Unified communication nella Internet of Things, grazie a una smart surface interattiva

Unified communication ovvero una comunicazione unificata che integra tante tecnologie diverse che aggiungono al nostro scambio di informazioni l’immediatezza dell’audio e del video. Questa multicanalità oggi è anche multipiattaforma, dal momento che sono sempre di più i dispositivi da cui è possibile connettersi e comunicare con ogni parte del pianeta. L’ultima frontiera dell’innovazione sono le tecnologie 3D e i sensori legati al motion capture (quello usato dalla Kinect, per intenderci). Li sta sperimentando nientemeno che il Mit per un’unified communication che oggi può sembrare fantascienza (ma anche questa è Internet of Things).

unified communication

Informazioni e azioni di Unified Communication

Della tecnologia 3D si è iniziato a parlare nell’ambito dell’entertaiment e nell’edutainment perché legata al divertimento e all’ingaggio dell’interazione più giocosa con il mondo dell’informazione. Ieri era associata agli occhialetti distribuiti in alcune sale cinematografiche e all’augmented reality che, tramite smartphone e tablet, mostra una realtà potenziata, ma virtuale. L’evoluzione delle stampanti 3D ci ha insegnato che le informazioni digitalizzate possono tornare a concretizzarsi nella realtà. Il prossimo passo dal digitale al fisico è nuovo modello di unified communication che, attraverso il motion capture, consentirà di estendere la propria presenza fisica da un computer all’altro, da un tablet all’altro, da uno smartphone all’altro. Basterà prendere due computer particolarmente attrezzati e, in qualunque parte del mondo ci si troverà, sarà possibile spostare oggetti e avere un’interazione fisica con chi si trova dall’altra parte.

Non è un telecomando da remoto ma una nuova interazione

Anche  se l’idea di partenza non è stata la unified communication il risultato, in prospettiva, sarà proprio quello di un nuovo modo di interagire e di lavorare. Ad esempio per lavorare a un progetto plastico 3D: l’ispirazione viene infatti dalla modellazione utilizzata nel Cad dagli architetti e dagli ingegneri urbani. Un’idea che ha fatto riunire alcune menti eccellenti del Mit consoriatasi in un gruppo di lavoro: Tangible Media Group, che sta realizzando un prototipo chiamato inForm.  Si tratta di una smart surface, cioé di una superficie intelligente, dinamica e interattiva, composta da tanti piccoli tasselli mossi da un sistema pneumatico complesso che traduce i movimenti del motion capture in impulsi. Il risultato? Sulla superficie i tasselli si muovono in verticale ricreando i nostri movimenti. In questo modo è possibile aggiungere una manipolazione fisica alla classica modellazione tridimensionale, che trasforma il concetto di display in una vera e propria superficie interattiva, con un rendering in tempo reale di una svariata tipologia di azioni. Il risultato? Dallo schermo del pc possono uscire le nostre mani virtuali che iniziano a esistere attraverso una nuova dimensione spaziale che dà origine a un’unified communication che trasforma la smart surface in un nuovo social media. Immaginatevi di poterlo usare per “toccare” i prodotto presentati in un sito e-commerce…

inFORM – Interacting With a Dynamic Shape Display from Tangible Media Group on Vimeo.

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