Pesce d’Aprile! Bello poterlo dire gongolando il giorno dopo… Ma quant’è difficile riuscirci? Mi spiego. Se sei un bambino e vuoi stupire i genitori non c’è problema, tanto fingono. Ma se sei uno scienziato tipo Premio Nobel, una multinazionale o un quotidiano letto da milioni di persone, azzeccare un buon pesce d’aprile senza farsi tanare all’istante non è un gioco da ragazzi.

Eppure ogni anno ci provano in migliaia. Provate a cercare in rete april’s fools day e vedrete quanti risultati. Sono tanti anche perché di pesci se ne inventano da secoli. L’origine della festa è sconosciuto, ma pare che il primo a parlarne sia stato il poeta francese Eloy d’Amerval nel millecinquecento e qualcosa. Insomma, come avrei potuto resistere alla tentazione di selezionare i 5 più divertenti? Ecco a voi, dunque, la mia personalissima #Top5 (come al solito, dal quinto posto al primo).

PS: ho dato un’occhiata ai pesci di oggi (2013). Google che chiude Youtube, Twitter senza vocali, ancora Google che lancia Olezzo… Niente da fare: il 2013 non verrà certo ricordato come l’anno del pesce d’aprile. Quindi, la mia #Top5 resta invariata. Buona lettura!
 

Pesce d’aprile #5: cinese sospetto. Nel senso che ancora non si è capito se sia un pesce d’aprile o no

Nel luglio del 2008 (luglio, non aprile, il che già non quadra…) si è diffusa in rete la notizia che il Governo cinese avrebbe messo in campo durante le olimpiadi del mese successivo una squadra speciale d’assalto che avrebbe agito fulmineamente a bordo del Segway.

Ora: non so quanti di voi l’abbiano provato. Io sì e vi posso garantire che anche un terrorista zoppo, col mal di schiena e appena uscito da un pub irlandese con un paio di birre di troppo nello stomaco non avrebbe alcun problema a scappare. Il giorno stesso Wired uscì con un pezzo intitolato La Divisione Cinese Segway sembra inarrestabile… finché il criminale non prende le scale.

Si dibatte da tre anni sul seguente dilemma Era un pesce d’aprile oppure no? Ma nessuno ne è ancora venuto a capo, un po’ perché le immagini ufficiali sono molto realistiche, ma un po’ anche perché, insomma… c’è qualcuno che abbia mai capito una battuta cinese (e viceversa)?

È solo per via di questo dubbio che questo pesce d’aprile, di per sé niente male, si piazza solo al quinto posto della mia Top5.

Pesce d’aprile #4: Il Whopper per mancini

I milioni di americani che, bevendo il caffè la mattina del 1 aprile del 1998, si misero a leggere USA Today pensarono oibò! (liberamente tradotto dall’inglese) nel vedere un’intera pagina del quotidiano comprata da Burger King per lanciare il nuovo Whopper per mancini. Il Whopper è il più famoso panino di Burger King ed è sempre rimasto uguale da che mondo è mondo. Ma nella pagina pubblicitaria l’azienda assicurava che tutti gli ingredienti restavano identici: erano solo le salse a essere spostate di 180 gradi per impedire ai mancini di sbrodolarsi.

Un pesce d’aprile in stile corporation, che ottenne però un effetto dirompente. Già perché, circa quattro ore dopo il caffè, una buona fetta di quegli americani andarono, come al solito, a pranzo da Burger King. E qui viene il bello. I mancini (che in America sono 32 milioni) erano tutti contenti e chiesero il nuovo Whopper. Ma molti degli altri, quelli destri, si assicurarono che il commesso non facesse casino e gli desse non il nuovo, ma il buon vecchio Whopper di sempre.

Pesce d’aprile #3: 1998, l’Alabama cambia il Pi greco

Nel 1998, il numero di aprile della rivista New Mexicans for Science and Reason pubblicò sulla sua newsletter una notizia che non passò inosservata: lo stato dell’Alabama aveva annunciato che avrebbe presto cambiato il Pi greco da 3.14159 al più semplice, tondo (e biblico) 3. La fonte non era particolarmente autorevole (date un’occhiata al sito e capirete al volo), ma la notizia fece il giro della rete in poche ore. Risultato? Gli uffici ministeriali alabamesi (alabami, alabamiani… Come diavolo si dice!?) vennero subissati da telefonate di protesta. Si scoprì poi che l’articolo era stato scritto dal famoso fisico americano Mark Boslough per prendere in giro un progetto di legge (vero, questa volta) con cui i senatori ala… hmmm… bamici volevano indirizzare l’insegnamento dell’evoluzione nelle scuole in una direzione, diciamo, più osservante. Fantastico e riuscitissimo pesce d’aprile: il terzo posto se lo merita tutto.

Pesce d’Aprile#2 Il curioso caso di Sidd Finch

Negli Stati Uniti, Sport Illustrated è venerato come in Italia la Gazzetta dello Sport. Quindi, quando nell’aprile del 1985 la rivista pubblicò un lungo servizio sull’argomento di cui segue, nessuno si sognò di pensare che potesse essere un pesce d’aprile. E invece…
Il servizio rivelava in anteprima la stupefacente scoperta dei Mets (la venerata squadra di baseball di New York) che aveva assoldato un ragazzino di nome Sidd Finch. Un talento finora sconosciuto che non aveva mai toccato una palla da baseball in vita sua ma che era in grado di lanciare a 270 chilometri l’ora, quasi un terzo più veloce del miglior pitcher di sempre, centrando una lattina di coca a 60 metri di distanza. Sidd aveva affinato il suo talento in un monastero buddista sotto la guida del monaco Lam Milaraspa ed era stato scoperto per caso, nelle strade di NYC, da un selezionatore della squadra.
Risultato? Migliaia di email, telefonate e perfino lettere alla redazione da parte dei fan che volevano saperne di più, conoscerlo, vederlo in azione, adorarlo.
Trascorse qualche giorno prima che il pesce d’aprile venisse smascherato. Eppure l’autore aveva lasciato una traccia. Il sommario recitava “He’s a pitcher, part yogi and part recluse. Impressively liberated from our opulent life-style, Sidd’s deciding about yoga —and his future in baseball“: mettendo in fila la prima lettera di ognuna delle parole la frase risultante era Happy April Fools Day, Buon pesce d’aprile!

Un genio!

Pesce d’Aprile#1 Ma il migliore è uscito in Italia


L’uomo non è più solo sulla Terra
. Personalmente ho sempre sognato di ascoltare questa frase prima di morire. Sono un romantico, che ci volete fare. E dubito che avrò mai questo privilegio. Ma mio cugino, che è italiano e ha qualche annetto più di me, ha avuto più fortuna e per quasi 12 ore ha avuto in dono la magia di credere davvero che una razza aliena fosse arrivata sulla Terra. Aveva nove anni e adorava l’astronomia: immaginate la sua felicità quando suo padre tornò a casa dal lavoro eccitato come un bambino, sventolando la copia del Corriere della Sera che vedete riprodotta qui sopra. Il papà sapeva la verità, naturalmente, visto che il giornale era una delle famose finte copertine che il settimanale satirico Il Male pubblicò in Italia a cavallo degli anni Ottanta, diventate celebri perché sembravano reali in prima pagina, mentre diventavano palesemente satiriche nelle pagine successive. In questa edizione in particolare, nella pagina sportiva, un editoriale titolava Altro che Paolo Rossi: questi sono verdi!

Insomma, nella mia #Top5 di questa settimana il primo posto spetta a un pesce d’aprile italiano, che non ha fatto il giro del mondo e che non è nemmeno avvenuto in aprile. Ma ha fatto sognare almeno un bambino. E questo, dico io, va premiato.