Taxi abusivi in aeroporto? Roma dice basta e regolarizza gli accessi utilizzando l’Rfid

Taxi abusivi negli aeroporti di Roma che ogni giorno operano al di fuori delle regole stabilite dall’Enac e dallo stesso aeroporto. Per regolamentare una volta per tutte la situazione e agevolare il servizio delle auto bianche autorizzate, Ciampino ha scelto da tempo la tecnologia Rfid e a fine 2013 anche Fiumicino sarà attrezzata in tal senso. Taxi abusivi e Rfid

Il problema dei taxi abusivi e delle irregolarità che danno adito a contese e litigi tra conducenti autorizzati e sedicenti autisti è noto. La rotazione del personale non autorizzato che adesca i turisti facendosi trovare nell’atrio degli arrivi munito di cartellino indicante le società autorizzate a esercitare il servizio di Ncc all’aeroporto è un vero e proprio racket (a Fiumicino invece di 48 euro a corsa o a Ciampino invece di 30 euro a corsa si arriva a chiedere la stessa cifra per ogni passeggero… Qui il link alle tariffe esatte). Ma, al di là della contrattazione selvaggia, i taxi abusivi sono fuorilegge prima di tutto perché contraddicono al regolamento dell’ente nazionale per l’aviazione civile secondo cui le prenotazioni dei mini van possono essere fatte dal cliente prima dell’arrivo, oppure al box informazioni all’interno dell’aeroporto attraverso un unico punto di contatto concesso.

L’Rfid sul parabrezza (che i taxi abusivi non avranno mai)

Il problema è stato risolto dalla società aeroportuale attraverso l’attivazione di un avanzato sistema di controllo accessi e di monitoraggio del flusso dei mezzi abilitati a presidiare le banchine di accosto delle aerostazioni per il prelievo dei passeggeri in arrivo. Ha iniziato Ciampino e a fine di quest’anno partirà anche a Fiumicino.
Grazie a un tag Rfid passivo, adesivo e autodistruggente posto sui parabrezza dei taxi, la soluzione permette di gestire il flusso di autovetture disponibili e instradarle verso i clienti. L’utilizzo del microchip garantisce il rispetto delle precedenze nelle code dei taxi agli Arrivi, eliminando completamente il problema dei taxi abusivi e scongiurando il rischio di litigi tra i conducenti.

Gestione degli accessi ordinata, veloce e a prova di errore

taxi abusivi e varchi RfidPartner tecnologico del progetto Paybay Networks che ha sviluppato la soluzione in tutti i suoi dettagli. Il tag Rfid è uno strumento di identificazione univoca ideale per combattere il fenomeno dei taxi abusivi. Il sistema, infatti, associa il codice identificativo alla licenza del conducente e alla targa del veicolo, non è falsificabile né trasferibile su diversa vettura. Il sistema di lettura (costituito da telecamere Ocr) posto ai varchi di ingresso dei mezzi, infatti, effettua un controllo incrociato delle informazioni. Il codice identificativo viene utilizzato per caricare il credito prepagato che dà diritto ad accedere all’area dedicata alla salita dei passeggeri.  Le ricariche del credito vengono effettuate presso appositi uffici presenti in aeroporto.
Raggiunto il parcheggio, i taxi vengono riconosciuti da un’antenna attiva che comunica con il tag Rfid installato sulla vettura. Il sistema, riconosciuta la vettura, le assegna in automatico un numero progressivo che, al momento della chiamata, consentirà al conducente di dirigersi agli accosti per prelevare il cliente in attesa. Grazie all’installazione di colonnine informative munite di monitor, il tassista può ritirare il proprio numero progressivo e accedere al saldo corse (con possibilità di stampare anche un promemoria).

Normalizzazione del servizio, studiato a misura di ogni esigenza

Taxi abusivi e lotta con RfidIl sistema è basato su una logica d’intercampo, riservata esclusivamente ai taxi che rientrano al parcheggio entro 30 minuti dalla partenza col passeggero. Questo consente di effettuare una nuova corsa senza ritirare un nuovo progressivo, permettendo così ai tassisti impegnati in tragitti brevi di gestire una corsa completa rispetto ai tempi di attesa in coda.
Il Comune di Roma fornisce la pianificazione dei turni per le varie licenze e il sistema, ricevute queste informazioni, è in grado di effettuare un controllo sulla effettiva operabilità dei taxi in ogni periodo, secondo i regolamenti comunali.
La soluzione è stata studiata con una logica di Intelligent Transport System. Il sistema, infatti, non lascia nulla al caso: prevede addirittura due corsie per l’ingresso ai parcheggi e due corsie per l’accesso agli accosti, in modo da consentire l’operatività anche nei momenti in cui una delle corsie non dovesse funzionare, ad esempio per azioni di manutenzione.

4 commenti su “Taxi abusivi in aeroporto? Roma dice basta e regolarizza gli accessi utilizzando l’Rfid”

  1. O bella, ma gli abusivi non hanno bisogno degli rfid, parcheggiano da abusivi, si procurano i clienti abusivamente e se li scarrozzano via. Quella buffonata non serve a niente, tutto fumo.

      1. Vorrei fare presente alla redazione che la tecnologia Rfid è utilizzata anche all’aeroporto di Fiumicino da oltre 3 anni!!! Ovviamente solo su taxi ufficiali dei comumi di Roma e Fiumicino…Gli abusivi sostano ovunque e nn avranno mai problemi se nn ci sono controlli da parte delle forze dell’ordine!!!

        1. Il Sistema di Fiumicino sarà potenziato entro la fine del 2013 proprio per evitare nuovi problemi con le code agli arrivi e con gli autisti non autorizzati. La lista dei taxi e la pianificazione dei turni è, come noto, fornita dal Comune di Roma. Purtroppo gli abusivi continuano ad operare, ma non con la stessa libertà di prima. Una risposta al problema, in qualche modo è stata data. Tuttavia, come dicevi, gli abusivi sostano altrove in attesa dei passeggeri, quindi sarebbe auspicabile un cambio di mentalità, magari attraverso maggiori controlli. L’utilizzo della tecnologia Rfid, così com’è stata implementata oggi, va in questa direzione.

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