Il mediatore creditizio è un nuovo lavoro, una figura professionale istituita per mettere in contatto le banche e le società finanziarie con coloro che vogliono accedere al credito. Un mestiere diverso rispetto all’intermediario finanziario. Infatti il mediatore creditizio non eroga effettivamente prestiti e finanziamenti, ma si occupa esclusivamente di offrire indicazioni e consigli ai potenziali clienti.

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Un’altra cosa importante è la seguente. Il mediatore creditizio non può essere una persona fisica. Solo le Società per Azioni, le Società in Accomandita per Azioni, le SRL e le Società cooperative possono diventare mediatori creditizi. Se sei un libero professionista puoi però svolgere questa attività come Collaboratore Creditizio, lavorando di fatto per un mediatore accreditato.

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La figura di mediatore creditizio è fortemente regolamentata. L’Organismo degli Agenti e Mediatori (OAM) ha il compito di sorvegliare e facilitare l’attività delle aziende coinvolte e tiene anche un elenco aggiornato di tutti i mediatori creditizi in Italia.

Mediatore creditizio: requisiti

Per diventare mediatore creditizio, un’azienda deve soddisfare una lunga serie di requisiti, che riguardano la forma societaria, l’onorabilità delle aziende, la professionalità del management, la presenza di una casella Pec eccetera.

Per esempio, a proposito dei requisiti di professionalità, i principali esponenti aziendali dei mediatori (quelli con funzioni di amministrazione, controllo e gestione) devono avere maturato almeno 3 anni di esperienza in attività professionali analoghe, oppure essere stati dirigenti o amministratori di associazioni imprenditoriali, enti pubblici o pubbliche amministrazioni.

In sintesi, non tutte le aziende del settore finanziario possono diventare mediatore creditizio. Il che è un bene, perché in materia di soldi e investimenti la cautela non è mai troppa, a maggior ragione in Italia.

Mediatore creditizio: guadagni e stipendio

Quando una nuova professione si affaccia sul mercato sono in molti a chiedersi quanto valga la pena di valutarla. Come dicevamo, questo mestiere non è possibile per una persona fisica. Ma le aziende che si stanno affacciando a questa attività sono tante e quindi tante sono le opportunità di lavorare per loro come Collaboratore Creditizio.

  • Mediatore creditizio guadagni: definire a priori i guadagni di un’azienda che svolge l’attività di mediatore creditizio è impossibile. Parliamo infatti di un’attività imprenditoriale che avviene in genere su vasta scala ed è soggetta a tutte le fluttuazioni tipiche delle imprese. Un mediatore creditizio guadagnerà molto se svolgerà bene la propria attività, gestendo la crescita.
  • Collaboratore creditizio stipendio: Lo stipendio del collaboratore creditizio è anch’esso difficile da stimare. In genere infatti, le aziende offrono per questa posizione piani retributivi a provvigione. In pratica, se intendi lavorare come collaboratore creditizio guadagnerai non uno stipendio, ma una somma variabile in base al numero di contratti di credito che farai firmare ai tuoi clienti.

Mediatore creditizio: incompatibilità

Nel 2015, l’OAM ha emesso una circolare in cui spiega che le agenzie di assicurazione, di mediazione assicurativa e riassicurativa non possono essere anche mediatori creditizi. Il broker di assicurazione può invece essere anche mediatore creditizio.

È compito del broker stessi verificare i propri rapporti di collaborazione nel settore assicurativo per evitare di incorrere nelle sanzioni previste.

Collaboratore creditizio: esame

I requisiti per diventare collaboratore creditizio (o Agente) non sono particolarmente rigidi. Bastano un diploma di scuola secondaria superiore, la cittadinanza italiana, aver frequentato un corso di formazione professionale in una materia rilevante e poco più. Ma bisogna anche sostenere un’esame.

L’esame da collaboratore creditizio (o Agente) è gestito dall’OAM ed è a pagamento. Costa 150 euro, a cui bisogna aggiungere il costo di un corso di formazione obbligatorio che costa circa 100 euro.

Ma come si prepara l’esame da collaboratore creditizio? Bisogna studiare, questo è certo. Ci sono però diversi testi che si possono comprare online e semplificano notevolmente la vita.

Mediatore creditizio: lavoro e opportunità

Riassumendo, diventare mediatore creditizio rappresenta una buona opportunità di lavoro? La risposta breve è: sì. In Italia, come in molti altri paesi che hanno sposato l’economia di mercato, il credito è un elemento di importanza crescente. E come è accaduto negli Stati Uniti, anche in Italia il mercato del credito è ogni anno più complesso. Quindi, una figura come quella del mediatore creditizio è importante per mettere in contatto la domanda e l’offerta.

Pensate per esempio a quanti consumatori si trovano di fronte a un prestito rifiutato, senza capirne il motivo. Oppure alla grande confusione dei tanti preventivi prestiti online che fanno apparire tutto molto più facile di quanto sia in realtà. Se svolto con etica e professionalità, il mestiere di mediatore creditizio può avere un impatto molto positivo sul mercato del credito.

  • Mediatore creditizio lavoro: i mediatori possono svolgere un ruolo molto positivo e importante nella società italiana

Se stai pensando di diventare mediatore creditizio (o più probabilmente Collaboratore Creditizio) prendi quindi seriamente questa opportunità. Ma attento a non crearti aspettative troppo alte. Mentre i mediatori creditizi possono guadagnare molto, molto denaro, gli agenti, ovvero i collaboratori creditizi, potrebbero in prospettiva mettere insieme uno stipendio modesto.

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