi – tecnologici e non – di un progetto di sicurezza come parti di un unico sistema, secondo una vera e propria logica top-down”.

Ma al di là degli Award è interessante segnalare anche altri progetti legati al territorio veneto dove la Pa incrementa la sicurezza in modo più intelligente, dove “intelligente” sta per ingegnerizzato.
Sensori a Verona, ad esempio, secondo un progetto promosso dal Ministro degli Interni Roberto Maroni e incentrato su un sistema di video sorveglianza diffuso ed esteso, su cui sviluppare una serie di test i cui risultati potranno essere capitalizzati su altre realtà. Partner del progetto ancora lo specialista veronese Infracom che ha rilasciato anche tutta una serie di soluzioni ripartite su più ambiti di gestione della Pa.

La prima è una soluzione che consente all’Amia (Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale) di monitorare periodicamente a rotazione le zone critiche della città al fine di verificare il corretto smaltimento dei rifiuti e degli scarichi abusivi, permettendo al Comando di Polizia Municipale di procedere in modalità proattiva sul sanzionamento dei comportamenti irrispettosi del decoro cittadino.

La seconda è rivolta all’Atv (Azienda Trasporti di Verona), che ha installato sui propri autobus un sistema integrato composto da 4 telecamere che trasmettono le immagini ad un hard disk di bordo sul quale vengono registrate. Le immagini vengono conservate per 6 giorni, ad esclusiva disposizione delle forze dell’ordine per eventuali indagini, quindi vengono cancellate, nel rispetto della riservatezza e di quanto previsto dalla normativa.

La terza nel Comune di San Bonifacio dove l’amministrazione comunale che per migliorare la qualità della vita dei cittadini e attuare un importante deterrente della criminalità tiene sotto controllo le aree critiche sotto il costante monitoraggio delle oltre 80 telecamere, che trasmettono i loro segnali in tempo reale contemporaneamente alle centrali operative di Polizia Locale e dei Carabinieri. Orientare l’inquadratura, zoomare ed “inseguire” persone e comportamenti sospetti grazie all’analisi comportamentale degli evoluti sistemi di analisi video permette di rilevare infrazioni quali ad esempio manovre pericolose, riversamento rifiuti, accessi ad aree riservate.