Poche nel mondo le città pronte a diventare smart city. L’Italia a che punto sta? Ultime notizie, da nord a sud

Solo il 15% delle città del mondo ha davvero tutte le carte in regola per trasformarsi in tutto e per tutto in smart city. Entro la fine del 2014 intorno alle città intelligenti graviterà un giro d’affari di circa 265 miliardi di dollari e un quinto del mercato It sarà rappresentato dalle tecnologie cloud al servizio delle smart city. Il 45% del mercato sarà rappresentato invece da servizi e big data orientati al settore finanziario, alla sicurezza e ai trasporti pubblici urbani. E l’Italia, che ruolo avrà? Con ben 27 milioni di utenti connessi alla rete ogni mese via smartphone (la Sim sarà il connettore principale della IoT), il nostro Paese potrebbe diventare una delle grandi rivelazioni smart del prossimo futuro (Fonte: Idc).

Smart city in Italia - ultime notizie, da nord a sud

Rfid, sensori, Sim, Iot… cioé smart city

Dati aggiornati sulle smart city in Italia vengono dalla Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, che ha analizzato 116 città (51 in Italia, 65 all’estero), per un totale di 258 applicazioni Smart City abilitate dalle tecnologie IoT. L’illuminazione pubblica intelligente (fatta coin i sensori) rappresenta l’ambito trainante, con oltre 200 città che hanno installato applicazioni per il telemonitoraggio e il telecontrollo dei lampioni negli ultimi tre anni (13% delle applicazioni totali, 30% delle città analizzate), per un totale di oltre 400mila lampioni connessi a fine 2013. Nel 2013, con 12 milioni di euro, l’illuminazione intelligente rappresenta il 18% del valore complessivo della Smart City in Italia. Seguono le applicazioni di raccolta rifiuti per l’identificazione dei cassonetti con l’Rfid e il supporto alla tariffazione puntuale (13% delle applicazioni, 28% delle città analizzate). Si diffonde una progressiva multifunzionalità, con oggetti che condividono la dotazione tecnologica tra più applicazioni: oltre il 30% dei progetti avviati in Italia e all’estero dal 2012 tocca almeno due ambiti applicativi, il 12% almeno tre.

“Sulla Smart City in Italia siamo ancora nella fase iniziale di un percorso di trasformazione lungo e complesso – ha spiegato Alessandro Perego – su cui continuano purtroppo a incidere in maniera negativa gli effetti indotti dall’attuale crisi economica, in particolar modo sulla capacità di spesa delle Pubbliche Amministrazioni. Osserviamo con soddisfazione, però, che sempre più spesso gli investimenti in progetti Smart City iniziano a inserirsi in una ‘regia comune’ cittadina, entro cui le singole applicazioni avviate anche da attori distinti possono inserirsi in modo coeso e più aderente ai bisogni e alle risorse della comunità”.

I centri urbani che mirano a una rinascita intelligente hanno bisogno di un solido supporto da parte di It, tecnologie mobili, open data, app di ultima generazione, soluzioni di Internet of Thing, cloud e big data. E non è tutto: dietro a una smart city devono esserci anche una costante formazione rivolta a cittadini e aziende, oltre a crescenti collaborazioni tra pubblica amministrazione e settori privati. Anche le operazioni M&a (fusioni e acquisizioni) giocheranno un ruolo strategico sullo scacchiere dei mercati internazionali nell’ottica di un innalzamento della competitività. Ebbene sì: gli aspetti in gioco sono davvero tanti, ma con la volontà di innovare si otterrà senza dubbio un miglioramento della qualità della vita. E, per fortuna, l’Italia non sta a guardare. Facciamo una carrellata, percorrendo tutto lo Stivale da nord a sud, sulle ultimissime notizie in tema smart city…

Milano: 140mila euro per innovazione sociale (bando aperto!)

Il comune del capoluogo lombardo, nell’ambito delle iniziative volte a promuovere il progetto Milano Smart City, ha indetto un bando di sviluppo per progetti imprenditoriali con uno stanziamento di 140mila euro. Gli obiettivi dell’iniziativa? Offrire incentivi economici e servizi di affiancamento alle imprese micro/piccole/medie impegnate in progetti imprenditoriali volti a proporre nuove soluzioni nell’ambito dei temi sociali più rilevanti. I progetti selezionati saranno cinque, ognuni riceverà 28mila euro a fondo perduto e potrà usufruire per nove mesi dei servizi di incubazione di imprese presso l’incubatore FabriQ. Lo trovare interessante? Il termine di consegna della domanda di partecipazione è il prossimo 21 marzo.

Genova: 4milioni di euro con il progetto Indicate

Nell’ultimo bando dedicato alle smart city coordinato dal Comune di Genova spicca il progetto Indicate (Indicator-based Interactive decision support and genova smart cityinformation exchange platform for smart cities), finanziato dall’Unione Europea e presentato in questi giorni all’ospedale Galliera. L’obiettivo del progetto, che vede riuniti partner internazionali provenienti da Svizzera, Gran Bretagna e Irlanda, sarà la realizzazione di un innovativo software interattivo volto a supportare progettisti, urbanisti e imprese attraverso le diverse fasi di progettazione dello sviluppo urbano di una città. Nel concreto il software fornirà suggerimenti sulle migliori tecnologie disponibili sul mercato, sulle infrastrutture che necessitano di interventi e offrirà il piano finanziario più adatto per il bilanciamento di carico delle utenze. Il sistema conterrà inoltre un set di indicatori di sostenibilità urbana, che avranno un effetto a catena sull’introduzione di nuove tecnologie nel tessuto urbano e sulle diverse modifiche apportate a edifici e infrastrutture. I sistemi integrati all’interno di un unico software saranno diversi: da quelli di modellazione dinamica, ai sistemi di georeferenziazione Gis, passando per i Cad (per la modellazione e visualizzazione in 3d), fino agli indicatori di sostenibilità urbana e agli algoritmi per la gestione della domanda energetica (e il corrispondente bilanciamento automatico con l’energia derivante dalla rete). Perché la presentazione proprio all’Ospedale Galliera?

“Il nostro ospedale – spiega il direttore generale Adriano Lagostena – partecipa come sito pilota, insieme all’istituto di Tecnologia e alla città di Dundalk in Irlanda. Dall’elaborazione si otterrà un programma informatico che servirà a sostenere tutti coloro che sono coinvolti nelle fasi di progettazione e sviluppo delle smart city, città in cui l’integrazione tecnologica è rivolta alla sostenibilità, al benessere del cittadino e allo sviluppo economico. E proprio nel nostro caso, con in programma la progettazione di un Green Hospital, l’approccio ambientale si ritiene doveroso in quanto determina un beneficio per l’ospedale stesso e un valore per tutta la comunità”.

Roma: 3miliardi di euro dall’Europa

Roma Capitale potrà usufruire di una cospicua percentuale, ben il 10%, dei 32miliardi di euro stanziati dall’Unione Europea. Si partirà a stretto giro con la costituzione di una cabina di regia che avrà il compito di mettere a punto la strategia per ottimizzare al meglio questi incentivi e individuare tutti i progetti più idonei alla realizzazione. L’obiettivo è ambizioso: trasformare la Città Eterna, con il suo bagaglio di contraddizioni fatto di smog, traffico ma anche di un prezioso patrimonio architettonico (da salvaguardare con tutte le forze), in una avveniristica smart city. Tra le prime azioni è prevista l’approvazione della delibera con cui verrà istituito il registro cittadino delle società che intendono progettare per i bandi europei sul territorio comunale. Gli obiettivi principali? Il protocollo sottoscritto lo scorso settembre da Campidoglio e Regione punta a innovazione sociale, smart community, sviluppo urbano e metropolitano (per sostenere la città come motore economico territoriale), mobilità sostenibile, tutela ambientale e raccolta differenziata, edilizia scolastica e innovazione tecnologica nelle scuole, valorizzazione del patrimonio storico, artistico e archeologico.

Il Mediterraneo è smart (e si incontra a Napoli)

Nella città partenopea, dal 27 al 29 marzo prossimi, avrà luogo la prima edizione di Smart City Med, l’evento finalizzato a favorire il confronto tra le napoli smart cityRegioni del Sud impegnate nella trasformazione delle realtà locali in smart city. Oltre al Comune di Napoli, l’evento sarà promosso da Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) e dal Forum Pa e rappresenta un’opportunità unica di formazione e scambio di idee tra tutte le realtà presenti. Imprese innovative, cittadini, mondo dell’università e della ricerca saranno i protagonisti. Grazie alla rete creatasi tra le città del Mediterraneo verranno analizzati e raccolti i progetti più innovativi a sostegno dell’economia locale e relativi agli impianti infrastrutturali e al contesto sociale; si affronteranno i temi della sostenibilità, della riduzione di sprechi e costi e del miglioramento dell’efficienza energetica. Proprio quest’ultimo tema sarà al centro di un evento che si svolgerà in contemporanea con Smart City Med: EnergyMed, la mostra convegno giunta alla sua VII edizione, dedicata alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica.

In Puglia fioriscono smart city

Bari

Riflettori accesi sui progetti di sviluppo delle città intelligenti Made in Puglia: il prossimo 12 febbraio si terrà la seconda edizione del Premio Smart City, promosso nella cornice della sesta edizione di Smau Bari. Andrà inoltre in scena la prima edizione del Premio eGovernment i Campioni del Riuso, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio eGovernment della School of Management del Politecnico di Milano e rivolto a premiare i migliori progetti di eGovernment destinati al riuso realizzati dagli enti pubblici sul territorio. Tra i progetti in lizza per la vittoria spicca Bari Digitale 2.0, che promuove una piattaforma applicativa integrata di servizi di e-wallet, e-parking ed e-ticketing (realizzata dall’azienda di trasporto pubblico locale Amtab). L’applicazione permette il pagamento dei titoli di viaggio e dei parcheggi attraverso lo smartphone, con tanto di monitoraggio elettronico da parte dei controllori. Ottimi i numeri dell’iniziatva: in sei mesi dall’attivazione sono già state effettuate 4.697 operazioni di sosta e acquistati ben 1.235 titoli di viaggi. Prima della consegna dei premi verranno inoltre presentate le giovani imprese che hanno lavorato su progetti per smart city; fra i vincitori del puglia smart citybando per l’innovazione sociale promosso dal Ministero dell’Istruzione con l’obiettivo di promuovere nelle Regioni Convergenza (Puglia, Sicilia, Calabria e Campania), saranno scelte sei nuove idee di business rivolte alla soluzione di specifiche problematiche del tessuto urbano di riferimento.

Gioia del Colle

Rimaniamo nei pressi di Bari, a Gioia del Colle. Il comune della cittadina pugliese ha le idee ben precise: il futuro è smart. Ha espresso chiaramente questo concetto il sindaco Sergio Povia durante l’incontro Progettare la Smart City, strategia regionale e nazionale, tenutosi lo scorso 24 gennaio presso il chiostro comunale. Il primo cittadino ha espresso la volontà di continuare lungo il percorso di attuazione dei progetti di efficientamento energetico, mobilità, e Ict. La priorità? L’utilizzo di fonti rinnovabili, per migliorare le condizioni ambientali ma anche per creare posti di lavoro. L’incontro è proseguito con la presentazione di Living Labs Smart Puglia 2020: un’iniziativa che grazie ai fondi della programmazione europea 2014-2020 intende favorire la crescita e lo sviluppo di Pmi pugliesi specializzate nell’offerta di applicazioni di Itc e di servizi e contenuti digitali (Pmi-digitali), utilizzando l’approccio Living Lab. Le tipologie di interventi vanno in tre diverse direzioni: Smart city & Community (dedicata ad accessibilità, interoperabilità e neutralità tecnologica e in particolare al riuso di soluzioni già sviluppate e disponibili), Knowledge Community (sul tema del riutilizzo dei documenti e dati pubblici/open data), Business Community (che punta soprattutto allo sviluppo della banda larga).

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