Tracciabilità Rfid in una gioielleria significa una migliore gestione di orologi, anelli, collane, spille, bracciali e orecchini semplificando le attività di inventario ma anche il controllo di ogni singolo pezzo. Non solo: grazie ai tag Rfid è possibile sapere con precisione le date di ogni collezione e gli eventuali coordinati della serie. Il che, quando si parla di decine e decine di pezzi, fa davvero la differenza.

 

In Sicilia nel 2011 le Gioiellerie Matranga avevano deciso di adottare l’identificazione a radiofrequenza per una gestione di preziosi e cristalli più precisa, veloce e funzionale. Nel maggio del 2012 la soluzione Jewel-Id è stata adottata anche nel reparto delle liste nozze. Le aspettative del luxury retailer, infatti, sono le stesse.

“Il successo nell’apertura di un punto vendita – spiega Giuseppe Serafini, amministratore di Matranga – dipende da una gestione efficiente. Grazie a Jewel-Id abbiamo introdotto un sistema di controllo quanto più affidabile e preciso. La tracciabilità Rfid per noi è fondamentale e per questo motivo abbiamo deciso di estendere la soluzione anche alle liste di nozze”.

Nei negozi Matranga di Palermo e Trapani, dunque, la gestione dei preziosi è stata risolta da una tracciabilità Rfid ad alta tecnologia, firmata Softwork. I tag Rfid aiutano a mantenere un flusso costante, senza giacenze prolungate nel tempo in considerazione dell’alto valore dei beni. Jewel-Id è una soluzione di tracciabilità che semplifica la gestione dell’inventario e il controllo di 8mila preziosi, di cui 5mila orologi Rolex e 3mila gioielli. Una tracciabilità talmente funzionale e precisa che ha spinto Matranga a estendere la soluzione anche alle liste nozze, per un totale di oltre 4mila articoli. Da maggio, dunque, l’Rfid consente di gestire oltre il 95% dei preziosi presenti nei punti vendita del brand siciliano.

Tanti i vantaggi di una tracciabilità Rfid

In precedenza, la gestione delle liste nozze era affidata a un operatore che stilava a mano la wishing list degli sposi. Un processo lungo in cui per ogni articolo doveva essere riportato nome e codice per esteso. Oggi, invece, grazie alla tracciabilità Rfid e al sistema Jewel-id l’operazione inizia con l’apposizione del tag sulle confezioni di piatti, bicchieri, posate e via dicendo. Quando argenti, cristalli e porcellane arrivano nel caveau di Matranga, nei pressi del negozio di Palermo, l’operatore inserisce i dati nel sistema e, tramite il reader Rfid, provvede a battezzare i tag, abbinandone il codice identificativo univoco al singolo prodotto.
Quando gli sposi hanno scelto la loro lista nozze, grazie ai tag Rfid l’operatore può inventariare tutti gli articoli in modo massivo, semplicemente appoggiandoli su un apposito desk che incorpora reader e antenne Rfid: il tutto a prova di errore (non dovendo più digitare a mano ogni singolo numero seriale). Si crea così la versione digitale della lista nozze, che può decrescere mano a mano che parenti e amici acquistano un oggetto oppure aumentare, nel caso gli sposi decidono di inserire nuovi oggetti nella loro lista.

Rfid a prova di metallo. La qualità della progettazione è determinante

Uno dei problemi legati alla tracciabilità Rfid in fase di test era legata alla presenza di metalli diversi, come ad esempio i corredi di posateria.  Apponendo il tag Rfid sul singolo pezzo infatti, le performance della tecnologia diminuivano, riducendo la distanza di lettura. Il problema è stato risolto dal partner Dynamic ID, che ha individuato la posizione ideale del tag: apposto sul lato interno della scatola contenente le posate, dal momento che la tracciabilità non riguarda mai la singola posata in una lista nozze, bensì l’intera confezione.
Oltre alla gestione delle merci in generale, anche gli inventari e gli aggiornamenti delle liste nozze hanno tratto sostanziosi benefici dall’uso dell’Rfid, non solo in termini di tempo, passando ad esempio dall’intera giornata agli attuali 60 minuti per inventariare l’intero magazzino, ma anche di praticità, essendo ora sufficiente avvicinare il terminale mobile agli oggetti, senza doverli di volta in volta prelevarli dagli scaffali e aprire le scatole. La tracciabilità Rfid, inoltre, viene utilizzata come soluzione antitaccheggio, coniugando così ulteriore utilità a prestazioni incentrate sulla massima efficienza.