La Russia progetta una tracciabilità Rfid per contrastare il mercato nero delle pellicce

L’80% delle pellicce russe immesse sul mercato proviene dal commercio illegale, mercato grigio e mercato nero (Fonte: Moscow Times): per fronteggiare l’illegalità, l’Unione doganale di Russia, Bielorussia e Kazakistan ha deciso di affidarsi alla tracciabilità Rfid, utilizzando tag Uhf.
Mercato nero pellicce in Russia - previsto un progetto pilota di tracciabilità rfid
Secondo un decreto pubblicato dalla Commissione economica eurasiatica, il progetto pilota partirà nel 2015 e monitorerà l’importazione di pellicce contro il mercato nero.

Tecnologia vs mercato nero

Il mercato nero e il mercato grigio sono fenomeni che i produttori mondiali conoscono molto bene: la moda e in generale i beni di lusso, ma anche l’agroalimentare e la componentistica elettronica e industriale registrano impatti negativi al business. Per questo motivo l’inovazione Rfid sta entrando in tutti i comparti: dalle singole aziende che decidono di tutelare l’originalità della propria produzione, a intere nazioni che investono nelle nuove tecnologie con l’intento di valorizzare il proprio mercato. Una su tutte (e può sembrare un paradosso, essendo considerata spesso la patria dei falsi!) è la Cina: entro il 2017 il Governo del Sol Levante raddoppierà gli investimenti a favore dell’anticontraffazione,con un’ingente implementazione della tecnologia Rfid. Questo significa che presto dovremo abituarci a gestire il commercio cinese con tecnologia Rfid perché sarà proprio la Cina con cui abbiamo tantissimi scambi commerciali a imporcelo. Non a caso Yahoo sta utilizzando l’Rfid partendo proprio dal Paese del Sol Levante.
Guardando ancora all’estero, pare sia arrivato il tempo della svolta Rfid anche per la Russia. Di recente, infatti, come annuncia il quotidiano moscovita, è stato istituito un gruppo di lavoro che ha l’apposito compito di delineare il Mercato nero pellicceprogramma di implementazione della tecnologia Rfid in questo settore. Dopo il programma quinquennale per l’Rfid nel retail, la casa Russa vuole utilizzare tag Rfid su tutte le importazioni di pellicce: il sistema mira a proteggere dal mercato nero il business di tutti quegli imprenditori che operano invece nella legalità. Secondo gli ultimi dati disponibili, relativi al 2012, la Russia ha importato pellicce e articoli di pelletteria per un valore di 360 milioni di dollari, pari a sette volte di più di quanti ne abbia venduti all’estero. Il Paesi è da sempre tra i primi produttori di articoli del genere, ma ha perso la sua posizione di predominanza dopo il crollo dell’Unione Sovietica (che ha portato alla chiusura di molte aziende del settore). Gli importatori illegali spesso immettono attraverso il mercato nero pellicce scadenti, come quelle di provenienza cinese: queste ultime, vendute a circa metà prezzo dei prodotti legali, spesso vengono immerse nella formaldeide per ottenere un considerevole aumento delle loro dimensioni. Una pratica che altera la vestibilità del capo ma soprattutto nociva per la salute.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *